Romea, in 4 mesi cinque vittime sulla 'strada della morte'. I nodi sulla sicurezza

Cinque vittime da inizio marzo: è il drammatico bilancio della Statale 309, una delle strade più pericolose in Italia. Sulla Romea si verificano in media un centinaio di incidenti l'anno, di cui molti mortali.

L'ultimo è perdere la vita, oggi, è un ragazzo di 20 anni.

Carlo Boscolo, originario di Rosolina, è uscito di strada poco prima delle 7 all'altezza di Sant'Anna di Chioggia (Venezia) in direzione Ravenna. A darne notizia è stato il sindaco Mauro Armelao. Stando a una prima ricostruzione della dinamica, l'uscita di strada sembra non aver coinvolto altre macchine.

 

Le vittime

La morte del giovane arriva a una settimana dall'incidente costato la vita al motociclista trevigiano Maurizio Scomparin, 62 anni. Si è schiantato contro un camion, in sella alla sua Bmw insieme alla compagna: la donna si è salvata ma rischia di perdere una gamba.

Solo otto giorni fa invece è morto sulla Romea il 34enne Andrea Favero, di Oriago di Mira, anche lui motociclista. Appassionato di motori, si è schiantato in sella alla sua Ducati contro un'auto. 

Giovedì 25 giugno un altro incidente mortale: a perdere la vita l'autotrasportatore Sandro Puledda, 54 anni, schiacciato dal carico che portava - due lastre di acciaio del peso di oltre 70 tonnellate - dopo essersi scontrato contro una Panda.

Il 4 marzo, infine, è morto Rafiqul Islam, 44 anni, bengalese residente a Mestre. L'uomo era a bordo di un furgoncino finito contro un camion cisterna. Gestiva un negozio di alimentari in via Aleardi e sua moglie e i suoi due figli, con i quali viveva, lo avevano raggiunto in Italia da appena tre mesi.

L'appello dei sindaci

I sindaci di Mira, Campagna Lupia, Codevigo e Chioggia hanno inviato una lettera mercoledì scorso, 8 luglio, ai presidenti di Anas e della regione Veneto per chiedere un incontro urgente della sicurezza della Romea. I primi cittadini Dori (Mira), Natin (Campagna Lupia), Lazzaro (Codevigo), Armelao (Chioggia) hanno sottolineato la necessità di intervenire nell’immediato per migliorare la sicurezza della strada. 

Le parole del presidente Stefani

«Della Romea - ha fatto sapere il governatore Stefani sempre mercoledì scorso - ho parlato con il Ministro Matteo Salvini fin dai giorni successivi alla mia elezione. Grazie al lavoro avviato con il Ministero e con ANAS, oggi il percorso sta facendo passi avanti concreti. Posso infatti annunciare un’importante novità: ANAS ha concluso la redazione del DOCFAP, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, relativo sia al raddoppio del rettilineo tra Codevigo e Lughetto, sia alle varianti di Chioggia, Rosolina e Porto Viro. A settembre – ha annunciato - prenderà avvio il dibattito pubblico, durante il quale il documento sarà presentato e discusso con il territorio, gli enti locali e le categorie economiche. In quella sede saranno valutate le diverse alternative progettuali, così da individuare la soluzione migliore. Conclusa questa fase, verrà sviluppato il progetto dell’opera».