JESOLO (VENEZIA) - Panchine trasformate in aiuole per allontanare bivacchi e situazioni di degrado. Succede in piazza Mazzini, una della zone più “calde” della città, dove da alcuni giorni nelle sedute all’angolo con via Nievo sono state posizionate una decina di grandi vasi con piante sempreverdi che resistono al caldo estivo. Ufficialmente si tratta di un intervento di arredo urbano, ma l’obiettivo è anche quello di impedire che le panchine vengano utilizzate come punto di ritrovo da spacciatori, persone senza fissa dimora o gruppi di maranza che, soprattutto nelle ore serali, finiscono per creare disturbo e problemi di ordine pubblico.
L’INIZIATIVA
L’iniziativa è stata promossa dal comitato civico di piazza Mazzini, in accordo con l’Amministrazione comunale, e si inserisce in una più ampia strategia per rendere più vivibile una delle piazze più frequentate della località, già interessata negli ultimi anni da episodi legati alla malamovida. Per questo, oltre alle palme già presenti nella piazza, le nuove piante rimarranno sulle panchine fino al termine dell’estate.
Ma questa non è l’unica azione avviata. Per evitare i bivacchi è stata infatti disposta anche la chiusura, dalle 20, del bagno pubblico che si trova proprio a ridosso delle panchine, più volte utilizzato come punto di appoggio da sbandati. Rimane invece accessibile la grande panchina in legno al centro della piazza: in quel punto la presenza dei vani tecnici e la volontà di utilizzare quella grande panchina come palco per gli eventi estivi hanno fatto propendere per questa decisione. Sempre in piazza Mazzini, inoltre, è stato deciso di interdire, con la presenza di vigilantes, l’accesso nelle vicine gallerie, consentendo il passaggio solo a chi abita nella zona o a chi deve recarsi nei locali.
«Ogni anno investiamo nel verde pubblico - spiega Massimo Viale, presidente del comitato di piazza Mazzini - e quest’anno abbiamo scelto questa soluzione. Se servirà anche ad allontanare chi crea problemi, tanto meglio. La stessa decisione di chiudere i bagni nelle ore serali è stata presa perché non era più possibile ignorare certe situazioni».
Piazza Mazzini, inoltre, rientra tra le Zone rosse individuate dalla Prefettura, uno degli strumenti introdotti per rafforzare la sicurezza nelle aree più sensibili della città. In questi spazi le forze dell’ordine possono disporre l’allontanamento delle persone che, con i loro comportamenti, mettono a rischio la sicurezza urbana o turbano l'ordine pubblico.
IL SINDACO
«Ogni iniziativa che contribuisce ad aumentare la sicurezza è ben accetta - commenta il sindaco Christofer De Zotti –. C’è chi si limita alle polemiche e chi, come nel caso del comitato, decide invece di collaborare concretamente per migliorare la vivibilità della piazza». L’intervento si affianca all’accordo raggiunto con i locali della zona, che hanno scelto di autoregolamentare la chiusura delle attività alle 3 del mattino per favorire un deflusso più ordinato dei clienti.
Nel frattempo, lungo via Nievo, l’ex area di carico e scarico è stata trasformata in uno spazio riservato ai mezzi delle forze dell’ordine per rendere ancora più rapido il presidio della zona. Proprio sabato notte i carabinieri sono intervenuti per riportare la calma in due distinti momenti di tensione tra gruppi di giovani, uno nei pressi di piazza Mazzini e l’altro all'altezza del 29esimo accesso al mare.
«L’attenzione resta alta - conclude De Zotti -. Non ci sono emergenze, ma il livello dei controlli rimane costante. Rispetto al passato la situazione è nettamente migliorata, nelle scorse settimane ci sono stati degli episodi che non sono stati sottovalutati e per i quali la risposta è stata immediata».