Serie A, Cagliari-Inter 0-1 e Lazio-Genoa 0-0: subito gol di Calhanoglu

Calcio

Il Napoli cade in casa: il Como vince 2-1. Milan-Venezia 2-0, Fiorentina-Frosinone 0-3, Sassuolo-Torino 2-1, Monza-Udinese 2-3, Juventus-Parma 2-0. Domani alle 18.30 Lecce-Roma e alle 20.45 Atalanta-Bologna

Cagliari-Inter, la cronaca testuale

Lazio-Genoa, la cronaca testuale

In campo Cagliari-Inter e Lazio-Genoa

Cagliari-Inter e Lazio-Genoa sono in campo per la seconda giornata di Serie A. Nerazzurri, biancocelesti e isolani hanno vinto la prima partita e inseguono Milan e Juventus, a punteggio pieno.

Il Genoa ha perso la gara d’esordio contro il Napoli e va a caccia dei primi punti stagionali.

Il Napoli cade in casa: il Como vince 2-1

Il Napoli perde la prima di campionato in casa. Il Como conquista i suoi primi 3 punti. Al Maradona la sfida finisce 2-1 per gli ospiti. Un risultato in fin dei conti giusto. Maturato tutto nel primo tempo.

Nei primi 45 minuti i lariani sono stati più propositivi, più efficaci, ma soprattutto più concreti. Gli azzurri invece confusi e con troppi errori in difesa. L’unico vero guizzo è quello tutto personale di Hojlund che ha portato agli azzurri il momentaneo pareggio. Per il resto, sia il gol di Baturina e ancora di più quello di Douvikas sono attribuibili a una difesa molto lacunosa.

Nel secondo tempo invece il Como addormenta la partita: controllo palla lento, lezioso, per far correre il cronometro e anche per gestire un clima asfissiante tra caldo e umidità. I tentativi di Allegri di scuotere la partita con i cambi cominciati già al 51esimo non hanno cambiato l’inerzia della partita.

Il Como porta a casa 3 punti e sale a 4. Il Napoli resta fermo a 3.

La partita
Nonostante il caldo si parte forte. Con il Como che riesce a fare più controllo palla. Il Napoli prova a riordinare le idee. I padroni di casa si affacciano in area avversaria:un bel tiro al di Olivera senza esito.

Al 17esimo la prima svolta della partita. In un cambio di fronte, Diao riesce a rubare il tempo a Olivera sulla destra, poi si accentra e serve Baturina a centro area: controllo sicuro, girata sul posto e palla piazzata nell’angolino. Como in vantaggio.

Al 19esimo il Napoli tenta la reazione: il cross di Napolitano da destra sul secondo palo è invitante, Lang arriva di testa ma scomposto, la conclusione è alta.

Al 30esimo Hojlund cala sul tavolo tutta la sua classe: riceve palla al limite dell’area, spalle alla porta. Il danese controlla, con la suola si sposta la palla per sistemarla per il tiro, e poi calcia un rasoterra imprendibile. Il Napoli pareggia.

Il Como non ha nessuna intenzione di mollare. E anzi va in pressione alta. E così la difesa del Napoli va in affanno. Rafa Marin serve male Anguissa in fase di costruzione dal basso. Il camerunense commette un erroraccio facendo un pessimo retropassaggio verso Rrahmani, che non migliora la situazione, anzi viene intercettato da Baturina. Il rimpallo arriva a Douvikas che controlla e infila Meret con un piazzato. Il Como torna in vantaggio: 2-1.

Il Napoli prova la reazione, ma per il momento il Como sembra molto più solido. A pochi secondi dalla fine del primo tempo i lariani hanno ben 2 occasioni, entrambe di testa: Meret salva la porta in entrambe le occasioni. Negli spogliatoi si va sul 2-1 per gli ospiti.

Nella ripresa il Como comincia subito il controllo palla: lento, meticoloso, molto tecnico. Serve a guadagnare tempo. Ma serve anche a gestire un caldo e una umidità asfissianti.

Il Napoli riesce a creare una occasione con una palla lunga verso Lang, il rimpallo con Ramon fa impennare la palla che finisce in area in zona Olivera: il tentato al volo è scoordinato e finisce fuori.

