È finita non nei migliori dei modi, eufemismo, la storia fra Romagnoli e la Lazio. Il giocatore è partito per il Qatar lasciando così la sua squadra del cuore e non senza rammarico, come confermato dallo stesso difensore, per come è terminata la sua avventura in biancoceleste. Niente colpo di scena dunque, con il ragazzo di Anzio che saluta così la Capitale.
Romagnoli all’Al-Sadd
Dopo lo stop improvviso a gennaio e i problemi a giugno, solo nelle ultime ore si è chiusa l’operazione Romagnoli-Al Sadd. Lotito incasserà circa 3 milioni di euro in due rate da parte del club qatariota e risparmierà circa 5 milioni di euro (da intendere lordi) per quanto riguarda l’ingaggio del difensore che sarebbe andato in scadenza nell’estate del 2027. Ma non solo. Infatti a quanto emerge per poter partire, Romagnoli (che firmerà fino al 2030 con ingaggio leggermente inferiore ai 6 milioni a stagione) ha dovuto rinunciare alle ultime tre mensilità di stipendio, condizione dettata dal patron biancoceleste.
Le parole di Romagnoli
“È finita un’era, è stato un bel viaggio” - ha detto Romagnoli a Ciampino nella serata di mercoledì 2 settembre prima di prendere il volo privato per raggiungere la sua nuova destinazione. Il calciatore ha poi sottolineato la sua amarezza per come è finita la storia con la sua squadra del cuore: “Sono rammaricato per com’è finita, però è la scelta giusta per tutti. Sarei rimasto fino a fine carriera, l’avevo detto anche al presidente, ma è andata diversamente. La sua risposta? Nessuna, non l’ho più sentito” - aggiungendo - “Dalla Lazio non c’è stata nessuna proposta”. Secondo il calciatore dunque non ci sarebbe e stato nessun tentativo da parte della proprietà di ricucire uno strappo nato nel tempo. Belle parole invece per Gattuso, la tifoseria e la squadra: “Una persona fantastica (Gattuso, ndr). Mi ha fatto sentire parte del gruppo, anche se sapeva della mia scelta fatta già a gennaio. Il mio primo giorno alla Lazio è stato il ricordo più bello di tutta la carriera. Spero di rivedere i tifosi, che la situazione ambientale si possa stabilizzare. Quando sarà il momento giusto andrò allo stadio con loro”.
La rottura
Romagnoli è arrivato alla Lazio nell’estate del 2022 da svincolato. Una scelta non economica ma di cuore per il difensore pubblicamente e apertamente tifoso laziale. I malumori sarebbero nati per delle promesse economiche non rispettate da parte della società in quanto era stato promesso al giocatore un ritocco dell’ingaggio in caso di qualificazione in Champions League centrata proprio con Sarri. La situazione si protrae fino a gennaio 2026 quando Romagnoli saluta tifosi e compagni dopo aver trovato l’accordo con l’Al-Sadd, che l’aveva trovato anche con la Lazio (circa 10 milioni di euro). Poi il clamoroso dietrofront del numero 1 biancoceleste e settimane di tensione. Decisivo per placare le acque l’intervento di Sarri e convinse Romagnoli a difendere la causa laziale, col giocatore che con professionalità finì la stagione trovando pure il gol nella semifinale di Coppa Italia. Nuovi intoppi in estate nonostante il nuovo saluto del giocatore ai tifosi durante la manifestazione contro Lotito fino alla partenza da Ciampino di mercoledì.