La storia pubblica di Roberto Vannacci comincia nell’agosto del 2023. Un generale conosciuto soprattutto negli ambienti militari (già comandante del reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin") pubblica da solo su Amazon “Il mondo al contrario”. Il libro finisce sui giornali per le sue posizioni su omosessualità, immigrazione, femminismo e identità. Scoppia il caso, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prende le distanze, Matteo Salvini telefona all’autore.
Meno di un anno dopo Vannacci viene eletto al Parlamento europeo con più di mezzo milione di preferenze. È la storia ufficiale. Ma non comincia proprio così. Le informazioni emerse successivamente indicano infatti che Vannacci pensava alla politica già prima di pubblicare il libro. E soprattutto che, prima di arrivare alla Lega di Salvini, aveva già cercato una strada per candidarsi alle Europee con Fratelli d’Italia.
Il generale Vannacci: la vera storia del suo “successo”
Per riavvolgere il nastro bisogna tornare almeno al 2019 e a uno degli uomini che, quattro anni dopo, contribuiranno a costruire la prima organizzazione attorno a Vannacci: Norberto De Angelis. Ex campione di football americano, già responsabile per l’equità sociale e la disabilità di FdI a Parma e amico di lunga data del generale, De Angelis ha raccontato nel maggio 2026 a Repubblica di aver creato quell’anno insieme ad alcuni imprenditori un’iniziativa chiamata “Progetto Italia”, nata per promuovere le eccellenze italiane all’estero. Secondo la sua testimonianza, attraverso quel progetto Vannacci avrebbe cominciato a entrare in contatto con ambienti politici.
Nel frattempo la carriera militare di Vannacci continua. Dopo Iraq, Afghanistan, Libia ottiene diversi incarichi nelle forze speciali. Ha anche comandato per primo i soldati “fantasma” della Task Force 45 nell'operazione Sarissa contro i talebani. E tra il 2020 e il 2022 viene nominato addetto per la Difesa nell'ambasciata italiana a Mosca, con accreditamenti anche in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan. Ma poi tutto, improvvisamente, cambia.
De Angelis sostiene che nel dicembre del 2022 Vannacci gli confidò che stava scrivendo un libro con uno scopo preciso: raccogliere consenso e arrivare al Parlamento europeo. Una candidatura politica che non era con la Lega.
Prima di Salvini, Foti e Fratelli d’Italia
Nel maggio 2026 il Corriere della Sera ha ricostruito che tra la fine del 2022 e il 2023, circa sei mesi prima dell’uscita de “Il mondo al contrario”, Vannacci bussò alla porta di Fratelli d’Italia. Arrivò a parlare con due esponenti di primo piano del partito: Tommaso Foti, allora capogruppo alla Camera, e Francesco Lollobrigida. L’obiettivo era ottenere una candidatura alle Europee del 2024 nella circoscrizione Italia centrale.
FdI non diede seguito alla richiesta. Secondo la ricostruzione del Corriere, al generale fu spiegato che il partito intendeva privilegiare dirigenti e amministratori radicati sul territorio. E quando sfumò anche l’ipotesi di un incontro con Giorgia Meloni, Vannacci avrebbe salutato i suoi interlocutori anticipando che durante l'estate sarebbe uscito un libro del quale si sarebbe parlato.
Il mondo al contrario di Roberto Vannacci
Vannacci aveva già cercato uno spazio politico e prima che il suo nome diventasse conosciuto in tutta Italia aveva mosso le sue pedine. Su Wikipedia un account denominato Hockler73 comincia a preparare la voce biografica quando il generale non è ancora un personaggio pubblico nazionale. Seguendo la policy dell'enciclopedia, ha dichiarato “il proprio conflitto d'interessi nell'intervenire a questa voce per incarico ricevuto da Roberto Vannacci” (foto sotto). E il 9 marzo 2023, circa cinque mesi prima dell'uscita de “Il mondo al contrario”, viene pubblicato il profilo del generale.