Massimiliano Allegri prova a smuovere le acque e così già al 51esimo decide di rinnovare tutta la fascia sinistra: fuori Lang, Olivera e McTominay (oggi piuttosto in ombra), dentro De Bruyne, Spinazzola e Alisson.

Gli azzurri diventano più incisivi. Anche se ancora non abbastanza da impensierire la porta del Como. Al 90esimo Alisson Santos sulla sinistra serve DeBruyne che prova a metterla bassa al centro, ma la difesa del Como devia con Kempf.

Tutto il recupero si è giocato praticamente nel quarto di campo del Como, ma il Napoli non ha trovato il varco giusto. Momento di brivido al 95esimo con Lobotka che va in gol, ma l'arbitro ferma tutto: fallo di Luca in avvio di azione. Al triplice fischio, il risultato è Napoli 1 - Como 2.

Napoli-Como, la cronaca testuale

Mercato: la Roma prende De Roon e Balerdi

Marten de Roon lascia l’Atalanta dopo una lunga esperienza da capitano e recordman di presenze e si trasferisce alla Roma praticamente a parametro zero. Il 35enne olandese ritrova Gian Piero Gasperini, che lo aveva allenato a Bergamo. I giallorossi hanno ufficializzato anche l'arrivo del difensore argentino Leonardo Balerdi, che arriva in prestito con diritto di riscatto (che può diventare obbligo a determinate condizioni) fissato a 16 milioni.

Juventus-Parma 2-0, la sintesi della partita

Fiorentina-Frosinone 0-3, la sintesi della partita (Video)

Sassuolo-Torino 2-1, la sintesi della partita (Video)

Monza-Udinese 2-3, la sintesi della partita

Juventus-Parma 2-0 a fine gara

La Juventus supera il Parma per 2-0 grazie ai gol di Nico Gonzalez al 62’ e Teun Koopmeiners all’88’. Buona parte del primo tempo è equilibrata e senza grandi occasioni, con i gialloblù per nulla arrendevoli contro i bianconeri decisi a portare a casa il risultato. Ma con l’avanzare dei minuti la squadra di Spalletti fa salire la pressione sugli avversari, sprecando una girandola di occasioni soprattutto a inizio ripresa. Quando però Nico Gonzalez entra in campo al posto di David, la musica cambia e grazie anche a un po’ di fortuna la Juventus segna il gol del vantaggio. Poi Koopmeiners chiude i giochi.

Il primo tempo

I bianconeri avanzano più volte in pressing, i gialloblù non hanno complessi di inferiorità e sono bravi a chiudere e a riempire a loro volta la metà campo dei padroni di casa.

Entrambe le squadra sono imprecise in fase conclusiva. All’8’ Douglas Luiz va al tiro ma spara alto. Al 13’ è Ordonez a tentare il gol al volo dall’interno dell’area, ma svirgola e manda fuori. Poco dopo la mezz’ora Locatelli serve Conceicao che da fuori area converge al centro e fa partire un rasoterra, Corvi si distende ma non ci arriva, la sfera scheggia la base del palo.

Al 37’ ancora Conceicao si incarica di una punizione da ottima posizione ma manda alto oltre la traversa. Al 41’ cross di Kalulu per la testa di Douglas Luiz, Corvi para.

Il secondo tempo

Al 50’ calcio d’angolo per la Juve battuto corto, Boga dal fondo serve Lucumì che però spreca da ottima posizione. Un minuto più tardi Jonathan David calcia al volo dall’interno dell’area su una ribattuta del Parma ma spara in tribuna. 

Al 57’ Conceicao dribbla Valeri, serve Boga che a sua volta gira la palla a Kolo Muani, che dall’altezza del dischetto svirgola fuori. Subito dopo Spalletti opta per un doppio cambio: dentro Nico Gonzalez e Alajbegovic, fuori David e Boga.

Nico Gonzalez, appena entrato, fa capire che la musica è cambiata e impegna subito Corvi: riceve palla al limite dell’area e fa partire un tiro teso al volo con il mancino, il portiere del Parma si tuffa e devia in angolo. Cuesta capisce di dovere correre ai ripari e fa entrare Cremaschi e Romero al posto di Ordonez e Lontani. Ma la contromisura non è sufficiente. Nico Gonzalez calcia da fuori area e colpisce il palo, poi si avventa di nuovo sul pallone, il suo tiro è deviato da Troilo spiazzando un incolpevole Corvi ed entrando in rete: bianconeri in vantaggio.

