Incontri, laboratori, performance e dibattiti. Questo e molto altro nella Giornata della Salute Mentale 2026, organizzata sabato 10 ottobre all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano dal dipartimento di Salute mentale e Dipendenze della Asl 5 in collaborazione con il Comune di Oristano, il Centro Servizi Sardegna e le associazione Iscra e Mesania.
Il programma della mattina sarà riservato alle scuole: all’Hospitalis saranno organizzati laboratori espressivi in collaborazione con l’Istituto tecnico industriale statale “Othoca” sul tema del benessere mentale. Saranno poi condivise attività di fumetto, arteterapia e trekking a cura del Centro per l’autonomia Ctr e Plus di Oristano. Infine, sarà allestito l’aperitivo sociale a cura degli studenti dell’Istituto professionale “Don Deodato Meloni”. Il pomeriggio, invece, le iniziative saranno aperte a tutta la cittadinanza: alle 14.30 nel parco di viale Repubblica sarà inaugurata la Panchina dell’Ascolto, a cura delle associazioni Mesania e Iscra. Successivamente ci si sposterà all’Hospitalis Sancti Antoni, dove alle 15.30 si terrà il dibattito sul tema “Come coltivare il benessere nei luoghi di lavoro?” a cui parteciperanno i rappresentanti di alcune
realtà professionali del territorio oristanese.
Spazio poi a performance artistiche e testimonianze libere dei partecipanti e, in chiusura, l’aperitivo sociale aperto a tutta la cittadinanza. «La sensibilizzazione alle problematiche della salute mentale è importante – spiega il direttore del dipartimento di Salute mentale e dipendenze Antonio Mignano - perché la popolazione ha molte remore ad ammettere di soffrirne e si avvicina alle nostre strutture inizialmente con grande difficoltà. Per questo, una giornata che sensibilizza le persone rispetto all’opportunità di non nascondere le proprie sofferenze, in cui si condivide e ci si può aprire agli altri, aiuta a rendere il peso meno oppressivo e pesante». «Iniziative come queste sono fondamentali per combattere lo stigma della salute mentale – afferma la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina – stigma che purtroppo resiste nella società odierna, e perché i pazienti si sentano accolti nelle nostre strutture sanitarie».
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