Sul making of di Odissea c'è una quantità di materiale così vasta da poter realizzare un interessantissimo speciale che racchiude tutti gli aneddoti relativi agli sforzi della produzione di un kolossal che è già nella storia del cinema contemporaneo.
Mentre Matt Damon e compagni si sono soffermati sulla difficoltà delle riprese delle scene girate nelle location più selvagge, una nota curiosa arriva da Christopher Nolan che, come d'abitudine, ha stabilito regole precise per il set che vanno oltre l'ambito strettamente cinematografico.
Alle attrici, per esempio, ha chiesto di non indossare gli Ugg, gli stivali morbidi nati in Australia e prodotti in America, eletti da molte star come calzature preferite per riposare i piedi tra un ciak e l'altro.
Nolan ha precisato: non ha niente contro gli Ugg ma il loro design, così moderno, rompe immediatamente l'atmosfera che si crea sul set, specie di un film d'epoca come Odissea.
Basta un'occhiata per rendersi conto di non essere più nel mondo di Omero ma, appunto, sul set di una moderna produzione cinematografica.
La "questione Ugg" già sul set di Oppenheimer
Le calzature Ugg, dei veri bestseller in tutto il mondo, romperebbero la magia del cinema per Christopher Nolan, un regista che ha fatto della meticolosità e dell'attenzione ai dettagli - anche quelli apparentemente meno significativi - il proprio marchio di fabbrica autoriale.
Anche durante le interviste sulla lavorazione di Odissea è venuta fuori la richiesta da parte del regista per le sue attrici di non presentarsi sul set con gli stivali Ugg e la conferma è arrivata da Anne Hathaway che ha parlato della cosa alla stampa.
L'episodio ha riportato alla luce quanto era accaduto sul set di Oppenheimer. All'epoca, Emily Blunt aveva indossato gli Ugg nelle pause di scena per dare sollievo ai piedi dalle scomode calzature degli anni Quaranta richieste dal copione e l'attrice britannica aveva risposto al "divieto di Ugg" di Nolan regalandone un paio al regista, dono che lo aveva costretto ad ammettere che, effettivamente, erano calzature molto comode.
L'affaire Ugg è tornato alla ribalta con l'ultimo film di Nolan la cui lavorazione ha messo alla prova le maestranze quanto i membri del cast.
Il regista premio Oscar, ormai, ci scherza su, riconoscendo che, per quanto la sua richiesta può sembrare bizzarra, per lui ha assolutamente senso.
Nel salotto di CBS Mornings, dove è stato ospite qualche giorno fa, ha detto: "Puoi essere su un set con una gigantesca macchina da presa, tra decine di tecnici, con qualcuno che ti tiene un microfono sopra la testa ma una cosa del genere riesce a riportarti nella realtà, al mondo reale, che non è quello che stiamo cercando di creare per gli attori".
Nolan ha fatto anche un altro esempio: "È un po' come vedere qualcuno fuori campo che mangia un sacchetto di patatine. Ci sono certe cose che ti ricordano improvvisamente che sei nel mondo reale".
Questa, insieme ad altre richieste di Nolan legate al set, come il divieto di usare il cellulare o addirittura di sedersi, sono diventate ancora più rilevanti agli occhi del pubblico da quando Odissea è arrivato nelle sale e chiunque ha potuto immaginare la fatica legata a una produzione del genere.
Se è vero che Nolan ha ammesso di non possedere uno smartphone (cosa che ormai, dice, inizia a creargli qualche problema), è lui il primo a ridere quando si parla di certe sue convinzioni.
Sugli Ugg, però, è arrivata la conferma anche da Matt Damon che ha riso di gusto quando gli è stata chiesto chiesto un commento sulla faccenda.