Quando si parla di alimentatori, la potenza nominale è soltanto uno degli elementi da considerare. Un modello ad alte prestazioni destinato a un PC gaming moderno deve infatti riuscire a gestire non soltanto un carico elevato e prolungato, ma anche i picchi improvvisi richiesti dalle schede video più potenti, mantenendo al tempo stesso efficienza, temperature e rumorosità sotto controllo.
È proprio in questo segmento che si inserisce il GIGABYTE Gaming 1000GM PG5, un alimentatore completamente modulare da 1.000 watt che porta con sé il supporto agli standard ATX 3.1 e PCI-E 5.1, un connettore nativo 12V-2×6 e una caratteristica che rappresenta il vero elemento distintivo del prodotto, parliamo di T-Guard, un sistema pensato per monitorare direttamente la temperatura del collegamento destinato alla GPU.
Il modello appartiene alla serie Gaming di GIGABYTE e punta quindi a un pubblico che cerca una soluzione adeguata per configurazioni di fascia alta senza necessariamente passare alla categoria enthusiast più costosa. A completare la dotazione troviamo un sistema di raffreddamento con ventola FDB da 135 mm, condensatori giapponesi e una garanzia che arriva fino a dieci anni, a seconda della regione. Insomma, la PSU proposta da GIGABYTE sulla carta ha tutto quello che serve per farsi spazio nella nostra build da gaming, vediamo come si comporta.
Indice:
- Recensione GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: design e costruzione
- T-Guard è il vero elemento distintivo
- GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: ATX 3.1, PCIe 5.1 e 1.000 W per le configurazioni di fascia alta
- Connettività, cablaggi e gestione termica
- Scheda tecnica GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 1000W
- Recensione GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: le nostre impressioni
- Quanto costa e dove acquistare GIGABYTE Gaming 1000GM PG5
- Considerazioni
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Recensione GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: design e costruzione

Dal punto di vista estetico, il GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 mantiene un’impostazione immediatamente riconducibile alla serie Gaming di GIGABYTE. Il telaio misura 150 x 150 x 86 mm, dimensioni che lo mantengono all’interno del formato ATX standard pur utilizzando una ventola più grande rispetto ai classici modelli da 120 mm.
La scocca combina una finitura scura tendente al gunmetal con elementi neri, mentre sui lati trova spazio il logo GAMING accompagnato dal marchio GIGABYTE e dall’indicazione della potenza. È un design più elaborato rispetto a quello tipico di molti alimentatori, anche se una volta installato all’interno del case la maggior parte di questi dettagli rimane naturalmente nascosta.








La parte superiore è occupata dalla griglia della ventola, caratterizzata da una lavorazione perforata che lascia passare l’aria senza creare un’ostruzione particolarmente evidente. La ventola utilizzata è una 135 mm Fluid Dynamic Bearing, una scelta che permette di spostare una quantità maggiore di aria rispetto a un modello più piccolo mantenendo, almeno sulla carta, regimi di rotazione più contenuti.
GIGABYTE abbina alla ventola il sistema HybridCool Smart Fan Control, che non tiene conto soltanto del carico richiesto dall’alimentatore, ma anche della temperatura interna. In condizioni di bassa richiesta energetica la ventola può rimanere ferma, per poi intervenire quando aumentano il carico o la temperatura.

Sul retro troviamo invece il connettore per il cavo di alimentazione e l’interruttore principale, mentre il resto della superficie è caratterizzato da un’ampia griglia a nido d’ape. La costruzione interna è affidata a HEC, OEM con una lunga esperienza nel settore degli alimentatori; l’architettura utilizza una piattaforma moderna e un’impostazione progettata per rispettare i requisiti degli standard ATX 3.1 e PCIe 5.1.

Particolarmente importante è la scelta di utilizzare condensatori giapponesi al 100%, elemento che GIGABYTE associa a una maggiore durata e a una migliore resistenza alle temperature.
T-Guard è il vero elemento distintivo
La caratteristica più interessante del Gaming 1000GM PG5 non è però il semplice supporto agli standard più recenti, quanto il sistema T-Guard Active GPU Protection. Il principio è abbastanza diretto: GIGABYTE utilizza sensori termici per monitorare in tempo reale la temperatura del connettore 12V-2×6 destinato alla scheda video; se viene rilevato un aumento anomalo della temperatura, oltre gli 80 °C, il sistema interrompe l’alimentazione della GPU mantenendo però attivo il resto del PC.
Non si tratta quindi della classica protezione generale dell’alimentatore; T-Guard interviene direttamente sul collegamento che alimenta la scheda grafica, cercando di prevenire situazioni in cui un aumento della temperatura del connettore possa trasformarsi in un problema più serio. C’è anche un vantaggio pratico interessante, almeno secondo noi.

