Quei 14 mila edifici scolastici del tutto privi di certificazioni sulla sicurezza/1. E il tuo? - Tuttoscuola

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Dopo i condizionatori, ancora assenti in oltre 9 edifici scolastici su 10, la fotografia di mense, palestre e aule informatichee l’analisi delle barriere architettoniche, il check up a puntate di Tuttoscuola sullo stato dell’edilizia scolastica italiana arriva a un tema che riguarda le condizioni minime di sicurezza degli edifici: le certificazioni. E qui il quadro da lacunoso si fa rischioso.

Se si analizzano i dati singolarmente per ognuno dei 40 mila edifici scolastici – come Tuttoscuola è in grado di fare grazie a una elaborazione esclusiva dei dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica – e si va a vedere di quali delle tre principali certificazioni per la sicurezza (agibilità, prevenzione incendi e omologazione della centrale termica) ciascuno di essi dispone, salta fuori un dato clamoroso: ben 14.512 (il 36%) non dispongono neanche di una di queste tre certificazioni fondamentali e obbligatorie. E solo 4.455 edifici scolastici italiani (l’11,1% del totale) li hanno tutti e tre (ci sono poi altri 21.026 edifici scolastici in possesso di solo uno o due di questi certificati).

Per chi si accinge a tornare a scuola per studiare o per lavorare, è come dire che si ha il 90 per cento delle probabilità di entrare in un edificio in cui manca almeno una delle certificazioni di sicurezza obbligatorie. E addirittura oltre un terzo delle probabilità che non ne abbia neanche una. Non proprio rassicurante.

Dove si trovano gli edifici scolastici con “zero tituli” di sicurezza, ossia privi delle tre principali certificazioni? Ecco la mappa a livello di area geografica (nelle successive notizie scenderemo fino al livello provinciale):

Ricordiamo che:

  • il Certificato di agibilità (rilasciato dal Comune) attesta che l’edificio rispetta i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e accessibilità
  • il Certificato di prevenzione incendi (rilasciato dai Vigili del Fuoco) attesta che l’edificio rispetta le norme antincendio, ha vie di fuga adeguate, sistemi di evacuazione, presidi antincendio, impianti sicuri
  • il Certificato di omologazione della centrale termica (Vigili del Fuoco) attesta che la centrale termica è conforme alle norme di sicurezza antincendio e di evacuazione fumi.

Qualsiasi struttura privata (non solo strutture produttive, anche semplici uffici), priva anche di uno solo di questi certificati, verrebbe chiusa immediatamente per gravi problemi di sicurezza. Gli edifici scolastici italiani, “seconde case” di studenti e luogo di lavoro del personale della scuola, anche senza certificazioni, restano aperti per non interrompere un servizio pubblico.

Va precisato che i proprietari degli edifici scolastici statali sono i Comuni (scuole del primo ciclo) e le Province (scuole del secondo ciclo). Spetta ad essi quindi garantire la sicurezza all’interno degli immobili, a partire dall’ottenimento dei certificati di sicurezza previsti dalla legge. Il Ministero dell’istruzione è di fatto “ospite” degli edifici, e non gli compete ottenere le certificazioni.

E che quando saranno stati completati gli interventi finanziati dal PNRR, non ancora registrati nell’anagrafe dell’edilizia scolastica gestita dal MIM, un miglioramento ci sarà. Ma il punto di partenza, che affonda le radici nei decenni, è molto arretrato.

La sicurezza degli edifici scolastici continua insomma a essere un nodo difficile da sciogliere, nonostante il sostegno finanziario introdotto anche con i provvedimenti più recenti.

Per approfondimenti:

Verso il ritorno a scuola/4. Due edifici su tre privi delle certificazioni sulla sicurezza

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