Rottamazione quinquies per multe, bollo e Imu in 1500 enti locali

Introduzione

Imu, Tari, bollo auto, multe stradali: sono 1.500 gli enti, tra Regioni e Comuni, che hanno aderito alla rottamazione quinquies, affidando ad Agenzia Entrate-Riscossione il recupero. Con una divisione geografica tra Nord (dove le adesioni sono state poche) e Sud (in cui invece molti più enti hanno scelto di aderire).

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Quello che devi sapere

Le tempistiche

I contribuenti che vogliono aderire hanno ancora tempo: quelli con debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno ufficializzate sul sito delle Entrate entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell'area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili.

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Dove trovare l’elenco degli enti che hanno aderito

L'elenco di chi ha aderito è consultabile a questo link dove si riporta la denominazione degli enti e l'indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata. La pubblicazione dell'elenco, non prevista per legge, viene spiegato, è un'iniziativa dell'Agenzia con l'obiettivo di agevolare i cittadini, offrendo un'altra possibilità oltre a quella di andare a verificare presso le singole amministrazioni.

Chi ha aderito

Nel dettaglio hanno aderito 1.481 Comuni, 5 Regioni, 11 Province e città metropolitane, 4 Unioni di comuni. Le Regioni sono Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria mentre tra i Comuni più grandi che hanno aderito ci sono tra gli altri Roma, Napoli e Bari. Presenti anche le città metropolitane di Venezia, Torino e Genova. Mancano all'appello le Regioni del Nord Italia. Come riporta Il Sole 24 Ore, la geografia della sanatoria rivela che alla misura hanno aderito soprattutto enti del Sud o delle Isole, con una quota pari al 68% del totale.

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In cosa consiste

La rottamazione-quinquies è stata estesa a Regioni ed enti locali con il decreto legge n. 38/2026, che ha fatto rientrare anche i debiti, tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all'Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.

Cos’è la rottamazione quinquies

Questa rottamazione permette di pagare i debiti relativi ai tributi locali com Imu, Tari e Tasi, affidati all'Agenzia delle Entrate-riscossione nel periodo citato risparmiando su interesse e sanzioni. Sono compresi tra gli importi che si possono saldare in modo agevolato anche le multe fatte dalla polizia locale. Chi aderisce dovrà pagare infatti solo la somma non versata a suo tempo e le spese di notifica/esecutive, azzerando le altre voci. 

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Come funziona

L'applicazione della misura agevolativa è subordinata all'adozione da parte dell'ente interessato di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e trasmettere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il termine del 31 luglio 2026. La misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati - precisa l'Agenzia -, per i quali la legge di bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.

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