Pensava che si trattasse di un banale mal di denti accompagnato da un pizzico di febbre, da curare con una bella dormita per ricaricare le pile. Invece quel dolore sordo si è trasformato nel giro di pochissimi giorni in una drammatica infezione virale. Il protagonista della vicenda è Luke Woodhouse, 35enne di Moreton Bay (Australia), che si è dovuto sottoporre d'urgenza a un intervento al cuore aperto per rimuovere una valvola cardiaca infetta e sostituirla con una meccanica.
Il mal di denti iniziale
Tutto è iniziato un giovedì, con un mal di denti che è diventato in poco tempo sempre più intenso. Nel giro di poche ore sono sopraggiunti febbre e malessere generale, ma il 35enne pensava che si trattasse di un'infezione virale e che tutto sarebbe andato via con una semplice dormita.
«Quella notte ho avuto i brividi e sudavo così tanto che al mattino il letto era completamente bagnato», ha dichiarato al Dipartimento della Salute del Queensland. La domenica successiva, al quadro clinico si sono aggiunti una stretta oppressiva al petto e un forte bruciore alla testa.
La diagnosi
Di fronte al peggioramento delle sue condizioni, sua moglie Jennifer lo ha portato d'urgenza all'ospedale di Redcliffe, dove è stato ricoverato dopo che i medici hanno riscontrato un'infiammazione intorno al cuore. «Ricordo che mi dissero che il mio sangue era infetto e poco dopo l'équipe di malattie infettive mi comunicò che avevo la sepsi», ha dichiarato Woodhouse.
Per il 35enne è stata un brutta sorpresa ed è rimasto colpito anche dalla sua poca informazione sul tema. La sepsi è una reazione dell'organismo a un'infezione che coinvolge il sistema immunitario e finisce per danneggiare i tessuti e organi vitali. Tra i sintomi più comuni, la sepsi può causare tachicardia, bassa pressione sanguigna, febbre, confusione, malessere intensi.
Se non viene trattata in tempo, può portare a gravi conseguenze, come insufficienza renale, necessità di supporto vitale, amputazione degli arti e persino alla morte.Nel caso di Luke, la sepsi ha causato un'endocardite infettiva: una grave infezione del rivestimento interno delle camere e delle valvole cardiache. «Mi è stato detto che l'infezione aveva distrutto una delle mie valvole cardiache e che, senza un intervento chirurgico, non sarei vissuto ancora a lungo».
L'intervento
Luke si è dovuto quindi sottoporre a un'intervento a cuore aperto per la sostituzione di una valvola cardiaca infetta con una valvola meccanica. Il giovane ricorda quel periodo come uno dei più bui della sua vita e ha raccontato anche la paura che provava: «Non mi sono mai sentito così vulnerabile o così fragile come essere umano».
Anche la moglie Jennifer ricorda la preoccupazione del momento: «La gravità della situazione è diventata evidente quando l'équipe medica ha iniziato a effettuare scansioni ed esami al cervello, ai reni e al cuore».
La convalescenza e il messaggio di Luke
«Ho qualcosa nel mio cuore che deve essere preservata, sarà così per il resto della mia vita», ha detto Luke, ringraziando inoltre il personale medico che si è preso cura di lui e che l'ha aiutato durante il periodo di riabilitazione.
A un anno dall'intervento, Woodhouse ha dovuto cambiare il proprio stile di vita e ha iniziato anche ad apprezzare nuovi hobby semplici, come disegnare e suonare la chitarra. Oggi, conscio del pericolo scampato, il 35enne ci tiene a mandare un messaggio di prevenzione a tutti: «Non sei invincibile. Qualcosa può andare seriamente storto anche quando non te ne rendi conto. Fidati del tuo istinto, non ignorare i segnali e poniti la domanda: 'potrebbe trattarsi di sepsi?'».
Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 05:00
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