“Polizia locale, servono risorse per dare risposte al personale",

TRENTO. “Polizia locale, l'assestamento di bilancio 2026 non basta: servono nuove risorse per dare risposte concrete al personale”. A dirlo è la Uil Fp del Trentino che richiama l’Assessora agli Enti Locali Giulia Zanotelli e l’intera Giunta Provinciale alla necessità di prevedere ulteriori risorse economiche destinate alla Polizia Locale.

Lo stanziamento di 1,8 milioni di euro, spiega il segretario generale Andrea Basetti, rappresenta certamente “un primo segnale positivo” per consentire l’estensione del nuovo Progetto Sicurezza ai territori rimasti esclusi dal precedente impianto del 2008. Tuttavia, sottolinea, “tali risorse non producono alcun effetto sulle rivendicazioni economiche e professionali che la Uil Fp del Trentino sostiene da tempo al tavolo della contrattazione di primo livello 2025-2027”.

“È indispensabile finanziare l’aggiornamento delle indennità professionali degli Agenti e dei Coordinatori di Polizia Locale – prosegue Bassetti – riconoscendo concretamente la crescita delle responsabilità, delle competenze e dell’esposizione ai rischi che caratterizzano oggi questo servizio essenziale”.

E poi l'analisi. “Negli incontri istituzionali sui territori la politica manifesta costantemente vicinanza agli operatori della Polizia Locale e riconosce il valore del loro lavoro, ora è però il momento di trasformare tali dichiarazioni in indirizzi politici chiari e in risorse concrete. Non è più sufficiente parlare di sicurezza: occorre investire su chi la sicurezza la garantisce quotidianamente”.

Lo sguardo poi sul ruolo degli operatori che “intervengono ogni giorno in contesti sempre più complessi”: il riferimento è ad aggressioni, risse, degrado urbano, occupazioni abusive, violenze giovanili, emergenze territoriali e numerose situazioni ad elevata esposizione personale.

“Prima di attribuire ulteriori competenze – spiega il sindacato – è necessario mettere i corpi di Polizia Locale nelle condizioni di svolgere pienamente, con efficacia e in sicurezza, le funzioni che già oggi garantiscono a tutela delle comunità”.

E poi la lista delle priorità che per la Uil Fp del Trentino sono chiare: revisione degli organici minimi previsti dalla normativa provinciale e adeguati stanziamenti per un nuovo Progetto Sicurezza realmente efficace su tutto il territorio, l'aggiornamento delle indennità professionali di agenti e coordinatori nell’ambito del rinnovo contrattuale 2025-2027; pieno accesso alle banche dati indispensabili per l’attività operativa,  processi concreti di ricambio generazionale, formazione specialistica continua e infine tutele legali, assicurative e previdenziali equiparabili a quelle garantite alle forze di Polizia dello Stato.

Richieste che, viene ribadito, la Uil Fp porta avanti da anni anche a livello nazionale, chiedendo “un pieno riconoscimento giuridico, professionale ed economico della Polizia Locale”.

“Le risorse previste nell’attuale manovra di assestamento – prosegue la nota diffusa – risultano del tutto insufficienti rispetto alle carenze esistenti alla complessità delle attività già svolte e alle ulteriori responsabilità che si vorrebbero attribuire agli operatori”.

E poi la stoccata alla politica. “Non è più sostenibile una visione politica che continua ad ampliare ruoli, funzioni e responsabilità senza rafforzare il sistema e senza riconoscere concretamente il valore delle donne e degli uomini che ogni giorno indossano una divisa quale presidio di sicurezza, legalità e vicinanza alle persone. È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti”.

Questo perché, viene ribadito dal sindacato, la sicurezza del territorio passa inevitabilmente attraverso il riconoscimento della professionalità di chi la garantisce” ogni giorno.

“La Provincia di Trento – chiosa la Uil Fp – ha oggi l’occasione di dimostrare, con scelte concrete e con adeguate risorse economiche, di credere realmente nella propria Polizia Locale”.