Papa, intervento riuscito. L’esame istologico: «Adenocarcinoma polmonare»

Mondo

14 ottobre 2026 • 08:10Aggiornato, 14 ottobre 2026 • 08:15

Segui Domani su Google

«Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita», hanno fatto sapere fonti vaticane che rassicurano: «Dopo l’intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10° piano»

L’operazione a cui è stato sottoposto papa Leone XIV per l’asportazione di un nodulo polmonare è durata tre ore e si è conclusa senza complicazioni. «Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita», hanno fatto sapere fonti vaticane comunicando anche i risultati degli esami eseguiti. «L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori».

Fonti vaticane, però, rassicurano. «Dopo l’intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10° piano». 

Comunicare la malattia: la svolta del papa mette alla prova i media vaticani

Comunicare la malattia: la svolta del papa mette alla prova i media vaticani

Il viaggio in Sudamerica

La notizia preoccupa i fedeli di tutto il mondo. Ieri in centinaia si sono recati fuori il Policlinico Gemelli per fornire sostegno e supporto al pontefice. L’agenda vaticana – viste le condizioni di salute di Leone XIV – rischia di subire cambiamenti nelle prossime settimane. Già il viaggio in Sudamerica potrebbe subire spostamenti, anche se ieri l’arcidiocesi di Lima si è detta «costernata» per la diagnosi medica e ha invitato alla prudenza sulle ipotesi di cancellazione o rinvio della visita apostolica in Perù, prevista a novembre.

«È importante evitare voci e speculazioni su possibili cambiamenti del viaggio», ha detto Infobae Juan José Dioses, portavoce dell’arcidiocesi, ricordando che la visita in Sudamerica, che comprende anche Uruguay e Argentina, resta confermata al momento. «La salute del Santo Padre è una priorità», ha aggiunto, assicurando che i fedeli peruviani sono pronti ad aspettare il tempo necessario per accoglierlo. Il viaggio apostolico è previsto dal 6 al 17 novembre.

Solidarietà

Tanti i messaggi di solidarietà arrivati da governanti e leader internazionali. L’ultimo è quello del segretario di Stato Usa Marco Rubio che si è detto unito insieme alla moglie Jeanette «nella preghiera per la salute del pontefice, in seguito alla sua recente diagnosi». Intanto, anche la Conferenza episcopale messicana ha invitato parrocchie, famiglie, sacerdoti e fedeli a pregare per la salute del papa.

© Riproduzione riservata