Il Parma non ci sta e si rende subito pericoloso. Romero, anche lui appena entrato, calcia forte di destro, Vicario si distende e salva la porta, poi sempre Romero colpisce di testa ma il portiere bianconero dice ancora no.

All’88’ assist di Locatelli per Koopmeiners che con un diagonale centra l’angolino alla sinistra di Corvi e raddoppia.

Juventus-Parma, la cronaca testuale

Juventus-Parma 0-0 a fine primo tempo

A Torino, Juventus e Parma sono sullo 0-0 al termine di un primo tempo combattuto ed equilibrato, ma con il primo tiro in porta che arriva al 33’. I bianconeri avanzano più volte in pressing, ma i gialloblù non hanno complessi di inferiorità, sono bravi a chiudere e a riempire a loro volta la metà campo dei padroni di casa.

Entrambe le squadra sono imprecise in fase conclusiva. All’8’ Douglas Luiz va al tiro ma spara alto. Al 13’ è Ordonez a tentare il gol al volo dall’interno dell’area, ma svirgola e manda fuori.

Poco dopo la mezz’ora Locatelli serve Conceicao che da fuori area converge al centro e fa partire un rasoterra, Corvi si distende ma non ci arriva, la sfera scheggia la base del palo.

Al 37’ ancora Conceicao si incarica di una punizione da ottima posizione ma manda alto oltre la traversa.

Al 41’ cross di Kalulu per la testa di Douglas Luiz, Corvi para.

Juventus-Parma, le formazioni ufficiali

JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, David, Boga; Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.

PARMA (4-3-3): Corvi, Del Prato, Drobnic, Troilo, Valeri; Ordonez, Keita, Bernabé; Britschgi, Touré, Lontani. Allenatore: Carlos Cuesta.

Festa del centenario rovinata: la Fiorentina perde 3-0 in casa con il Frosinone

Niente festa per i 100 anni della Fiorentina. Nel giorno del centenario, con addosso la maglia celebrativa storica, e allo Stadio Artemio Franchi davanti al proprio pubblico, la squadra di Grosso esce con le ossa rotte: 3 gol dal Frosinone.

Un risultato giusto per quello che si è visto in campo. Da una parte una Fiorentina che costruisce gioco, opportunità, ma poi spreca e non diventa mai pericolosa. Dall’altra il Frosinone che invece sa aspettare il momento giusto e quando ha l’occasione sa essere concreto. E’ così che è maturato il 3-0. Con 2 gol nel primo tempo e 1 nel secondo, e una doppietta di Raimondo.

Per la Fiorentina è la seconda sconfitta in due gare, e ben 7 gol subiti. Per il Frosinone invece i primi 3 punti in classifica.

La partita
C’è aria di festa al Franchi: oggi la Fiorentina festeggia 100 anni. E ha tutta la voglia di onorare questo appuntamento storico nel migliore dei modi. Per farlo scende anche in campo con la maglia del centenario: bianca e rossa.

La squadra di Grosso parte bene. Si mette subito in mostra Mastantuono che sulla fascia destra costruisce gioco: al minuto 9 l’argentino si esibisce anche in una “rabona” dal filo del fondo, ma in area nessuno raccoglie.

All’11esimo reagisce il Frosinone: Bracaglia tira dal limite dell’area, centrale, ma De Gea para con le ginocchia. Cambio di fronte, e Fiorentina pericolosa: Pellegrino vede in sovrapposizione Gudmundsson sulla sua sinistra, lo serve, lui prova a incrociare ma la conclusione è debole e Palmisani para agevolmente. Poi ci prova Mastantuono: il suo tiro a giro finisce di poco al lato.

Al 19esimo esulta il Franchi: Gudmundsson in gol su servizio di Mastantuono, ma l’arbitro ferma perché la partenza era in fuorigioco.

