Italiano morto a Barcellona dopo fermo, procura di Roma apre inchiesta

Samuele Spinelli, 28 anni, originario di Firenze, si trovava nella città catalana per un viaggio di pochi giorni. Fermato in un negozio mentre si trovava in stato confusionale, è stato sottoposto a contenimento farmacologico ed è morto dopo tre giorni di coma in ospedale. Per i medici spagnoli la causa della morte potrebbe essere un'overdose ma la famiglia chiede che sia fatta chiarezza. Il cugino: "Il corpo era pieno di lividi e graffi"

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La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte a Barcellona di Samuele Spinelli, 28enne di Firenze, deceduto dopo che il 29 maggio scorso era stato sottoposto a fermo dalla polizia, in stato di agitazione, in un negozio. Spinelli si trova nella città catalana per un viaggio di pochi giorni. Secondo quanto riporta La Nazione, per i medici catalani potrebbe esser morto per overdose, ma la famiglia chiede chiarimenti su alcuni segni alla schiena e ai polsi, e ha presentato un esposto alle autorità italiane.

Il video del fermo

Un filmato finito agli atti dell’inchiesta e visionato da La Nazione mostra il 28enne, apparentemente confuso e agitato, mentre corre dentro un negozio. Dietro di lui ci sono tre persone, due donne e un uomo. Poi si vede l'intervento di polizia e sanitari. Il giovane viene messo a terra, a pancia in giù, riporta il quotidiano, con le mani dietro la schiena e viene contenuto. Secondo l'avvocato della famiglia Diego Capano dopo essere stato immobilizzato, Spinelli viene sottoposto a "un contenimento farmacologico, gli viene iniettato un calmante, ma poi va in arresto cardiaco". Gli agenti allora lo liberano dalle fascette, lo mettono supino, i sanitari iniziano la rianimazione, quindi viene ricoverato in ospedale, ma è in coma. Morirà tre giorni dopo.

Eseguite due autopsie

Secondo i medici nel sangue del 28enne c'erano tracce di metanfetamina compatibili con una morte per overdose. Due autopsie sono state eseguite sul corpo del 28enne, una a Barcellona e un'altra a Firenze, e i familiari ne aspettano gli esiti. I medici catalani hanno parlato di "cedimento multi-organi" come causa del decesso. Il funerale è stato celebrato nel capoluogo toscano due giorni fa.

Il cugino: "Il corpo di Samuele era pieno di lividi e graffi"

Sulla morte del giovane è intervenuto anche il cugino Peter Rossi. "Era pieno di lividi, graffi, era gonfio. Io non ho riconosciuto mio cugino ricoverato in ospedale in Spagna. E' andato in coma quando la polizia lo ha fermato a Barcellona, è morto poche ore dopo che siamo arrivati da Firenze" ha dichiarato all'Ansa.  "Quando ho visto mio cugino Samuele - ha aggiunto  - mi sono chiesto come possano averlo ridotto così.  Dalle immagini si vede che prima aveva tre persone addosso, non sappiamo chi sono, se agenti o gente di una sicurezza privata. Poi sono arrivati 10-12 minuti dopo i Mossos de Esquadra e l'hanno immobilizzato fino a causargli attacco cardiaco. Lui stava bene di salute, aveva fatto esami a marzo e non aveva problemi. Nessuno avrebbe retto una pressione come quella". "Samuele era a Barcellona per registrare un disco rap, la sua grande passione. Invece il suo lavoro era stato fare il maggiordomo in residenze di lusso a Londra, Emirati, Uzbekistan; poi però aveva cambiato e gestiva ville di lusso a Firenze. Sapeva cinque lingue, anche l'arabo e il russo, non usava droghe" ha spiegato.