Nuova udienza del processo a carico di Ford Rexal, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di 11 mesi. I loro corpi furono trovati tra gli oleandri di Villa Pamphili, a Roma, il 7 giugno del 2025
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Oggi in Corte D'Assise a piazzale Clodio, sede del palazzo di giustizia di Roma, una nuova udienza del processo a carico di Ford Rexal, alias Francis Charles Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di 11 mesi. I loro corpi furono trovati tra gli oleandri di Villa Pamphili il 7 giugno del 2025.
I testimoni ascoltati
“Si vedeva che era impaurita”. Viene descritta così Anastasia Trofimova dai testimoni, che hanno riferito di alcuni episodi relativi alla famiglia nelle settimane precedenti al duplice omicidio: un addetto alla sicurezza di un ristorante in piazza Farnese ha raccontato che il 21 maggio era intervenuto dopo che una turista gli aveva segnalato la presenza di un uomo insanguinato accompagnato da una donna e da una bambina. “Non sapevo cosa fosse successo, ho visto che l’uomo era sanguinante, aveva una ferita sopra la testa, ed era in stato di ebbrezza. La ragazza non era felice - ha detto - aveva la faccia triste di chi ha paura della persona che le sta a fianco, l’ho capito dallo sguardo. Come una persona che ti vuole dire qualcosa ma che non lo può dire”.
Altri testimoni che lavoravano nel mercato di San Silverio hanno riferito che i tre, tra aprile e maggio dello scorso anno, erano stati visti spesso a mangiare lì e lavarsi nei bagni pubblici. “Non li abbiamo mai sentiti parlare tra di loro - racconta una teste - Venivano, mangiavano e poi andavano via”.
Il legale di Kaufmann
"Non vedo il mio assistito dal 10 giugno, dall'ultimo incontro presso il reparto di psichiatria del Santo Spirito. Da allora, nonostante mi sia recato successivamente diverse volte presso il carcere di Regina Coeli, non ho avuto modo di parlare con lui. Lui ha rifiutato il colloquio, così come ha rifiutato il colloquio anche con il funzionario dell'ambasciata degli Usa. Sono passati più di 3 mesi. Non so quali siano esattamente le condizioni, il fatto stesso che rifiuti di venire in aula non so se sia frutto di una sua consapevole scelta o se sia invece conseguenza del fatto che lui sia regredito nuovamente ad uno stadio ancora più acuto della sua patologia. Questo è quello che cercherò di appurare nei prossimi giorni". Queste le parole di Paolo Foti, l'avvocato di Kaufmann.
La questione dei genitori di Trofimova
La prossima udienza a carico di Kaufmann si terrà il 6 ottobre davanti ai giudici della prima Corte D'Assise di Roma (giudice Paola Roja). In quella data saranno chiamati a testimoniare due agenti dello Sco e i genitori di Trofimova. C'è però un problema
logistico, dato che "si tratta di una famiglia che non è nelle condizioni economiche di affrontare un altro viaggio in Italia, perché i costi dei biglietti dalla Russia per l'Italia e poi per il soggiorno sarebbero per loro proibitivi". Si trovano quindi di fronte a questo dilemma", ha spiegato oggi durante il processo l'avvocato Mario Angelelli che, insieme
all'avvocato Arturo Salerni, assiste i familiari della donna che sono parti civili nel processo a carico di Kaufmann. "Adesso succede che se non arrivano i familiari saremo costretti ad acquisire le Sit, i verbali delle sommarie informazioni che hanno dato alla polizia. Loro ci tenevano a comparire, perché per loro è un dovere morale. Dispiace tantissimo di questa vicenda, noi speriamo in un miracolo, speriamo che possano esserci, o comunque che le autorità giudiziarie di entrambi i Paesi possano
collaborare per permettere la rogatoria, e quindi permettere a loro, almeno, di essere sentiti in teleconferenza", ha aggiunto Angelelli.
Quello che è emerso all'inizio dell'udienza, infatti, è che la Russia non ha ancora risposto alla richiesta di rogatoria avanzata dall'Italia.