Lautaro, paradosso Mondiale: eroe quattro giorni prima, fantasma nella notte che vale una vita

NEW YORK (STATI UNITI D'AMERICA) - Sembrava destinato a essere uno dei grandi protagonisti della finale dei Mondiali 2026, invece, per Lautaro Martinez, l'ultimo atto contro la Spagna si è trasformato in una serata amarissima. Appena quattro giorni dopo aver firmato il gol decisivo contro l'Inghilterra nella semifinale, regalando all'Argentina il pass per la finalissima, l'attaccante dell'Inter è rimasto incredibilmente in panchina per tutti i 120 minuti della sfida persa dall'Albiceleste, battuta 1-0 ai tempi supplementari dalla rete di Ferran Torres al 106'. Una scelta, quella del ct Lionel Scaloni, che ha inevitabilmente fatto discutere.

Lautaro Martinez spettatore: zero minuti in finale contro la Spagna

La storia sembrava già scritta: in semifinale il Toro aveva cambiato il destino dell'Argentina entrando dalla panchina e trovando il gol del definitivo 2-1 contro l'Inghilterra nei minuti di recupero. Una rete pesantissima, quella che aveva mandato la Seleccion a giocarsi il secondo Mondiale consecutivo dopo il trionfo del 2022. Per molti, quel sigillo rappresentava anche la candidatura naturale a un ruolo centrale nella finale contro la Spagna. Non necessariamente da titolare, ma certamente da arma pronta a entrare in corso d'opera per cambiare volto alla partita. Così non è stato.

La scelta di Scaloni sorprende tutti: Lautaro resta in panchina per 120 minuti

Lionel Scaloni ha optato per un'altra gestione offensiva, confermando in attacco Lionel Messi e Julian Alvarez e utilizzando tutti e cinque i cambi senza mai chiamare in causa il numero 10 dell'Inter. Una decisione, influenzata anche dal rosso a Enzo Fernandez al 92', che ha lasciato increduli molti osservatori, considerando che la partita è rimasta in equilibrio fino ai supplementari e che proprio Lautaro era stato l'uomo decisivo appena pochi giorni prima. L'Argentina ha faticato a creare occasioni pulite contro il palleggio della Spagna, ha resistito per oltre cento minuti, ma al 106' ha dovuto arrendersi alla giocata vincente di Ferran Torres, che ha consegnato agli iberici il titolo mondiale.

La delusione di Lautaro Martinez: da uomo della provvidenza a semplice spettatore

Per Lautaro Martinez il rammarico è inevitabile. Dopo essere stato l'eroe della semifinale, ha assistito impotente dalla panchina alla partita più importante, senza avere la possibilità di incidere. Per un attaccante abituato a caricarsi la squadra sulle spalle, soprattutto nelle gare che pesano, restare seduto mentre il Mondiale sfuggiva dalle mani dei compagni rappresenta probabilmente una delle delusioni sportive più difficili da digerire.