Il 61enne aveva chiamato la moglie dicendo di essere al lavoro sul tetto di un capannone. Due ore dopo è stato agonizzante per strada. La sua auto era rimasta vicino al cantiere. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo
Giallo sulla morte di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni trovato agonizzante in una strada di Caivano venerdì 2 ottobre e morto il giorno dopo in ospedale. Poche ore prima aveva chiamato la moglie dicendo di essere al lavoro sul tetto di un capannone. La sua auto è stata ritrovata vicino al cantiere, mentre lui era in via Fossa del Lupo, una strada periferica della città. Prima di perdere conoscenza avrebbe detto ai sanitari di essere caduto da una scala. La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.
La telefonata alla moglie e il ritrovamento in strada
Calignano, 61 anni, viveva a Orta di Atella, nel Casertano, con la moglie Carmela Amura. Aveva due figlie, di 36 e 32 anni. Venerdì mattina era uscito di casa per andare a lavorare. Intorno alle 13 aveva chiamato la moglie spiegandole di essere impegnato nella manutenzione del tetto di un capannone a Caivano, dove stava posando una guaina isolante. Poco dopo le 15 arriva una richiesta di soccorso anonima al 118. Calignano viene trovato a terra in via Fossa del Lupo, con gravi traumi. Prima di perdere conoscenza riferisce ai sanitari di essere caduto da una scala. Viene trasportato in ospedale, prima a Giugliano e poi all’Ospedale del Mare di Napoli, ma le ferite erano troppo gravi. La Procura di Napoli Nord ha disposto l’autopsia e il sequestro del cellulare. Gli investigatori stanno cercando anche di risalire all’identità della persona che ha chiamato i soccorsi.
L’auto vicino al capannone
Uno degli elementi su cui si concentrano le indagini è il luogo in cui Calignano è stato trovato. La sua automobile era rimasta nei pressi del capannone dove, secondo quanto aveva riferito alla moglie, stava lavorando. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la caduta possa essere avvenuta lì e che l’operaio sia stato successivamente portato nella strada dove è stato soccorso. La famiglia ritiene che il 61enne possa essere stato spostato dopo essersi ferito. Un nipote, sentito dal Corriere del Mezzogiorno, sostiene che invece di soccorrerlo alcuni colleghi lo avrebbero portato altrove «per discolparsi».
La moglie: «Voglio giustizia per mio marito»
«Se è vero che me l’hanno abbandonato per strada voglio giustizia per mio marito, non meritava di essere trattato così», ha detto Carmela Amura, la moglie di Calignano, all’Ansa. La donna si è affidata all’avvocato Francesco Petruzzi, lo stesso legale che assiste la famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. È stata Amura a raccontare all’avvocato dell’ultima telefonata ricevuta dal marito, intorno alle 13 di venerdì, quando Calignano le aveva detto di essere sul tetto del capannone.
L’assunzione del giorno prima
C’è poi un altro elemento su cui la famiglia chiede chiarimenti. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che Calignano risultava assunto regolarmente da una ditta edile dal primo ottobre, appena un giorno prima dell’incidente. La moglie ha però riferito al proprio legale di non sapere nulla della firma di quel contratto. A settembre, ha aggiunto, il marito aveva percepito l’indennità di disoccupazione. «La circostanza dell’assunzione subito prima del tragico evento ci appare quanto meno strana», ha dichiarato l’avvocato Petruzzi. «Saranno i carabinieri a fare chiarezza. Noi, al momento, nutriamo seri dubbi su questa assunzione».
L’inchiesta della Procura di Napoli Nord
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli Nord e affidate ai carabinieri di Giugliano in Campania. Gli investigatori devono ricostruire dove sia avvenuta la caduta, chi fosse presente con Calignano, chi abbia chiamato il 118 e come l’operaio sia arrivato nella strada in cui è stato trovato. Nelle ultime ore è stato inoltre sequestrato il cantiere indicato come possibile luogo dell’incidente, mentre proseguono gli accertamenti sulla posizione lavorativa del 61enne e sulla dinamica delle sue ultime ore.
