Ospedale Cardarelli di Napoli, dopo cinque anni riparte il cantiere per il rifacimento del padiglione C

Era bloccato da tempo, ora sembra poter ripartire a pieno regime: è il padiglione C dell'ospedale Cardarelli, il cantiere al centro del complesso ospedaliero fermo da sei anni e ripartito grazie ad un nuovo appalto europeo.

Il riavvio del cantiere, da troppo tempo incompleto e ben visibile dal complesso, è frutto di un lungo iter durato oltre tre anni e conclusosi pochi mesi fa. È stato un lavoro enorme di tecnici e legali del Cardarelli, realizzato su impulso della direzione strategica.

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La ditta aggiudicataria, vincitrice tra 25 raggruppamenti di impresa, ha firmato un contratto in cui si impegna a terminare i lavori entro 480 giorni dall'avvio del cantiere. Di fatto, entro i primi mesi del 2028 l'ospedale Cardarelli potrà contare su un nuovo, moderno padiglione di degenza di quattro piani fuori terra ed un piano semi interrato, con un laboratorio di analisi di ultima generazione al piano inferiore per un totale di circa 8.000 mq dedicati all'assistenza, con 150 nuovi posti letto. 

«L'avvio del cantiere del padiglione C è di grande importanza per il Cardarelli sia sul piano simbolico che su quello pratico, così come lo è per tutta la sanità campana. Per quasi dieci anni - dice Antonio d'Amore, direttore generale dell'Aorn A. Cardarelli - generazioni di pazienti e lavoratori del nostro ospedale hanno convissuto con un cantiere fermo che, oltre a limitare la piena disponibilità di posti letto dell'ospedale, era un simbolo di degrado. Far ripartire questo cantiere è un grande risultato, ma ancora più importante sarà la restituzione dell'edificio completato alla comunità dei pazienti e degli operatori sanitari della Campania. Ringrazio i dirigenti, i tecnici e gli amministrativi dell'unità Gestione Risorse Tecniche e dell'Ufficio legale del Cardarelli. Ciascuno per le proprie competenze ha lavorato duramente per tre anni, districando la complessa situazione tecnica ed amministrativa, recuperando i fondi del progetto e riavviando una nuova progettazione ed una nuova procedura di gara».

La realizzazione del Padiglione C permetterà il trasferimento dei servizi attualmente ospitati dal padiglione B, edificio per il quale sono già stati assegnati dei fondi utili alla sua ristrutturazione.