Pd, Renzi e Forza Italia, via a feste e congressi: aspettando le elezioni

La ripartenza dopo la pausa estiva ha un sapore diverso quest’anno: parte lo sprint dei partiti in vista di politiche e comunali dei grandi capoluoghi, a cominciare da Milano e Napoli. E se Giorgia Meloni a Bari il 4 settembre festeggerà il record di longevità del suo governo (e nelle stesse ore la Schlein sarà alla festa pugliese del Pd di Martina Franca in quella che è considerata la partenza delle politiche), gli altri partiti non stanno a guardare. A cominciare dalla Campania dove è nato il laboratorio Pd-M5s che si vuole replicare a livello nazionale.

IL CENTROSINISTRA

Al momento i primi a buttarsi a capofitto saranno dem e socialisti. L’appuntamento fissato sul calendario, per i primi, è l’11 ed il 12 settembre a Pomigliano con una festa metropolitana dell’Unità declinata sul lavoro e su tutte le vertenze aperte. A cominciare dall’azienda logistica Tresnova dell’indotto Stellantis. A partecipare alla due giorni il sindaco Manfredi atteso venerdì 11 per l'apertura e poi dibattiti con parlamentari, amministratori e dirigenti dem e del Campo largo. «Con la festa dell’Unità provinciale ripartiamo dalle condizioni reali che la destra al governo continua a rimuovere: salari bassi, aumento della precarietà, crescita delle diseguaglianze, emigrazione dei giovani dal Mezzogiorno. L’alternativa partirà da qui, dalla centralità del programma e dell'area metropolitana di Napoli», spiega il segretario provinciale del Pd, Francesco Dinacci. Più o meno negli stessi giorni (11, 12 e 13 settembre) a Campobasso il Psi organizza la festa nazionale dell’Avanti. Una tre giorni nevralgica perché dopo la pausa estiva si alterneranno qui tutti i leader del Campo largo invitati dal segretario nazionale Enzo Maraio.

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Sarà un’ottima occasione per iniziare a ragionare sul programma e su tutta la road map in vista delle politiche ma al netto delle primarie di coalizione per scegliere il candidato premier che rimangono un nodo ancora non sciolto. A dare una mano, con i loro interventi, ci saranno nel capoluogo molisano i due protagonisti del laboratorio campano: il sindaco Gaetano Manfredi ed il governatore Roberto Fico. Invitati anche i leader Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5s), Fratoianni e Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Iv), Clemente Mastella (Noi di centro) e Alessandro Onorato (Orgoglio civico). Un tavolo di coalizione più allargato rispetto all’8 settembre. In quella data, infatti, Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni si incontreranno sul palco di Roma per un dibattito organizzato da Terra, la festa nazionale di Avs. Ed è la prima uscita pubblica dei 4 leader dopo la manifestazione di Napoli dell’8 luglio scorso: manifestazione andata non benissimo tanto da far saltare l’appuntamento già previsto di Padova.

Appuntamenti di rilievo anche nella seconda metà di settembre. L’M5s si rivede a Milano alla kermesse nazionale di Nova (19-20 settembre) per dare il via libera al programma delle politiche. «A Milano sarà il momento conclusivo di un grande percorso nazionale di confronto e partecipazione, nel quale la Campania sarà protagonista con i temi e le battaglie che il Movimento 5 Stelle porta avanti ogni giorno. In contemporanea, - spiega il coordinatore campano dell’M5s Salvatore Micillo - insieme ai nostri gruppi territoriali, partiranno le riunioni in ogni provincia per raccogliere e mettere a sistema le priorità e le esigenze delle nostre comunità». Nell’ultima decade del mese iniziativa a Napoli di Italia Viva con il suo leader Matteo Renzi mentre il Pd, il 25 settembre a Portici, taglia il nastro della festa regionale dell’Unità. Una tre giorni, organizzata dal segretario regionale Piero De Luca e dalla presidente Teresa Armato, in cui si alterneranno interventi di dirigenti e big del partito.

IL CENTRODESTRA

In Campania l’appuntamento più «focalizzante» del centrodestra rimane il congresso regionale di Forza Italia. Si parte il 9 settembre quando i militanti eleggeranno il nuovo numero uno campano e s’inizierà a discutere del voto a palazzo San Giacomo. I pronostici assegnano all’europarlamentare azzurro Fulvio Martusciello, uscente, i favori per l’elezione che sarà benedetta dal numero uno del partito, Antonio Tajani. E da quel momento in poi sarà una corsa a perdifiato verso il voto: non solo le politiche ma per le comunali, soprattutto, dove Fi vuole suggerire un nome civico che possa sbarrare la strada a Gaetano Manfredi. Scelta diversa per Fdi, il partito di governo, che in questi giorni non è stato fermo. Con lo slogan «La Destra non si ferma d’estate», infatti, il vice ministro Edmondo Cirielli ha battezzato nei giorni scorsi una serie di iniziative nei luoghi di villeggiatura. Poi tutti gli sforzi organizzativi di Fdi saranno concentrati per il 4 settembre a Bari dove Giorgia Meloni festeggerà il record di longevità del suo governo davanti ai militanti che verranno da tutto il Sud. Infine la Lega che ha dato appuntamento a dirigenti e militanti a Pontida, come da tradizione. E qui, sui prati della Bergamasca, ci saranno tutti i dirigenti del Mezzogiorno. Anche per bilanciare la spinta del Nord che vuole imprimere il gruppo ostile al segretario Matteo Salvini.