"Voglio dimenticarli", Muharemovic e l’addio alla Juve: "Io e Huijsen via? Rispondo così"

Kenan Yildiz è il più grande talento ad aver fatto il salto dalla Next Gen alla Prima Squadra, ma sono tanti i giocatori che nel corso degli ultimi anni si sono affermati soltanto dopo essere cresciuti nelle giovanili della Juve. Tra questi c'è anche Tarik Muharemovic, che dopo essere cresciuto nella Next Gen è passato al Sassuolo, dove è esploso. Da qui il trasferimento al Leeds per ben 37 milioni di euro. Nonostante il grande talento, però, il difensore bosniaco non ha mai esordito con la Prima Squadra della Juve, in una parabola simile a quella di Huijsen e che lascia l'amaro in bocca a milioni di tifosi della Vecchia Signora. Intervistato da gianlucadimarzio.com, a proposito il classe 2003 ha detto: "Perché non abbiamo avuto una chance? Questo non era nelle mie mani, loro avevano idee migliori e sapevano perché. Ora sono davvero felice di essere qui, al Leeds, e in Premier League, e non da qualche altra parte. Il mio focus è qui e voglio solo dimenticare quei primi anni… Ringrazio il Sassuolo e sono davvero grato per quello che hanno fatto per me. Sono al Leeds United per dimostrare chi sono. E grazie anche a Chiellini, Matic e Bonucci".

"Bonucci e Chiellini mi hanno aiutato molto"

I due difensori della Juve, infatti, sono stati dei punti di riferimento per il giovanissimo Muharemovic: "Sono stato cinque anni in Italia, quindi sappiamo tutti che è un Paese specializzato nella tattica e nella fase difensiva. Per quanto riguarda l'aspetto tattico, è il posto migliore dove crescere. A livello difensivo ho imparato davvero tantissimo durante gli anni alla Juve e al Sassuolo. Ho avuto la fortuna di incontrare giocatori che mi hanno aiutato molto, Bonucci e Chiellini su tutti".

"Ci sono stati allenatori che non mi hanno aiutato, che non volevano il meglio per me"

Mentre sul periodo al Sassuolo ha aggiunto: "Ho avuto Matic e Jay Idzes: sono stato fortunato a essere circondato da così tanti giocatori e allenatori che mi hanno aiutato! Ma, ovviamente, ci sono stati anche allenatori che non mi hanno aiutato e che non volevano il meglio per me. Alla fine della giornata, però, volevo dimostrare di essere uno dei migliori difensori e di mostrare il mio lato migliore. Ringrazio semplicemente tutti quelli in Italia che mi hanno aiutato".

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