È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo

Il giovane, 36 anni, era figlio dell’ex sindaco Ermanno Venco. “Era innamorato della montagna, aiutava gli anziani di San Macario”

Generico 27 Jul 2026

Uno, due, tre, forse quattro e avanti così: gli automobilisti passati sul Sempione, all’altezza del grande spaccio di ferramenta, avranno visto quella ragazza in difficoltà sul ciglio della strada, ferma, mentre cercava qualcosa. Erano le undici di sabato sera.

Il 36enne morto sulla strada della Maddalena a Somma Lombardo è stato speronato volontariamente, un arresto

Poi è arrivato lui, Federico Venco, 36 anni, amante della moto e della montagna, che si era fatto in quattro per gli anziani della sua frazione di Samarate, San Macario.

E, come si conviene a un cavaliere, anche se in sella a una “naked” da strada, si è fermato, ha chiesto a quella ragazza, di qualche anno più grande di lui, se avesse bisogno di aiuto e ha poi pagato con la vita un atto di violenta gelosia che avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di diverso, se non fosse che l’uomo accusato di avergliela strappata avrebbe scelto di travolgerlo, scambiandolo forse per il nuovo compagno della ex.

Invece Federico Venco stava semplicemente andando dalla sua fidanzata.

Terzo di quattro fratelli, era il figlio del compianto sindaco Ermanno Venco, in carica proprio a Samarate durante il primo mandato dell’amministrazione comunale all’inizio degli anni Duemila, tragicamente scomparso in montagna nel 2010.

Federico aveva l’altruismo nel sangue. Era in procinto di lanciarsi nell’avventura di gestire un rifugio di montagna, nei luoghi a lui più cari: vette innevate, aria pura, sentieri e perfino scalate alpinistiche. Qualche anno fa aveva affrontato anche una delicata riabilitazione in seguito a un incidente in moto, altra sua grande passione.

«E mentre faceva la riabilitazione, con le stampelle, invece di fermarsi andava dagli anziani soli di San Macario, la frazione dove viveva», racconta la cugina Emanuela Pelligrò, ancora senza parole per quanto accaduto.

Il corpo di Federico non è ancora stato restituito ai familiari, perché si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come previsto in casi di questo genere, sarà sottoposto ad autopsia su disposizione della Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Massimo De Filippo.

Leggi i commenti