Orrore a Gavirate, due gatti uccisi in pochi giorni in modo atroce

Uno trovato in un sacchetto, l'altro con segni di bruciature e di maltrattamenti. LNDC Animal Protection presenta denuncia contro ignoti e chiede indagini, telecamere e maggiori controlli. "Questa violenza non può restare impunita"

Due gatti della colonia felina di Gavirate

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Gavirate (Varese), 14 luglio 2026 – Due gatti della stessa colonia felina uccisi nel giro di pochi giorni, in circostanze che fanno pensare ad atti di estrema crudeltà. È quanto denuncia LNDC Animal Protection, che ha deciso di presentare un esposto contro ignoti chiedendo che vengano avviate tutte le indagini necessarie per individuare i responsabili.

Il primo animale è stato trovato morto all'interno di un sacchetto di plastica. Il secondo, invece, presentava evidenti segni di maltrattamenti e bruciature sul corpo. Due episodi ravvicinati che hanno profondamente scosso volontari e cittadini e che l'associazione invita a non considerare come semplici casi isolati.

"Una crudeltà che non può essere ignorata”

"Due animali indifesi, colpiti con una crudeltà che non può essere ignorata”, sottolinea LNDC Animal Protection, che chiede un intervento deciso delle autorità per fare piena luce su quanto accaduto. L'associazione accoglie con favore la presa di posizione del Comune di Gavirate, che ha espresso una netta condanna dell'accaduto, ma ribadisce che la priorità deve essere la tutela dei gatti ancora presenti nella colonia. Per questo motivo ritiene che l'eventuale trasferimento degli animali debba rappresentare soltanto l'ultima opzione, da prendere in considerazione solo se ogni altra misura di protezione dovesse rivelarsi insufficiente.

Tra le richieste avanzate figurano l'installazione di sistemi di videosorveglianza, un rafforzamento dei controlli sul territorio e una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle aree interessate. LNDC Animal Protection rivolge inoltre un appello a chiunque possa aver notato persone o movimenti sospetti, oppure sia in possesso di fotografie o filmati utili alle indagini, invitando a contattare le autorità competenti. "Questa violenza non può restare impunita”, conclude l'associazione, chiedendo che i responsabili vengano individuati e perseguiti.

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