I contribuenti con vecchie cartelle Imu, Tari e relative a multe verso il proprio Comune possono presentare la domanda di definizione agevolata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Il calendario è stato fissato da Agenzia delle Entrate-Riscossione dopo che la legge 113/2026 ha spostato in avanti i termini della Rottamazione-quinquies estesa agli enti territoriali.
Aderendo si versa il tributo o la sanzione originaria e si azzerano interessi di mora e aggio, cioè il compenso della riscossione. Vale però a una condizione: che l’ente creditore abbia deliberato l’adesione entro il 31 luglio 2026.
Indice
- Chi può aderire alla Rottamazione Comuni e Regioni
- I requisiti: scadenza e delibera
- Pagamento in un’unica soluzione o in 54 rate
- Differenze con le sanatorie comunali
- La roadmap della Rottamazione quinquies enti territoriali
- Verifica dei carichi dal 15 ottobre
- Domande di adesione dal 16 ottobre
Chi può aderire alla Rottamazione Comuni e Regioni
Il vantaggio della Rottamazione quinquies Comuni e Regioni cresce con l’età del debito, perché è sugli anni che si accumulano interessi e sanzioni.
Una cartella Tari da 1.000 euro relativa al 2018, con 300 euro di sanzione e circa 200 tra interessi di mora e aggio, arriva a pesare intorno ai 1.500 euro. Con la definizione agevolata si versano i 1.000 euro di tributo più le spese di notifica. Dunque i circa 500 euro di costi accessori si azzerano.
Attenzione. Non si tratta di un condono in quanto la quota capitale, cioè l’imposta originaria, resta dovuta per intero.
I requisiti: scadenza e delibera
Il carico deve essere già stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e l’ente creditore deve aver prodotto una delibera. Se il Comune non ha deliberato entro il 31 luglio, lascia i propri contribuenti fuori, senza possibilità di recupero.
Secondo dati non ancora ufficiali, avrebbero aderito circa 3.000 amministrazioni, tra cui Roma, Napoli, Palermo, Bari e Genova, mentre si sarebbero sfilate Milano, Bologna e Firenze.
L’AdE-R non pubblica l’elenco degli enti aderenti. Per sapere se il proprio ente rientra bisogna controllare sul sito del Comune o della Regione.
Pagamento in un’unica soluzione o in 54 rate
Si può decidere di saldare tutto in una volta o in un massimo di 54 rate bimestrali, con interessi al 3% annuo.
Nel 2027 le rate successive alla prima scadono il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre.
Chi non versa due rate, anche non consecutive, decade: il debito torna intero e riprendono pignoramenti e fermi. Con il servizio ContiTu si può scegliere di pagarne solo alcune, tra quelle contenute nella Comunicazione.
Differenze con le sanatorie comunali
Attenzione. La Rottamazione quinquies dei tributi locali non riguarda la misura definita dai commi da 102 a 109 della legge di Bilancio 2026, che lasciano agli enti locali la facoltà di definire in forma agevolata le entrate ancora non affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con regolamento e date propri.
La roadmap della Rottamazione quinquies enti territoriali
Vediamo quali sono le date da segnare sul calendario. Ricordiamo che la nuova data di partenza è quella del 16 ottobre e non del 16 settembre come inizialmente previsto.
Verifica dei carichi dal 15 ottobre
Dal 15 ottobre 2026 Riscossione carica nell’area riservata del proprio sito, accessibile con Spid, Cie o Cns, i dati dei carichi definibili. È lì che è possibile vedere quali cartelle sono ammesse.
Domande di adesione dal 16 ottobre
La dichiarazione di adesione si invia online tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, scegliendo le singole cartelle da pagare. Dopo l’adesione, vengono inviati al contribuente la comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento PagoPa.