E’ la volta del Frosinone che prova a pungere in contropiede ma Fini spreca. E’ però solo il preludio del gol. Nel momento migliore per la Fiorentina, infatti, arriva il gol degli ospiti: Kvernadze se ne va sulla sinistra fino alla linea di fondo e poi scarica verso il centro, dove Raimondo di prima gira e segna. Fiorentina-Frosinone 0-1.

La Fiorentina prova a reagire. Ci pensa soprattutto Mastantuono che al 35esimo pesca il palo. Poi un altro legno lo becca Valdepenas. Ciociari salvi.
E ancora una volta nel momento buono della Fiorentina, arriva la punizione del Frosinone: il raddoppio è di Bracaglia di testa.

Negli spogliatoi si va sul 2-0 per gli ospiti. C’è lavoro da fare per Grosso.

Nel secondo tempo la Fiorentina prova a rimettere le cose in ordine. Ma non riesce a pungere. Costruisce ma poi non mette la palla dentro.  Al 56esimo ci prova ancora Mastantuono, ma la conclusione non impensierisce il portiere avversario. E allora ci riprova al 63esimo, ma questa volta è solo di poco fuori dallo specchio.

Poi al 68esimo cala il gelo sul Franchi: Bracaglia vede Raimondo in area, che controlla e segna. Doppietta per lui. E tris per il Frosinone.

Ovvio il calo della Fiorentina. Unico guido all’83esimo Matteo Pellegrino si libera in area e tira, ma la palla è fuori anche se di poco. Negli ultimi minuti si vede stanchezza e frustrazione dei padroni di casa.

Al fischio finale, numerosi fischi di contestazione da parte del pubblico, anche se una parte della curva ha continuato a cantare.

Sassuolo-Torino 2-1 al fischio finale

Il Sassuolo supera il Torino in casa per 2-1 grazie alle reti di Volpato al 32’ e Berardi al 78’. Per i granata temporaneo pareggio di Comuzzo al 45’+2’.
Nel primo tempo sono i neroverdi ad attaccare di più e a passare in vantaggio grazie a una bella azione culminata con il mancino a giro di Volpato. La squadra ospite si rende pericolosa su contropiede e agguanta il pareggio allo scadere.

Meno vivace buona parte del secondo tempo, con le due squadre che non riescono a rendersi pericolose sottoporta. Al 70’ cross neroverde sul secondo palo, sponda di Thorstvedt per Bowie, Ismajli lo anticipa per una frazione di secondo prima che concluda.

Al 72’ entra Berardi al posto di Bowie: è la sostituzione che decide la partita. Passano sei minuti e Laurienté si incarica di una punizione laterale, retropassaggio di testa di Leysen per Berardi che insacca con un tiro poderoso.

Fiorentina-Frosinone, la cronaca testuale

Sassuolo-Torino, la cronaca testuale

Monza-Udinese, la cronaca testuale

Sassuolo-Torino 1-1 a fine primo tempo

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, Sassuolo e Torino sono sull’1-1 alla fine del primo tempo grazie ai gol di Volpato al 32’ e di Comuzzo al 45’+2’.
I padroni di casa attaccano per gran parte della prima frazione di gioco, ma si rendono davvero pericolosi soltanto in un paio di altre occasioni oltre a quella del gol. Il Torino risponde di contropiede e per ben due volte Muric deve uscire per chiudere la porta ad Adams. Alla fine del primo tempo la formazione granata riesce ad agguantare il pareggio.

Dopo solo due minuti subito una grande occasione per il Sassuolo. Traversone dalla sinistra di Doig che solca l’area, sulla destra c’è Cinquegrano stoppa con il petto e fa partire un destro poderoso, la sfera colpisce l’interno della traversa, rimbalza sulla linea ed esce.

Al 7’ squillo di tromba del Torino. Rasoterra di Vlasic in area per Adams che controlla e calcia di mancino, Muric esce e lo chiude in calcio d’angolo. All’11’ Laurienté avanza e fa partire una bordata da fuori con il mancino, la palla è centrale e Mascardi risponde con entrambe le mani.

Al 26’ grosso rischio per il Sassuolo. Muric esce dalla porta per anticipare un avversario ma manca il pallone, sugli sviluppi Adams dribbla i difensori neroverdi e si presenta da solo davanti al portiere che stavolta non sbaglia e salva la porta.

