Roma Capitale, c’è la pre-intesa sul contratto decentrato: tutte le novità per 23mila dipendenti

Buoni pasto per il personale educativo-scolastico e per chi lavora in smart working, progressioni economiche annuali, l'aumento delle risorse destinate al welfare e una maggiore flessibilità oraria. Sono questi i punti cardine della pre-intesa per il contratto integrativo (o decentrato, ndr) del personale non dirigente siglata con Roma Capitale, che riguarda circa 23mila dipendenti capitolini.

Tutte le novità dell'accordo

L'intesa introduce diverse misure attese da tempo. Tra i passaggi centrali c'è l'estensione del buono pasto a chi lavora in modalità agile (con retroattività fissata al 24 febbraio 2026) e l'assegnazione del ticket anche a educatrici e insegnanti.

Sul fronte economico e delle prospettive di carriera, vengono confermate le progressioni economiche orizzontali (PEO) per il 2026, con l'impegno di garantirle ogni anno nel triennio 2027-2029 previa verifica dei fondi. Per il welfare è stato previsto un incremento del 57%. Per il 2026 sono previsti 250 euro a dipendente (pari a 5 milioni complessivi), mentre dal 2027 si passerà a una quota base di almeno 15 milioni di euro.

Novità anche sull'organizzazione del lavoro e per il personale d'accesso ai servizi dell'amministrazione: flessibilità oraria: introdotte tre nuove fasce d'ingresso (8, 9 e 10) con un'elasticità di un'ora in anticipo o in ritardo; polizia locale e vigilanza: per gli addetti ai servizi di vigilanza continuativa viene cancellata la mezz'ora di recupero obbligatoria. Aumenta inoltre la quota di previdenza complementare per gli agenti della polizia Locale. Risorse stabili: confermate le indennità e la produttività maggiorata già stabilite nel precedente contratto decentrato, affiancate dalla stabilizzazione delle risorse aggiuntive ottenute tramite il Decreto PA.

Scheda Contratto Integrativo Roma Capitale
PEO (Progressioni) Confermate per il 2026. Raggiunta l'intesa per proseguire con le Progressioni Economiche Orizzontali ogni anno nel triennio 2027/2029, previa verifica annuale della disponibilità dei fondi.
Welfare Aziendale +57% DI RISORSE
250 € per dipendente già nel 2026 (+5 milioni totali).
• Almeno 15 milioni dal 2027 (confronto entro il 31 dicembre, valutando anche l'uso di piattaforme elettroniche).
Buoni Pasto Smart working: estesi a chi lavora in modalità agile, con decorrenza retroattiva dal 24 febbraio 2026.
Scuole e Nidi: riconosciuti ufficialmente a educatrici e insegnanti dopo tre anni di trattative.
Orari e Flessibilità Tre nuove fasce orarie di ingresso (8.00 – 9.00 – 10.00), ciascuna con un'elasticità di un'ora prima e un'ora dopo (es. la fascia delle 8.00 permette l'ingresso tra le 7.00 e le 9.00).
Personale di Vigilanza Eliminata la mezz'ora di recupero per gli addetti ai servizi di vigilanza che non possono interrompere l'attività lavorativa.
Tutele e Indennità Confermate le indennità e le risorse precedenti, con ulteriori interventi specifici legati a responsabilità, disagi e mansioni.

I commenti dei sindacati

A margine della firma sono arrivate le reazioni delle sigle sindacali coinvolte nella trattativa. Per la FP Cgil Roma e Lazio, l'intesa è un risultato rilevante raggiunto nonostante i limiti del contratto nazionale: “L'accordo introduce importanti novità e supera una sperequazione ingiustificata, intervenendo sul potere d'acquisto di lavoratrici e lavoratori. Nonostante le risorse insufficienti messe a disposizione dal Governo con il contratto nazionale 2022-2024, che la CGIL non ha firmato per l'inadeguatezza degli aumenti rispetto all'inflazione, l'accordo di oggi rappresenta sicuramente un passo in avanti. Prendiamo atto di come Roma Capitale abbia scelto di sopperire alle carenze nazionali aggiungendo risorse proprie”.

Soddisfazione espressa anche dalla Uil Fp Roma Capitale: “Più welfare, tutele rafforzate e maggiori riconoscimenti per tutti i dipendenti. La pre-intesa sul contratto decentrato porta risultati concreti a circa 22mila lavoratori. Adesso la sfida è costruire nuove politiche del personale: Roma Capitale deve valorizzare chi c'è, riuscire a trattenere professionalità e competenze e tornare ad essere attrattiva. Questo accordo non è un punto di arrivo, ma la base del lavoro che continueremo a fare”.

Commenta con favore l'esito della trattativa anche la Cisl FP Roma Capitale e Rieti, attraverso le parole del Segretario Generale Giovanni Fusco: "È un risultato concreto che dimostra la forza della contrattazione. Abbiamo trasformato le nostre rivendicazioni in più salario, più diritti e più tutele. Ora continueremo a vigilare sull’attuazione dell’accordo e a lavorare per migliorare ulteriormente le condizioni del personale. Ringraziamo l'amministrazione capitolina per aver dato prova di ascolto alle richieste della CISL a favore dei 23.000 dipendenti capitolini. Questo è il secondo contratto decentrato che segue quello del 1° dicembre 2023 e dopo l'intesa nazionale per il triennio 2025-2027 siamo certi che l'Amministrazione Gualtieri sarà pronta con noi a sottoscrivere un nuovo contratto decentrato per il grande Ente pubblico del Paese già nei prossimi mesi".