Sanzioni Russia, il Senato USA approva il pacchetto: verso il voto alla Camera

Il Senato degli Stati Uniti ha dato il via libera ad un ampio pacchetto bipartisan di sanzioni contro la Russia, con 86 voti a favore e 11 contrari. Il provvedimento punta a colpire le entrate derivanti dal settore energetico di Mosca e prevede nuove misure anche nei confronti dei paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi. Il testo dovrà ora passare all'esame della Camera dei Rappresentanti.

Sanzioni alla Russia, il voto del Senato USA

Il Senato degli Stati Uniti ha votato, il 7 agosto 2026, un ampio pacchetto di sanzioni contro le entrate energetiche della Russia. Il disegno di legge bipartisan è stato approvato con 86 voti a favore e 11 contrari.

La proposta era stata promossa dal senatore Lindsey Graham, scomparso lo scorso 11 luglio. Repubblicano della Carolina del Sud, Lindsey Graham era stato per anni uno dei principali sostenitori di Kiev all’interno del Congresso americano. L'ex senatore aveva annunciato nel mese di luglio che la Casa Bianca aveva accettato una versione rivista del testo. Il disegno di legge è composto da 61 pagine ed è denominato "Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026".

Il voto della Camera alta rappresenta dunque un importante segnale politico ma non ancora una misura definitiva. Dopo aver superato l'esame del Senato, il disegno di legge passerà ora alla Camera dei Rappresentanti, che ne deciderà le sorti al rientro dalla pausa estiva nel mese di settembre. Solo dopo l’eventuale approvazione da parte di entrambi i rami del Congresso il provvedimento potrà arrivare sulla scrivania del presidente americano, Donald Trump.

Sanzioni alla Russia, chi viene colpito

Si tratta di un pacchetto di sanzioni che prende di mira funzionari russi, istituzioni finanziarie e oligarchi.

Il disegno di legge prevedrebbe l'introduzione di sanzioni nei confronti della leadership russa e del settore energetico del paese. Conferirebbe, inoltre, ampi poteri al presidente degli Stati Uniti.

La Casa Bianca avrebbe inoltre la possibilità di adottare ulteriori misure contro quei paesi che continueranno a rifornirsi di gas, petrolio e altri prodotti acquistandoli dalla Russia. Il disegno di legge consentirebbe, infatti, di imporre dazi fino al 100 per cento sulle merci provenienti dai principali acquirenti di gas e petrolio russi.

Il pacchetto di sanzioni prende di mira anche la cosiddetta "flotta ombra" russa. La cosiddetta “flotta ombra” comprende una rete di navi utilizzate per trasportare petrolio russo aggirando i controlli e i limiti imposti alle esportazioni.

Il disegno di legge prevederebbe anche la possibilità per il presidente di concedere deroghe, consentendo alla Casa Bianca di sospendere le sanzioni. Ciò sarebbe possibile qualora il presidente certificasse che tale decisione risponde all'interesse nazionale degli Stati Uniti.

La reazione di Kiev

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accolto con favore il voto del Senato americano. Zelensky ha affermato che la decisione "contribuisce certamente ad aumentare la pressione sull'aggressore per porre fine a questa folle guerra russa contro la nostra indipendenza e il nostro popolo".

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Una pressione americana reale e forte e sanzioni contro la Russia sono ciò che sarà più utile. La diplomazia si avvicina con ogni passo compiuto per esercitare pressione sull'aggressore.

We are very grateful to the U.S. Senate and to everyone who supports Ukraine. Adopting the Lindsey Graham Sanctioning Russia and Iran Act certainly helps increase pressure on the aggressor to bring this insane Russian war against our independence and our people to an end.…

— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) August 7, 2026

Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato di aver accolto con favore l'approvazione del testo da parte del Senato USA.

Bruxelles resta determinata ad esercitare pressione sulla Russia. Lo scorso 23 luglio, il Consiglio europeo ha adottato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro il paese.

Le sanzioni contro l'Iran

Il disegno di legge prevede inoltre di imporre sanzioni contro l'Iran. Il provvedimento amplierebbe inoltre i poteri in materia di sanzioni, con l'obiettivo di ostacolare il flusso di finanziamenti verso i settori iraniani della difesa e dell'energia.