Scalvini: “Sarri è convinto delle sue idee, ci trasmette sicurezza e fiducia. Mi piace il suo modo di fare”

26 agosto 2026 | 19:42

Scalvini: “Sarri è convinto delle sue idee, ci trasmette sicurezza e fiducia. Mi piace il suo modo di fare”

Foto Andrei Eduard Huiala

Il numero 42 nerazzurro: “Ogni partita ha la sua storia. Dobbiamo stare attenti alla velocità dei loro attaccanti”

Miskolč (Ungheria). Prendere parola prima di una partita importante è sinonimo anche di personalità. A Giorgio Scalvini quella non è mai mancata, con il pallone e senza. E anche in un periodo in cui il suo nome viene accostato a possibili uscite, con gli occhi del Newcastle sempre vigili sul suo destino, la sua presenza in conferenza stampa alla vigilia mette una sorta di punto definitivo su quelle che sono le voci sul suo futuro.

La nuova difesa a quattro – “Mi trovo bene, è stato un cambiamento, ma abbiamo fatto tutto il ritiro a lavorare e mi ha aiutato tanto, ci voleva del tempo, ma ci stiamo adattando a quel che chiede il mister. C’è tanto da migliorare, ma più giochiamo e meglio ci sentiamo”.

Il gruppo e le imprese già compiute – “Ci può aiutare l’esperienza che abbiamo insieme, ma poi ogni partita ha la sua storia, lo abbiamo visto anche all’andata, dobbiamo seguire ciò che il mister ci ha detto”.

La qualificazione – “La partita di domani sicuramente è importante e fondamentale per noi, vogliamo giocare in Europa, l’Atalanta lo merita e vogliamo fare il meglio possibile”.

Le insidie in campo – “All’andata ci hanno creato difficoltà in ripartenza, con due giocatori offensivi molto veloci, abbiamo lavorato col mister, dobbiamo stare molto attenti. Sono una buona squadra, vedremo domani se cambiano atteggiamento”.

Le differenze rispetto al passato – “Stiamo sempre migliorando, i modi sono molto diversi. Siamo abituati a un altro tipo di gioco, ci viene più naturale fare altro, ma rispetto all’inizio ci viene già più in automatico rispetto all’inizio quando pensavamo troppo. Maturerà col tempo, pian piano l’evoluzione sta avvenendo”.

Essere un leader – “Io cerco sempre di fare il mio, di dare il massimo in allenamento e in partita”.

Cosa l’ha colpito di Sarri – “La convinzione con cui ci ha sempre spiegato il suo modo di giocare, quando uno è convinto delle proprie idee trasmette fiducia e sicurezza. Devo dire è molto tranquillo, poi ovviamente quando deve essere rigido lo è, non me l’aspettavo ed è una cosa che mi è piaciuto molto. La sua convinzione mi ha aiutato a capire meglio certi concetti”.

Djimsiti – “Con Berat ci siamo sentiti, devo ringraziarlo per tutto quel che mi ha insegnato, è stata una persona molto importante per me, anche per i rapporti umani”.

L’infortunio – “La caviglia si era gonfiata e mi dava un po’ fastidio, ma non era nulla di che. Merito dello staff medico”.

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