Una giornata particolare quella per i passeggeri a bordo di un volo Ryanair diretto da Salonicco - in Grecia, a Memmingen in Germania. Tra questi, un 61enne serbo ha rischiato di essere stato "risucchiato" dall'esterno dell'oblò.
L'accaduto
L'aereo è stato costretto a rientrare qualche minuto dopo il decollo, a causa del danneggiamento di un finestrino, mentre l'aereo si trovava a circa 5.000 metri di quota. L'episodio ha causato una rapida depressurizzazione della cabina e momenti di tensione tra i passeggeri, ma l'aereo è atterrato in sicurezza senza gravi conseguenze.
Secondo le prime testimonianze, un passeggero seduto vicino all'oblò sarebbe stato colpito dal forte flusso d'aria provocato dalla decompressione.
La dinamica resta comunque al vaglio degli accertamenti tecnici.
Gli investigatori dovranno verificare se si sia trattato di un cedimento non contenuto del motore, tecnicamente definito uncontained engine failure, e se un frammento metallico proiettato ad alta velocità abbia colpito la fusoliera dell'aereo, danneggiando l'oblò.
Il finestrino
Una tragedia sfiorata quella sul Boeing della Ryanair: ma come è potuto accadere? La spiegazione risiede nella fisica: prima dell'incidente, la cabina era mantenuta a una pressione più alta rispetto a quella esterna, così da garantire ai passeggeri condizioni di respirazione normali anche durante il volo. All'esterno, invece, l'aria era molto più rarefatta e fredda.
Quando il finestrino si è rotto, la differenza di pressione ha spinto l'aria all'interno dell'aereo verso l'esterno con estrema rapidità, provocando una violenta corrente d'aria. È stato questo potente flusso, e non un presunto "vuoto" esterno, a investire il passeggero seduto accanto al finestrino.
La cintura
Una vera e propria ancora di salvezza, è questo proprio il caso per dirlo: se l'incidente non si è trasformata in una vera e propria catastrofe è stato grazie alle dimensioni ridotte del finestrino e ai sistemi di sicurezza dell'aereo. Sebbene la rottura abbia generato una forte corrente d'aria, l'apertura era troppo piccola perché un passeggero potesse essere risucchiato completamente all'esterno.
Il passeggero seduto accanto al finestrino è stato comunque sottoposto a una forza molto intensa, ma la cintura di sicurezza, il sedile e il rapido intervento delle persone vicine hanno contribuito a evitare conseguenze ben più gravi.
La nebbia
A colpire i passeggeri, subito dopo il boato, è stata la comparsa di una fitta nebbia bianca in cabina, frutto del repentino calo di pressione che ha fatto crollare all'istante la temperatura interna, facendo condensare in un attivo tutta l'umidità presente nell'aria della cabina.
Il passeggero
«È sotto shock ma cosciente e presenta ustioni da attrito» - ha dichiarato Michalis Giannakos, presidente della Federazione panellenica dei dipendenti degli ospedali pubblici (Poedin).
La compagnia aerea, invece, ha confermato che il finestrino è "collassato" mentre il velivolo si trovava stabilizzato in quota, come si legge nel comunicato ufficiale di Ryanair condiviso tramite Euronext.
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