Dietro il nome Hockler73 vi sarebbe Tiziano Ciocchetti, analista militare di Difesa Online e collaboratore del Fatto Quotidiano, profondamente critico verso la Nato e la strategia occidentale - definita “provocatoria” - nei confronti della Russia in Ucraina, prima di diventare assistente parlamentare accreditato di Vannacci a Bruxelles dopo l'elezione al Parlamento europeo. Fino a gennaio 2026, quando il rapporto termina bruscamente.
Ciocchetti, che nel settembre 2021 aveva partecipato ad una intervista al generale Vannacci (video sopra), allora addetto militare per la Difesa presso l'ambasciata d'Italia a Mosca, ha spiegato che il tramite tra lui e Vannacci era Fabio Filomeni, storico amico e collaboratore del generale, ex tenente colonnello delle forze speciali, e autore di un libro che sostiene come la Nato sia divenuta “sempre più aggressiva” e strumento dell'influenza statunitense.

A firmare la postfazione del volume, uscito nel dicembre 2022, è proprio Ciocchetti che accompagnerà Filomeni anche nella promozione pubblica del libro. Il 28 aprile sono insieme a Modena in un incontro pubblicizzato dall'Associazione culturale Russia Emilia-Romagna, moderato da Luciano Lago de La Terra dei Padri, circolo modenese che si è dichiarato aderente al Movimento eurasiatista e ha organizzato incontri con l'ideologo Aleksandr Dugin, il principale teorico del neo-eurasiatismo contemporaneo, un'ideologia che immagina la Russia come il fulcro di un grande impero euroasiatico alternativo e contrapposto all'egemonia atlantista e liberale degli Stati Uniti.
In un incontro, il 26 agosto 2023, appena sedici giorni dopo l'uscita del libro di Vannacci, a Lamezia Terme Ciocchetti e Filomeni partecipano al convegno "Una sovrana Patria del Mediterraneo. Tra globalismo, conflitti e mondo multipolare". Gli organizzatori sono Cantiere Laboratorio, associazione che si dichiara dal 2014 a favore dell'autodeterminazione delle Repubbliche del Donbass, e Gioventù Controcorrente, l'organizzazione giovanile della stessa associazione. Sarà l'appuntamento da cui prende forma il comitato culturale “Il Mondo al contrario”, del quale Filomeni diventerà presidente.
Le 230mila copie di Mondo al contrario
Ma torniamo al libro. Il “Mondo al contrario” viene auto pubblicato attraverso Amazon il 10 agosto 2023. Il 17 agosto il caso arriva sulla grande stampa e nei giorni successivi diventa uno degli argomenti politici dell’estate. Il successo commerciale è enorme. Secondo i dati GfK riportati all’epoca, tra il 10 e il 27 agosto vengono vendute 93.700 copie, un risultato eccezionale per il mercato editoriale italiano e ancora più singolare per un titolo auto pubblicato.
Le ricostruzioni dell'epoca stimavano una royalty di circa 6,17-6,19 euro a copia, cioè già 578-580 mila euro di ricavi per Vannacci in meno di tre settimane. Nel novembre 2023 Vannacci affermava di aver raggiunto 230mila copie comprendendo anche la seconda edizione pubblicata da Il Cerchio il 20 settembre 2023. Secondo la dichiarazione resa da Vannacci eletto all'europarlamento, il libro gli fruttò 800.000 euro di reddito nel 2023. Un caso editoriale da bestseller internazionale.

Il 30 agosto 2023 il Quotidiano Nazionale pubblicò un’analisi secondo cui il libro era stato rilanciato nei circuiti Telegram e WhatsApp frequentati da ambienti no-vax, complottisti, filorussi e vicini alla galassia QAnon. L’esperta di disinformazione Livia Ponzio arrivò a sostenere che in alcuni gruppi fosse stato dato un vero e proprio "ordine di acquistarlo".
