Savona. La tensione intorno alla futura governance di TPL Linea sale alle stelle e trasforma il rinnovo del consiglio di amministrazione in uno scontro politico aperto tra Palazzo Sisto e il Palazzo della Provincia.
A far esplodere il caso sono state le parole del presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, che aveva confermato l’ingresso di Serena Lancione nel nuovo CdA – ipotizzando per lei un incarico di rilievo – e bollato come “superflua, inopportuna e superata” la riunione del Comitato di coordinamento convocata per il 28 luglio dal primo cittadino della Torretta.
La replica del sindaco di Savona, Marco Russo, non si è fatta attendere ed è arrivata con una lettera durissima indirizzata direttamente a Olivieri e inviata per conoscenza a tutti i sindaci dei Comuni soci dell’azienda di trasporto locale.
La lettera del sindaco Marco Russo
“Ricevo la lettera del Presidente della Provincia il cui contenuto è sorprendente e sconcertante. È sorprendente che si affemi che ‘l’invio di comunicazioni dirette tra i Soci ha rischiato di incrinare quel metodo di confronto istituzionale che dovrebbe sempre guidare le nostre decisioni’: innanzitutto una comunicazione tra i soci non può essere vista come di ostacolo al dialogo ma semmai lo favorisce; in secondo luogo ciò che ha ‘incrinato il metodo di confronto istituzionale’ è stato il rifiuto al confronto reiteratamente e prolungatamente opposto da Te, rifiuto che poi ha reso necessaria la mia lettera del 20 luglio”.
Prosegue Russo: “È curioso leggere che ‘nelle ultime settimane hai avviato un’intensa fase di ascolto e confronto con la compagine sociale, che provvederai a completare nei primissimi giorni della prossima settimana”, salvo poi aggiungere che “sei oggi nelle condizioni di formulare una proposta che ritengo capace di tenere in considerazione le esigenze di tutti’ (evidentemente le interlocuzioni parziali svolte finora Ti sono sufficienti per formulare una proposta di parte)”.
“Non so con quali Comuni hai parlato e mi risulta che molti non abbiano mai avuto alcun contatto da parte Tua, ma è sicuro che non vi sia stata alcuna interlocuzione con il Comune di Savona, che pure è il socio di effettiva maggioranza relativa e il maggiore contribuente della Società – sottolinea il sindaco -.. È evidente che non sta a Te elaborare, in solitudine, una ‘soluzione condivisa’ perché questa non può che nascere dal confronto con tutti i comuni a partire dal Comune di Savona, considerato il suo rilievo nella compagine societaria: infatti, lo spirito della mia proposta andava proprio nella direzione di creare una occasione di incontro per discutere del futuro della società, il fatto che Tu diserti tale occasione non può che spiegarsi con il fatto che non ritieni utile questo metodo istituzionale”.
“È paradossale – e la dice lunga sul senso istituzionale – che si qualifichi una riunione del comitato di coordinamento come ‘superflua, inopportuna e superata’, tanto più in una situazione di stallo come quella attuale. A questo punto, visto che hai annunciato la Tua assenza, la riunione si intende disdetta, ma occorre prendere atto che la Provincia, che evidentemente teme il confronto, fa mancare ogni occasione di dialogo e di condivisione di un efficace organo amministrativo della società. In conclusione, la Tua lettera certifica, senza alcun dubbio, quanto era già emerso finora, ossia che la Provincia in questo momento non è interessata a costruire una governance efficace e condivisa di TPL, né a rispettare i ruoli istituzionali che competono a ciascuno, ma persegue l’interesse di una parte politica, alla ricerca di equilibri interni ad essa. Si tratta di un approccio che non persegue gli interessi della società ed è contrario al modo con cui il Comune di Savona interpreta il proprio ruolo”, conclude Russo.