TRENTO. Ok gli impegni personali, ok anche quelli - ci mancherebbe - di carattere politico, come la partecipazione - oggi, venerdì 21 agosto - ad un panel del Meeting di Rimini, la festa di Comunione e Liberazione ma, dietro l'assenza del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti al tradizionale comizio estivo di Pinzolo del segretario della Lega Matteo Salvini, c'è di più. Molto di più.
Che i Governatori del Nord Italia, Fontana, Fugatti, Zaia (che non è più Presidente della Regione, ma resta indiscutibilmente la guida del Carroccio in Veneto) e Fedriga, siano decisamente insoddisfatti della guida Salvini è evidente, risaputo e dichiarato, con il beneplacito anche del capogruppo al Senato e segretario della Lega in Lombardia Massimiliano Romeo.
Il Capitano non piace più, il partito è diventato la terza forza della maggioranza nazionale, superato anche da Forza Italia e sta pagando la "migrazione" di tanti, tantissimi suoi esponenti in Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Vannacci, che della Lega è stato il vice segretario - "incoronato" dall'attuale segretario - sino ad inizio febbraio.
Le cose non vanno bene, i Presidenti del Nord vogliono un cambio di rotta e hanno lanciato la loro proposta: una "squadra" con Zaia al comando, i Governatori coinvolti in maniera attiva e Salvini all'interno del "gruppo" ma non più alla guida.
Una parte della Lega, il gruppo "storico" è contrario, vuole ancora il "Capitano" (e ministro, è bene ricordarlo) a trainare il partito, ma Zaia, Fugatti, Fontana e Fedriga avevano già comunicato al segretario federale il proprio pensiero. Che suona praticamente come un'imposizione: o si fa così o andare avanti insieme sarà impossibile.
Insomma, in buona sostanza Fugatti non salirà - come ha sempre fatto - a Pinzolo, ufficialmente per un impegno di carattere personale, come confermano alcune persone vicine al Presidente. Qualcuno racconta di una possibile visita "veloce" per un saluto istituzionale ma, francamente, visti i presupposti, l'ipotesi appare pressoché impossibile. E, soprattutto, considerato il "clima" politico interno, avrebbe anche poco senso.

Sul sito ufficiale della Lega trentina il comunicato non è stato evidentemente corretto perché è riportato ancora che "presenti alla giornata il Presidente Maurizio Fugatti, la deputata trentina Vanessa Cattoi ed il deputato Andrea Dara dalla provincia di Mantova, la senatrice fassana Elena Testor e l’europarlamentare veronese Paolo Borchia, rappresentante del collegio Nord-Est, da sempre di casa in Trentino".
Al segretario provinciale leghista Diego Binelli abbiamo provato a chiedere "lumi" a riguardo, anche per avere una versione ufficiale aggiornata, ma non abbiamo avuto risposta, né alle telefonate né ad un messaggio audio.
Di sicuro quella di Fugatti, che deve ancora capire cosa farà del proprio futuro politico, visto che nel 2028 non potrà candidare nuovamente come Governatore, sarà un'assenza che farà parecchio rumore.
I rapporti tra il Presidente della Provincia, leader della Lega in Trentino da un decennio e guida della coalizione di centro destra, che ha stravinto le elezioni sia nel 2018 che nel 2023 e Salvini, sono ai "minimi termini". Chi tiene i contatti con Roma sono Binelli e qualche altro esponente provinciale che stanno cercando di evitare un pericoloso "sfaldamento".
Intanto, però, la Lega è in evidente calo, i presidenti del Nord sono preoccupati e, prima che la caduta sia "senza fine", vogliono sterzare bruscamente, ma Salvini non molla. Cosa dirà oggi dal palco di Pinzolo?