Al 32’ cavalcata di Laurienté sulla sinistra, passaggio al centro per Adzic che colpisce di tacco, Volpato sulla destra colpisce di prima con un mancino a giro e mette dentro sul palo a sinistra di Mascardi. Al 38’ Sassuolo vicino al raddoppio ancora con Volpato, che è tutto solo davanti a Mascardi ma il portiere salva la porta con un piede.

Al 41’ cross di Fitz Jim per Coco che colpisce di testa sul secondo palo, Muric vola e salva in calcio d’angolo. Al 45’+2’ assist di Cacciamani per la testa di Comuzzo che incorna all’interno dell’area e mette in rete.

Monza-Udinese, le formazioni ufficiali

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Foe Ondoa, Mout, Mangas; Colpani, Cutrone; Varela.

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Solet, Ebosse; Vojvoda, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Ekkelenkamp, Unai Gomez; Davis.

Fiorentina-Frosinone, le formazioni ufficiali

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Jimenez, Dragusin, Pongracic, Valdepenas; Ndour, Oulai Atta; Mastantuono, Pellegrino, Gudmundsson. All. Grosso.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Monterisi, Calvani, Bracaglia; Masini, Calò; Fini, Schmid, Kvernadze; Raimondo. All. Alvini.

Sassuolo-Torino, le formazioni ufficiali

SASSUOLO (4-3-3) - Muric; Cinquegrano, Idzes, Leysen, Doig; Adzic, Matic, Bakola; Volpato, Bowie, Laurienté. All. Aquilani.

TORINO (3-4-2-1) - Mascardi; Comert, Coco, Comuzzo; Fortini, Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Adams; Simeone. All. Abate.

Ramos e un autogol: il Milan vince 2-0 con il Venezia

Il Milan fatica, ma alla fine porta a casa i 3 punti. Sulla carta doveva essere una sfida agevole, e invece da subito si è capito che la serata sarebbe stata per i rossoneri molto più complicata del previsto. Gli ospiti del Venezia hanno dato filo da torcere ai padroni di casa, e – in particolare nel primo tempo – in un paio di occasioni sono andati vicini anche a un clamoroso vantaggio.

Alla fine, il gol della svolta arriva al 69esimo con Ramos, al suo primo gol in maglia rossonera. All’89esimo il raddoppio: uno sfortunatissimo rimpallo di Halhal che ribatte incolpevolmente in rete una palla respinta dal portiere.

Dopo 2 giornate il Milan è a punteggio pieno. Il Venezia ancora a 0.

La partita
Il Milan parte forte. Vuole subito stabilire pesi e rapporti di forza. Al 12esimo arriva la prima, lampante, occasione da gol: Ramos scappa sulla fascia destra e arriva a presentarsi uttto solo davanti al portiere Stankovic, che riesce a stregarlo. Occasione sprecata.
Così ne approfitta il Venezia. Al 20esimo Adams se ne va sulla sinistra ed entra in area,  ma Chukwueze lo porta sempre più in posizione defilata: la conclusione quindi è fin troppo facile preda per Maignan.

Poi il Milan torna a farsi pericoloso ancora con un paio di fughe in contropiede: ma è sempre Stankov a evitare il peggio.
Ancora una volta provano ad approfittarne gli ospiti: è il 24esimo quando, dopo una serie di rimpalli, Yeboah prova a buttarla dentro, ma colpisce in pieno Pavlovic.

Torna in attacco il Milan. Che al 33esimo ci prova con Ramos, servito da Loftus-Cheek: Stankovic oggi sembra insuperabile.
Anche se, a dire il vero, ci mettono del loro anche i giocatori del Milan. Al 36esimo ancora una volta è un tu per tu Ramos-Stankovic, e ancora una volta il giocare rossonero spreca in maniera clamorosa lisciando il pallone.

I due minuti di recupero non bastano al Milan per smuovere il tabellino: negli spogliatoi si va sullo 0-0.

Nella ripresa la situazione non cambia. Il Milan non riesce a sfondare. E anzi la prima opportunità è per il Venezia: al 50esimo ci prova Hainaut, ma la conclusione è fuori. Al 55esimo il Milan va a un soffio dal vantaggio. Da calcio di punizione Modric la mette morbida al centro, la difesa veneziana prova a rinviare, ma la palla resta lì: Musah prova ad approfittarne, ma la traversa gli dice no.

