Smaltita - seppur parzialmente - l'amarezza per la sconfitta nella finale del Mondiale contro la Spagna, Lionel Scaloni è tornato a parlare pubblicamente. Al suo rientro in Argentina, il commissario tecnico dell'Albiceleste si è fermato a rispondere ad alcune domande. Il tema principale è stato inevitabilmente quello del suo futuro sulla panchina della Nazionale: "Fino a dicembre siamo qui. Poi che ci sia io oppure no in questo ruolo, la cosa più importante è questa unione che si è creata", ha spiegato. "Nemmeno nei miei sogni più belli avrei immaginato di essere qui. Non avevo mai allenato da nessuna parte, questa è la realtà. È un posto in cui chiunque vorrebbe essere".
La difesa del gruppo
Scaloni ha inoltre ringraziato i tifosi per l'accoglienza ricevuta al rientro a Buenos Aires: "È stata impressionante. È difficile accettare di non aver vinto, questo è chiaro. Siccome abbiamo un DNA vincente, ci fa bene anche sapere che non abbiamo vinto e che, nella sconfitta, sappiamo comunque essere nobili. Tensioni interne allo spogliatoio? Non riesco a credere alla domanda che mi state facendo. La cosa importante è che questi ragazzi hanno dato tutto, hanno dimostrato un carattere straordinario con questa maglia", ha concluso.
Le parole di Otamendi
Nicolás Otamendi, difensore dell'Argentina, ha affidato ai social il suo messaggio dopo la sconfitta nella finale del Mondiale contro la Spagna. Attraverso un lungo post pubblicato su Instagram, il calciatore ha espresso tutta l'amarezza per il risultato, ma anche l'orgoglio per il percorso compiuto dalla Selección. "Non era il finale che sognavamo. E la verità è che fa molto male", ha scritto Otamendi, ricordando i sacrifici affrontati durante il torneo e sottolineando il valore del gruppo: "Mi porto dentro per sempre l'orgoglio di aver condiviso questo cammino con persone straordinarie, che non hanno mai smesso di credere e hanno lottato fino all'ultimo secondo per questa maglia". Il centrale argentino ha poi ringraziato i compagni di squadra, la propria famiglia e tutti i tifosi albicelesti per il sostegno ricevuto nel corso della competizione. "Oggi torniamo con il cuore spezzato, ma con la serenità di aver dato tutto. Le finali si vincono o si perdono, ma ci sono maglie che si difendono per tutta la vita. E questa l'abbiamo difesa fino all'ultimo respiro. Sempre Argentina", ha concluso il campione del mondo del 2022.