Cosa succede se l’ultimo giorno per impugnare una sentenza cade di sabato? Nel calcolo dei termini e delle scadenze il sabato è equiparato alla domenica?
Il procedimento penale prende avvio dall’acquisizione della notizia di reato – solitamente portata a conoscenza delle autorità a mezzo di denuncia o di querela – per poi terminare con il provvedimento che decide sulla responsabilità dell’imputato. La procedura è contraddistinta da scadenze da rispettare, sia per il pubblico ministero che per la difesa. In questo contesto si pone il seguente quesito: nel processo penale il sabato è considerato un giorno festivo?
Praticamente, si tratta di comprendere se nel procedimento penale, come in quello civile, gli adempimenti che scadono durante il fine settimana vanno posticipati al lunedì successivo – o comunque al primo giorno feriale utile – oppure se il sabato non è considerato un giorno festivo, per cui se c’è un atto da depositare l’avvocato deve affrettarsi a trasmetterlo alla cancelleria. Approfondiamo l’argomento.
Indice
- Il sabato è considerato un giorno festivo nel processo civile?
- Il sabato è considerato un giorno festivo nel processo penale?
- Cosa succede se l’ultimo giorno per impugnare una sentenza cade di sabato?
- Approfondimenti
Il sabato è considerato un giorno festivo nel processo civile?
Nel processo civile il sabato è equiparato alla domenica, per cui è considerato alla stregua di un giorno festivo (art. 155 c.p.c.).
Ciò significa che, se il giorno di scadenza per effettuare un adempimento (ad esempio, il deposito dell’appello) è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo (solitamente, il lunedì).
I giorni festivi si computano comunque nel calcolo dei termini processuali: ciò significa che essi devono essere conteggiati quando si calcola il tempo concesso dalla legge per effettuare un adempimento, dovendo essere esclusi solamente se essi coincidono con la scadenza.
Se una sentenza deve essere impugnata entro trenta giorni, nel calcolo vanno conteggiati anche i sabati, le domeniche e gli altri eventuali giorni festivi; se però il 30° giorno cade in un giorno festivo oppure di sabato, la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo.
Il sabato è considerato un giorno festivo nel processo penale?
Il sabato non è considerato un giorno festivo nel processo penale, per cui la scadenza non è prorogata al primo giorno seguente non festivo (Cass., 28 febbraio 2018, n. 9171).
La legge (art. 172 c.p.p.), infatti, non ha esteso al procedimento penale la regola stabilita per le cause civili, all’interno delle quali – come detto nel precedente paragrafo – il sabato è equiparato alla domenica nel caso in cui la scadenza di un adempimento casa in questo particolare giorno.
Dunque, se il termine ultimo per depositare un atto cade di sabato, la scadenza non è prorogata al lunedì successivo: l’avvocato dovrà affrettarsi a trasmettere il documento in cancelleria anche se si è nel week end.
Vale invece quanto già ricordato per il processo civile in merito al conteggio dei giorni festivi nei termini stabiliti dalla legge per effettuare un adempimento.
Inoltre, anche al processo penale si applica la regola per cui, se il termine ultimo scade in un giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno successivo non festivo.
L’unica differenza con le regole del processo civile riguarda la mancata equiparazione del sabato alla domenica: nel processo penale, il sabato è un normale giorno feriale.
Cosa succede se l’ultimo giorno per impugnare una sentenza cade di sabato?
Alla luce di quanto sinora illustrato, possiamo affermare che:
- se l’ultimo giorno per impugnare una sentenza civile cade di sabato, il termine è posticipato al primo giorno feriale successivo;
- se l’ultimo giorno per impugnare una sentenza penale cade di sabato, l’atto di appello andrà depositato in giornata, in quanto il termine non è posticipato al primo giorno feriale successivo.
Vale la pena di ricordare che, grazie alle regole del processo telematico, il deposito dell’impugnazione – così come di qualsiasi altro atto – è valido sino alle ore 24 del giorno in cui è prevista la scadenza, per cui se l’ultimo giorno utile cade di sabato è possibile trasmettere gli atti alla cancelleria sino alla mezzanotte.
Approfondimenti
Per ulteriori approfondimenti sugli argomenti appena trattati si leggano i seguenti articoli:
- La sospensione feriale dei termini
- Sospensione termini processuali: cause di separazione e divorzio
- Guida al calcolo dei termini processuali civili