La partita appare stanca. A tratti noiosa. Poi al 69esimo la svolta. Questa volta il contropiede è del Milan: a impostare è Saelemaekers, entrato da poco, che vede arrivare in sovrapposizione Ramos e lo serve. Questa volta il portoghese incrocia, non sbaglia e insacca. Milan 1 – Venezia 0.

I rossoneri sembrano accontentarsi. Così all’87esimo rischiano la sorpresa: Lauberbach viene servito in profondità, solo la prontezza di Maignan che esce per anticiparlo riesce a salvare la porta.

Poi all’89esimo il raddoppio. Che arriva però davvero per assoluta sfortuna del Venezia. Jashari si trova da solo davanti a Stankovic, e ancora una volta il portiere del Venezia è più bravo: lo neutralizza. La respinta però finisce per colpire Halhal e la palla va in porta. Il Milan raddoppia.

Nei fatti la partita si chiude qui. E infatti al triplice fischio il punteggio è identico: Milan-Venezia 2-0

Milan-Venezia, la cronaca testuale

Leao saluta il Milan: va al Galatasaray per 45 milioni

Rafael Leao lascia il Milan e va al Galatasaray. Dopo giorni di trattative, il 27enne portoghese ha preferito il club turco all’Aston Villa. Ai rossoneri andranno circa 45 milioni di euro. Decisivo anche l’ingaggio: 12 milioni a stagione offerti dal Galatasaray, contro i 7,5 milioni proposti dagli inglesi. Si chiude così l’avventura di Leao al Milan, che ha vissuto il punto più alto con la conquista dello scudetto nel 2021-2022 sotto la guida di Stefano Pioli.

La classifica dopo la prima giornata

Le designazioni arbitrali

  • Milan-VeneziaManganiello (guardalinee Rossi M. e Dei Giudici; quarto uomo Marcenaro; VAR Camplone; AVAR Pezzuto)
  • Fiorentina-FrosinoneCollu (guardalinee Tegoni e Yoshikawa; quarto uomo Ayroldi; VAR Prontera; AVAR Ghersini)
  • Monza-UdineseAllegretta (guardalinee Politi e Belsanti; quarto uomo Massa; VAR Paterna; AVAR Mazzoleni)
  • Sassuolo-TorinoDi Marco (guardalinee Di Gioia e Barone; quarto uomo Zufferli; VAR Pezzuto; AVAR Di Paolo)
  • Juventus-ParmaFourneau (guardalinee Rossi C. e Lo Cicero; quarto uomo Sozza; VAR Meraviglia; AVAR Piccinini)
  • Napoli-ComoPairetto (guardalinee Zingarelli e Bercigli; quarto uomo Guida; VAR Gariglio; AVAR Prontera)
  • Cagliari-InterFabbri (guardalinee Vecchi e Ceccon; quarto uomo La Penna; VAR Aureliano; AVAR Paterna)
  • Lazio-GenoaFeliciani (guardalinee Mastrodonato e Fontani; quarto uomo Mariani; VAR Abisso; AVAR Cosso)
  • Lecce-RomaChiffi (guardalinee Imperiale e Cecconi; quarto uomo Di Bello; VAR Di Paolo; AVAR Paganessi)
  • Atalanta-BolognaDoveri (guardalinee Peretti e Perrotti; quarto uomo Calzavara; VAR Dionisi; AVAR Marini)

L'anticipo di stasera tra Milan e Venezia (a San Siro calcio d'inizio alle 20.45) dà il via alla seconda giornata della Serie A 2026/2027. Domani altre quattro partite: alle 18.30 Fiorentina-Frosinone, Monza-Udinese e Sassuolo-Torino, alle 20.45 Juventus-Parma. Domenica si comincia alle 18.30 con Napoli-Como, poi alle 20.45 Cagliari-Inter e Lazio-Genoa. Lunedì gli ultimi due posticipi Lecce-Roma alle 18.30 e Atalanta-Bologna alle 20.45. Dalla prossima giornata, e più precisamente da sabato 29 agosto, torneranno anche le partite pomeridiane con inizio alle 15.