Rally Cile, Toyota a caccia del titolo costruttori e sfida accesa per quello piloti - Mondo Motori - Ansa.it

Il Mondiale Rally torna in Sud America per il dodicesimo round stagionale, il Rally Cile Bio Bío, in programma dal 10 al 13 settembre 2026.
    A due appuntamenti dal termine Toyota Gazoo Racing potrebbe già mettere al sicuro il titolo costruttori: la squadra giapponese dispone infatti di un margine di 173 punti sulla concorrenza e le basterà conquistarne sette per chiudere matematicamente il campionato.
    Più incerta è la situazione tra i piloti, con Evans al comando e 20 punti di vantaggio su Pajari, reduce da tre vittorie consecutive. Solberg e Katsuta completano le prime posizioni, mentre Ogier, ancora in corsa per il titolo, proverà a ripetere il successo ottenuto in Cile lo scorso anno. Toyota schiererà cinque GR Yaris Rally1, ma Katsuta dovrà fare a meno del navigatore Johnston, sostituito da Fulton dopo l'infortunio rimediato in Paraguay.
    Alle spalle della formazione giapponese, Hyundai Motorsport punta su Neuville, Fourmaux e Lappi, mentre M-Sport Ford sarà rappresentata dalle Puma Rally1 di McErlean e Armstrong.
    La gara avrà il proprio centro a Concepción e si svolgerà sulle strade sterrate della regione del Biobío, dove velocità, tratti tecnici, pioggia e nebbia possono rendere particolarmente impegnativa la gestione delle prove. Il percorso prevede 311,18 chilometri cronometrati, con circa il 40% modificato rispetto alle precedenti edizioni.
    Dopo le prove del venerdì, la giornata più impegnativa sarà quella di sabato con 139,2 chilometri, mentre domenica il rally si concluderà con la nuova Carampangue e la Biobío Power Stage.
    Con il campionato ormai entrato nella sua fase decisiva, il Cile potrebbe quindi rivelarsi determinante soprattutto per gli equilibri nella classifica piloti, dove il margine tra i protagonisti resta abbastanza contenuto da lasciare aperti diversi scenari nelle ultime gare della stagione.

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