Se il processore dispone di una GPU integrata e il monitor è collegato alle uscite video della scheda madre, il sistema può rimanere operativo dopo la disattivazione dell’alimentazione della scheda video; in questo modo l’utente può salvare il proprio lavoro o interrompere la sessione senza uno spegnimento immediato. Ovviamente per ripristinare l’alimentazione della GPU è necessario riavviare il computer.
A T-Guard si aggiunge inoltre un connettore 12V-2×6 a doppia colorazione; la parte frontale presenta una tonalità differente che rende più semplice verificare visivamente che il collegamento sia inserito correttamente.
GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: ATX 3.1, PCIe 5.1 e 1.000 W per le configurazioni di fascia alta

GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 è progettato secondo lo standard Intel ATX 12V v3.1 e rispetta inoltre i requisiti PCI-E 5.1. L’azienda dichiara la capacità di gestire fino a 2X Total Power Excursion e 3X GPU Power Excursion, proprio per affrontare i picchi di richiesta delle moderne schede grafiche. La potenza complessiva è di 1.000 W, con un’unica linea +12V progettata per offrire compatibilità con hardware moderno e semplificare la distribuzione dell’energia.
Sul fronte dell’efficienza, il Gaming 1000GM PG5 è certificato 80 PLUS Gold, mentre la certificazione Cybenetics raggiunge il livello ETA Platinum. Si tratta di un dettaglio interessante perché evidenzia come i due sistemi di certificazione utilizzino criteri e denominazioni differenti. GIGABYTE dichiara inoltre un’efficienza del 90% al carico tipico, mentre il valore MTBF supera le 100.000 ore.

L’alimentatore dispone di un’ampia gamma di protezioni: OVP, OPP, SCP, UVP, OCP, OTP, NLO e SIP, coprendo quindi sovratensione, sovraccarico, cortocircuito, sottotensione, sovracorrente, sovratemperatura, assenza di carico e sovratensioni d’ingresso. Se volete qualche dato ancora più tecnico, il Power Good Signal è compreso tra 100 e 150 ms, mentre il tempo di hold-up supera i 17 ms all’80% del carico, un valore che permette all’alimentatore di gestire senza problemi anche brevi micro-interruzioni della rete elettrica.
Connettività, cablaggi e gestione termica

Come ormai ci si aspetta da un alimentatore di questa categoria, il Gaming 1000GM PG5 è completamente modulare. Tutti i cavi possono quindi essere collegati soltanto quando necessari, evitando di occupare spazio inutilmente all’interno del case. GIGABYTE utilizza inoltre cavi neri di tipo Embossed, progettati per essere più semplici da instradare rispetto a soluzioni più rigide.
La dotazione comprende un cavo ATX 20+4 pin da 610 mm, due cavi CPU/EPS 4+4 pin da 600 mm e un cavo PCI-E 16 pin da 700 mm, destinato al collegamento 12V-2×6 della scheda video. A questi si aggiungono quattro connettori PCIe 6+2 pin distribuiti su due cavi da 600 + 150 mm, oltre a due cavi SATA con quattro connettori ciascuno e un cavo periferico con quattro connettori a 4 pin.

Nel complesso, la configurazione è pensata per coprire tanto le esigenze delle schede video moderne quanto quelle di sistemi con numerose unità di archiviazione e periferiche alimentate direttamente dal PSU. La presenza del 12V-2×6 nativo è comunque uno degli aspetti più importanti, perché evita di dover ricorrere ad adattatori per le GPU compatibili con il nuovo standard.

Per quanto concerne il raffreddamento dell’unità, come detto GIGABYTE ha scelto una ventola FDB da 135 mm, abbinata al controllo HybridCool. L’utilizzo di una ventola di queste dimensioni permette di ottenere un buon compromesso tra portata d’aria e velocità di rotazione; il sistema non reagisce soltanto alla potenza richiesta, ma tiene conto anche della temperatura interna, adattando di conseguenza il comportamento della ventola.
La presenza del Fluid Dynamic Bearing punta inoltre a garantire una maggiore durata nel tempo e un funzionamento più fluido rispetto a soluzioni più semplici. Il tema della temperatura è particolarmente importante anche per T-Guard, che aggiunge un secondo livello di monitoraggio concentrato sul collegamento 12V-2×6 della GPU.
Scheda tecnica GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 1000W
- Modello: GP-GME1000GM PG5
- Formato: ATX 12V v3.1
- Potenza: 1.000 W
- PFC: Active PFC, >0,9 tipico
- Certificazione: 80 PLUS Gold
- Cybenetics: ETA Platinum, LAMBDA A-
- Ingresso: 100-240 V AC
- Corrente: 12-6 A
- Frequenza: 50-60 Hz
- Dimensioni: 150 x 150 x 86 mm
- Ventola: 135 mm FDB
- MTBF: >100.000 ore
- Power Good Signal: 100-150 ms
- Hold-up time: >17 ms all’80% del carico
- Condensatori: 100% giapponesi
- Linea +12V: singola
- Connettori
- 1x PCI-E 16 pin / 12V-2×6
- 4x PCI-E 6+2 pin
- 2x CPU/EPS 4+4 pin (8 pin)
- 8x SATA
- 4x Molex
- Protezioni: OVP, OPP, SCP, UVP, OCP, OTP, NLO, SIP
- Garanzia: fino a 10 anni
Recensione GIGABYTE Gaming 1000GM PG5: le nostre impressioni

L’impressione trasmessa dalla PSU GIGABYTE una volta tolta dalla scatola è quella di un prodotto curato e di qualità; di sicuro l’estetica non è l’elemento primario che guardiamo su un alimentatore, ma è anche vero che l’occhio vuole la sua parte. Sulla qualità costruttiva non abbiamo critiche da muovere, mentre nella pratica a noi oggi interessano almeno quattro ambiti, ovvero regolazione della tensione sui +12 volt, efficienza, rumorosità e, non per ultima, la reale utilità / funzionalità della tecnologia T-Guard Active GPU Protection implementata da Gigabyte.