Intanto - appena tre giorni dopo l'intervista di Vannacci a Repubblica, il 18 agosto 2023 - arriva una telefonata che, per certi versi, è destinata a rivoluzionare il centrodestra italiano. Il 21 agosto 2023 Matteo Salvini chiama personalmente Vannacci. Fonti leghiste definiscono la conversazione molto cordiale e il leader della Lega prende pubblicamente le distanze dalla condanna politica del generale e sostiene il suo diritto a esprimere opinioni personali fuori dal servizio. Passa poco più di una settimana e il corteggiamento diventa esplicito. Il vicesegretario Andrea Crippa dice che se Vannacci volesse candidarsi alle Europee "le porte della Lega sono aperte". È la prima vera proposta pubblica di candidatura. Nel frattempo gli amici e gli ex commilitoni costruiscono la struttura dal basso.
Dal libro all'associazione
De Angelis racconta che, subito dopo le polemiche dell’agosto 2023, Vannacci gli chiese aiuto. Lui contattò Fabio Filomeni, tenente colonnello incursore in congedo, già istruttore di Vannacci nelle forze speciali, e nacque il primo nucleo del Mondo al contrario. Negli anni successivi attorno al generale si struttura una vera organizzazione. Filomeni ne diventa presidente, Bruno Spatara segretario e Gianluca Priolo tesoriere.

Sono tutti legati dall’esperienza militare e formano una rete parallela a quella della Lega, che intanto lo aveva candidato alle elezioni europee del giugno 2024 come indipendente in tutte le circoscrizioni: Vannacci raccoglie 532.368 preferenze, risultando il candidato più votato della Lega in quattro circoscrizioni su cinque.
Il generale che meno di due anni prima aveva cercato senza successo una candidatura con Fratelli d’Italia è diventato così uno dei principali destinatari di preferenze della Lega. Tuttavia, mentre il rapporto con il Carroccio diventa progressivamente più stretto - fino a essere nominato vicesegretario nell’aprile del 2025 -, Vannacci perde alcuni degli uomini della prima ora: Filomeni, Priolo e Spatara lasciano il Mondo al Contrario.
Filomeni accusa l’organizzazione di essersi integrata troppo con il partito di Salvini e contesta, tra le altre cose, quelle che considera posizioni troppo atlantiste e favorevoli al sostegno occidentale all’Ucraina. Nel 2026 rompe anche De Angelis.
Il generale romeno, l’erede di Gelli e la P3
Ma accanto a questa rete di ex militari e attivisti ne compare un’altra. Uno dei personaggi che si avvicinano a Vannacci dopo l’uscita del libro è Bartolomeu Constantin Săvoiu, generale romeno e gran maestro della Grande loggia nazionale romena 1880. Săvoiu è un personaggio particolare. Nel 2015, dopo la morte di Licio Gelli, mostrò pubblicamente una lettera con la quale l’ex capo della P2 lo avrebbe indicato come proprio “erede spirituale”.
Nel dicembre 2019, insieme all’italiano Gianmario Ferramonti, annunciò poi la costituzione della Nuova loggia Propaganda massonica 3, o P3, presentata dagli stessi promotori come prosecuzione ideale dell’esperienza della P2. Ferramonti ne venne indicato come gran maestro aggiunto. Săvoiu raccontò a Report di essersi mobilitato alle Europee del 2024 per sostenere Vannacci tra gli elettori romeni residenti in Italia. Lo definiva un combattente per i valori giudaico-cristiani e parlava della costruzione di una grande alleanza internazionale delle destre che comprendesse Vox in Spagna, AfD in Germania e forze politiche russe.
Vannacci confermò il rapporto ma ne delimitò la portata: disse di non aver mai incontrato personalmente Săvoiu, ma di essersi sentito con lui al telefono, anche dopo l’elezione di Donald Trump. Quando Report gli chiese se considerasse opportuno dialogare con un uomo che si richiama a Gelli e alla P2, Vannacci rispose sostanzialmente che parla con tutti.

Ma non è Săvoiu il protagonista di questo capitolo. Ancora più significativo è Gianmario Ferramonti, protagonista nell'ombra di diversi pezzi della politica della Prima e della Seconda Repubblica. Negli anni Novanta fu amministratore della Pontidafin, la finanziaria della Lega Nord, lavorò nell’ambiente di Gianfranco Miglio e successivamente partecipò a diversi progetti politici. È stato inoltre vicino a Licio Gelli e ha ammesso pubblicamente la propria appartenenza massonica. Ferramonti è presidente della Confederazione delle destre ed è indicato come uno degli uomini utilizzati dal generale per allargare la propria rete politica e di relazioni, in Italia e all’estero.
