Omicidio Toffoli, annullato l'ergastolo a Paglialonga

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Niente più ergastolo a Vincenzo Paglialonga per l’omicidio di Lauretta Toffoli, uccisa il 7 maggio 2022 con 38 coltellate nella sua abitazione di via della Valle a Udine. La quinta sezione della Cassazione ha annullato la sentenza d’appello bis con la quale lo scorso novembre la Corte d’Assise d’Appello di Venezia aveva confermato la massima pena inflitta in primo grado dal Tribunale di Udine.
Il procedimento è stato rinviato ad altra sezione della Corte lagunare per la rideterminazione della pena. Il prossimo sarà il sesto grado di giudizio in 4 anni.
“Leggeremo le motivazioni – commenta Piergiorgio Bertoli, difensore di Paglialonga assieme al fratello Francesco – ma possiamo già dire che di ergastolo non si parlerà più, dal momento che nel nuovo appello, in caso di sentenza di colpevolezza, la pena massima non potrà essere riconfermata”.
Il dispositivo della decisione è arrivato a una settimana dall’udienza durante la quale i difensori avevano sostenuto la riforma della sentenza impugnata. Nel ricorso i legali hanno puntato esclusivamente sull’incapacità, almeno parziale, di intendere e volere del loro assistito la notte dell’omicidio.
La questione centrale riguarda le due perizie prese in considerazione in primo grado, una del dottor Marco Stefanutti e una del dottor Francesco Piani. La prima, che nella sentenza annullata era stata considerata maggiormente attendibile, riconosce a Paglialonga la piena capacità d’intendere. La seconda ha accertato nell’uomo una capacità di intendere e volere gravemente scemata a causa di una patologia avanzata al fegato causata dall’alcol, che ha conseguenze sulla lucidità del malato.
“Piani, già responsabile del dipartimento dipendenze a Udine ed esperto di alcolismo – prosegue Bertoli -, ha competenze specifiche superiori a Stefanutti. Evidentemente la Cassazione è stata convinta dalla sua perizia”.