Per i primi tre test abbiamo simulato un carico variabile sulla PSU, rilevando valori che possiamo definire molto buoni e soprattutto molto vicini a quelli che dichiara l’azienda; l’alimentatore mostra una buona regolazione sulla generosa linea +12V con un’efficienza che tocca un picco del 93,7% al 50% della potenza nominale.

Molto buono anche il comportamento della ventola in ottica rumorosità, mentre testare la funzionalità T-Guard è risultato un po’ più delicato. Solitamente l’incremento della temperatura su un cavo, o meglio sul cavo 12V-2×6, è determinato dalla corrente interna che in condizioni “anomale” porta a valori fuori scala e conseguente incremento del calore.

Nel nostro caso, per simulare il tutto l’azienda ci consiglia di “riscaldare” il cavo fino al raggiungimento della temperatura critica, ovvero 80 °C; si tratta di una pratica altrettanto estrema e da effettuare con cautela, motivo che ci ha spinto a utilizzare una pistola termica, ribadiamo con molta cautela.
La tecnologia T-Guard studiata dal produttore prevede che una volta toccati gli 80 °C sul cavo 16 pin, la PSU intervenga sull’output, passando dai 600 watt nominali di picco a soli 150 watt. Gigabyte ci spiega che in questo modo il sistema non si spegne e ci permette di salvare il lavoro in corso, ma a nostro avviso la parte più importante è la prima (ovvero salvare la GPU/PSU/cavo).
Va considerato infatti che per toccare con mano tale comportamento è necessario anche collegare il monitor a un GPU integrata, quindi ci serve un processore adeguato e una scheda madre con output video. Detto questo, procedendo con i piedi di piombo, abbiamo messo sotto torchio il connettore 12V-2×6 per qualche minuto, successivamente riscaldato a debita distanza dalla pistola termica.
Dopo qualche prova non andata a buon fine, probabilmente per nostra troppa prudenza, siamo comunque riusciti a scaldare il cavo tanto quanto bastava per superare la soglia imposta; fortunatamente non abbiamo danneggiato nulla, ma siamo riusciti a “vedere” che il GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 taglia effettivamente l’erogazione da 600 watt a soli 150 watt praticamente in tempo reale.
Quanto costa e dove acquistare GIGABYTE Gaming 1000GM PG5
GIGABYTE Gaming 1000GM PG5, da non confondere con la precedente generazione serie UD, è già ampiamente disponibile in Italia presso i partner Gigabyte e i principali rivenditore di settore, incluso Amazon Italia. Il costo, almeno a nostro avviso, è in linea con quanto offre il prodotto e la concorrenza; siamo sui 150-160 euro, in base allo shop, un prezzo bilanciato e giustificato anche dalla nuova funzionalità T-Guard Active GPU Protection.
Considerazioni

Il GIGABYTE Gaming 1000GM PG5 è un alimentatore che concentra buona parte del proprio valore sulla combinazione tra una piattaforma moderna e una serie di accorgimenti pensati per le configurazioni gaming di fascia alta. Il supporto ad ATX 3.1 e PCI-E 5.1, il connettore nativo 12V-2×6, la potenza di 1.000 W e la linea +12V singola costituiscono una base adatta a un PC moderno, ma è soprattutto T-Guard a distinguere il prodotto rispetto a una parte della concorrenza.
Il monitoraggio diretto della temperatura del connettore della GPU rappresenta infatti un approccio concreto alla gestione di uno dei possibili punti critici dei sistemi dotati di schede video ad alto consumo. In caso di anomalia, l’alimentazione della GPU viene interrotta lasciando il resto del sistema attivo, a patto naturalmente di rispettare i requisiti indicati da GIGABYTE.
Anche la dotazione hardware è interessante; i condensatori giapponesi, la ventola FDB da 135 mm, il controllo HybridCool, la struttura completamente modulare e la garanzia fino a dieci anni completano un prodotto che punta chiaramente alla durata nel tempo. La certificazione 80 PLUS Gold viene affiancata dalla classificazione Cybenetics ETA Platinum, mentre le specifiche dichiarate includono una gestione dei picchi pensata per le GPU moderne.
Il Gaming 1000GM PG5, in definitiva, non cerca di trasformare l’alimentatore in un componente spettacolare del PC, ma interviene proprio sugli aspetti che contano maggiormente in una configurazione ad alte prestazioni, ossia alimentazione, compatibilità con le nuove GPU, gestione termica e protezione del sistema.