Accanto a lui emerge Luca Sforzini. Quando il 13 dicembre 2025, a Parma, Vannacci annuncia la nascita di un centro studi destinato a supportare la propria attività politica, Rinascimento nazionale, la sede viene individuata nel Castello Sforzini di Castellar Ponzano, in provincia di Alessandria. Intervistato da Report, Sforzini dichiara senza esitazioni di essere massone da quasi trent’anni.

La sua stessa biografia pubblicata dal Centro studi ricorda inoltre che in passato fondò la Società pavese di studi massonici. Sforzini spiega anche di “aiutare il generale” e descrive una rete attorno a Vannacci molto più ampia di quella immediatamente visibile. Sforzini l'8 settembre 2026 verrà espulso da Fnv dopo una lite sulla “democrazia” della dirigenza.
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Nel frattempo il rapporto con Salvini si consuma. Nel febbraio 2026 Vannacci lascia il Carroccio. A quel punto alcune strutture che erano cresciute parallelamente alla Lega assumono un significato diverso. C’è il Mondo al contrario, ci sono i Team Vannacci, c’è la Fondazione generazione Xa, presieduta dalla moglie Camelia Mihailescu, e c’è il Centro studi Rinascimento nazionale, almeno nella fase iniziale concepito per fornire elaborazione culturale e programmatica al progetto del generale.
Il passaggio successivo arriva il 3 febbraio 2026, quando Vannacci annuncia Futuro nazionale. Quattro giorni dopo viene registrato formalmente lo statuto; il simbolo era già stato depositato il 24 gennaio. Vannacci diventa così presidente di una propria forza politica.
L’uscita dalla Lega e Futuro Nazionale
Non è più l’indipendente candidato da Salvini, né il generale attorno al quale altri hanno costruito comitati: dispone di un partito formalmente autonomo. Ed è proprio in questa fase che compare con maggiore chiarezza un altro circuito internazionale.
Uno dei ponti è Giulio Curatella, dirigente del Mondo al contrario e uomo della rete vannacciana nel Centro-Sud. Nel febbraio 2026 Curatella spiega a La Stampa di essere amico di Benjamin Harnwell, collaboratore storico di Steve Bannon, e auspica un viaggio di Vannacci negli Stati Uniti. Harnwell confermerà poi l'esistenza di un progetto comune, senza tuttavia parlare di un sostegno ufficiale dell’amministrazione americana o di Washington.
Dai nostalgici agli onorevoli senza poltrona: la sporca dozzina di Vannacci - di Pierfrancesco De Robertis
Mettendo in fila i frammenti, è evidente che se la pubblicazione de “Il mondo al contrario” rimane il momento in cui l’Italia scopre Roberto Vannacci, non è necessariamente il momento in cui Roberto Vannacci scopre la politica. Prima del libro ci sono De Angelis e “Progetto Italia”, poi i contatti con Tommaso Foti e Francesco Lollobrigida. E prima ancora di Salvini e la Lega, i circuiti no-vax, complottisti e filorussi, fino alla nuova rete di rapporti internazionali che passa anche per Benjamin Harnwell e Steve Bannon.
A Vannacci 100mila euro di donazioni al mese: dai 5mila dall'orologiaio Ruzza ai 40mila di una società "sconosciuta" - di Alberto Berlini
Intanto Futuro Nazionale, che attratto 9 deputati (Tommaso Calderone, Edoardo Ziello, Laura Ravetto, Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro, Davide Bergamini) e almeno 80 amministratori territoriali tra cui 6 consiglieri regionali, dichiara 130mila iscritti al partito. Se tutti avessero versato almeno la quota ordinaria da 10 euro, il solo tesseramento avrebbe prodotto almeno 1,3 milioni di euro, che sommati ai 348mila euro di donazioni in denaro porterebbero gli incassi teorici oltre 1,6 milioni.
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