Raccolta differenziata dei rifiuti. Nuova vita per otto oggetti su dieci. Cesena è ai vertici in regione

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L’Emilia-Romagna è la più virtuosa in Italia con l’80,3%, ma la nostra città tocca addirittura l’87,5% con la crescita dell’1,7% nell’ultimo anno. Siamo secondi solo a Ferrara (88,8%). Forlì è dietro (82,2%).

L’Emilia-Romagna è la più virtuosa in Italia con l’80,3%, ma la nostra città tocca addirittura l’87,5% con la crescita dell’1,7% nell’ultimo anno. Siamo secondi solo a Ferrara (88,8%). Forlì è dietro (82,2%).

L’Emilia-Romagna è la più virtuosa in Italia con l’80,3%, ma la nostra città tocca addirittura l’87,5% con la crescita dell’1,7% nell’ultimo anno. Siamo secondi solo a Ferrara (88,8%). Forlì è dietro (82,2%).

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Otto oggetti su dieci che vengono buttati, trovano una nuova vita. L’Emilia Romagna è la regione italiana più virtuosa in tema di raccolta differenziata, arrivando a toccare quota 80,3% in termini di rifiuti che possono essere riutilizzati sotto altre forme, con un aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al 2025.

In questo contesto il territorio cesenate fa ampiamente la sua parte, come dicono i dati che ci vedono tra i più virtuosi in mezzo ai virtuosi: contando solo l’area che fa parte del Comune di Cesena, la percentuale di raccolta differenziata tocca in effetti quota 87,5% (con una crescita dell’1,7% rispetto a dodici mesi fa). In pratica quasi tutto ciò che viene smaltito, rientra poi all’interno del ciclo produttivo, relegando i conferimenti indifferenziati a una residuale cifra del 12.5%.

Alla luce di questi numeri, facendo riferimento ai comuni capoluogo, Cesena è seconda in Emilia Romagna dietro solo a Ferrara (88,8%). Siamo invece terzi con una soglia dell’84,6% se il metro di valutazione viene allargato a tutto il territorio provinciale, inglobando dunque anche Forlì (che a livello di città capoluogo è quarta con l’82,2%) ma soprattutto le zone del comprensorio, come quelle collinari e montane nelle quali le operazioni di smaltimento dei rifiuti sono meno capillari.

A riguardo, serve per esempio ricordare che il territorio del Comune di Cesena è ormai pressoché interamente coperto dal servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, mentre in centro storico è collaudato il metodo itinerante legato agli spostamenti del container Ecoself che ha sostituito i bidoni fissi. In più l’applicazione della tariffa puntuale che penalizza chi eccede il tetto massimo di conferimenti indifferenziati invidiato in base alle metrature domestiche e al numero di persone in famiglia, si sta evidentemente dimostrando uno strumento efficace.

Tornando ai dati complessivi che riguardano la regione, il trend è largamente positivo, dal momento che continua a crescere il numero dei Comuni che superano l’80% di raccolta differenziata: sono 192, pari al 58,2% del totale, mentre 44 Comuni (13,3%) hanno raggiunto o superato la soglia del 90%. Su scala provinciale praticamente tutti navigano con dati non molto distanti gli uni dagli altri seguendo Modena e Reggio che guidano la classifica rispettivamente con l’85.5 e l’85,1%. L’unica realtà più staccata è quella riminese, dove i numeri si fermano al 69,8%.

Tra le frazioni raccolte in modo differenziato, l’organico si conferma la principale con il 37,7% del totale, seguito da carta (18,6%), legno (8,6%), vetro (8,3%), plastica (8,2%) e rifiuti ingombranti (4,5%).

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