Perché hanno sequestrato 50mila euro dal conto corrente intestato a Mario Roggero e alla moglie

Con una nota ufficiale di poche righe, la Procura generale di Torino ha confermato di aver chiesto e ottenuto il sequestro conservativo di 50mila euro che dal conto corrente del comitato #iostoconmarioroggero erano stati trasferiti su un conto tunisino intestato al gioielliere di La Morra, in provincia di Cuneo, e alla moglie Mariangela Sandrone prima del processo di appello. Il comunicato stampa, firmato dal procuratore generale Lucia Musti, è stato diffuso nelle scorse ore per "chiarire la questione indicata genericamente in risarcimento danni".

I 480mila euro per i parenti delle vittime

Il provvedimento è stato adottato a garanzia delle spese di giustizia successive alla condanna definitiva del gioielliere. Roggero - viene ricordato nella nota - è stato condannato in primo grado dalla corte d'Assise di Asti al pagamento di una provvisionale di 480mila euro a favore di 14 parenti dei due rapinatori uccisi, parti civili al processo, e del terzo complice della rapina, vittima di tentato omicidio. Una sentenza, viene ricordato, "confermata sul punto in appello". La quantificazione definitiva dei danni verrà stabilita in un giudizio civile separato.

L'emendamento contro i risarcimenti

La vicenda, intanto, va avanti anche sul fronte politico. I capigruppo di maggioranza al Senato - Lucio Malan (Fratelli d'Italia), Massimiliano Romeo (Lega), Stefania Craxi (Forza Italia) e Michaela Biancofiore (Civici d'Italia-NM-Maie) - hanno diffuso una nota congiunta in cui annunciano la presentazione di un emendamento contro i risarcimenti a chi commette un crimine.

"Nessun indennizzo o risarcimento civile deve essere riconosciuto a chi commette un reato o un'aggressione - recita la nota -. Come maggioranza di centrodestra al Senato, presentiamo un emendamento al decreto Giustizia e immigrazione attualmente all'esame delle commissioni Affari costituzionali e giustizia, a firma dei relatori Erika Stefani (Lega) e Marco Lisei (FdI), per escludere in modo categorico ogni pretesa risarcitoria in sede civile da parte di chi commette reati gravissimi quali violenza sessuale, rapina, furto o sequestro di persona, violazione di domicilio e che pertanto non può ottenere restituzioni o risarcimenti, neppure tramite i propri familiari, per eventuali danni subìti durante la commissione del reato".

Lunedì 20 luglio la moglie e le due figlie hanno fatto visita al gioielliere in carcere a Bollate (Milano). Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione: il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori fuori dal suo negozio di Grinzane Cavour.