L’uomo che mercoledì pomeriggio si è barricato in casa in via Gianturco a San Giorgio a Cremano, perché psicologicamente distrutto dalla vendita all’asta della sua abitazione, è stato arrestato dai carabinieri. L’accusa è di detenzione di arma clandestina. L’uomo - ma questa notizia non era stata diffusa per motivi di sicurezza - quando era affacciato al balcone era armato. Tra le mani avrebbe avuto una pistola con matricola abrasa risultata provento di furto e colpo in canna e in casa ne aveva anche un’altra legalmente detenuta. Ora sarà la magistratura a chiarire bene tutta quando accaduto.
Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, avrebbe perso la propria casa, al secondo piano del civico 22, perché non sarebbe riuscito a pagare diverse rate del mutuo. Di qui il pignoramento dell’abitazione e l’asta per la vendita dell’immobile per consentire alla banca di rifarsi dei soldi anticipati.
San Giorgio a Cremano, la casa venduta all’asta: «Basta, voglio farla finita», l'uomo si barrica in casa
Nella giornata di mercoledì la notizia che l’uomo fosse armato si era diffusa tra i cittadini ma mai confermata dia carabinieri per ragioni di sicurezza. Per evitare paura e caos tra i residenti del quartiere. Essendosi conclusa bene la vicenda, la questione “arma” è stata poi presa in carico direttamente dalla magistratura . Ora il 62enne dovrà spiegare agli inquirenti come è riuscito a recuperare quell’arma e da chi l’ha acquistata. Resta anche da capire se l’avesse già oppure l’ha presa quando ha iniziato a pensare di togliersi la vita.
Ricordiamo che l’allarme mercoledì è scattato alle 14.30, a lanciarlo è stato il fratello arrivato in via Gianturco dopo una telefonata in cui il 62enne era in lacrime e farfugliava frasi senza senso. Due giorni prima aveva già tentato il suicidio. L'uomo è rimasto quattro ore barricato in casa mentre i mediatori dell’Arma tentavano di convincerlo ad aprire la porta. Una situazione difficile e complicata proprio perché tra le mani aveva una pistola con colpo in canna. Solo alle 18.30, quando si è calmato, i carabinieri hanno sfondato la porta e lo hanno fermato. Il 62enne ha trascorso la nottata in ospedale sotto stretta osservazione.