Alta specializzazione
A Catanzaro un laboratorio altamente specializzato assiste oltre 2.600 pazienti. Terapie oncologiche, biologiche, per malattie rare e sperimentali: un sistema fondato su competenze, tecnologia e sicu…
Pubblicato il: 03/09/2026 – 14:03
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CATANZARO Terapie personalizzate, sistemi chiusi, procedure rigorose e professionisti altamente specializzati. È il lavoro quotidiano dei Laboratori di Farmacia Clinica dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro diretta dalla Dottoressa Adele De Francesco. Una realtà operativa dal novembre 2022 che, in pochi anni, ha sviluppato un’attività specializzata e altamente complessa, arrivando ad allestire circa 60.000 preparazioni all’anno per il trattamento di oltre 2600 pazienti in tutte le aree terapeutiche.
Il laboratorio rappresenta oggi una delle realtà di maggiore complessità della Regione per dimensioni dell’attività, varietà delle terapie gestite e livello di specializzazione richiesto.
Qui vengono allestite terapie antiblastiche, biologiche, per malattie rare, e preparazioni galeniche “su misura”, oltre a preparazioni destinate ai trial clinici e ai programmi di Early Access (EAP), che consentono l’accesso precoce a terapie innovative per pazienti con patologie gravi, rare o prive di adeguate alternative terapeutiche.
Le terapie sono destinate sia a pazienti della “Dulbecco” di tutte le aree terapeutiche, sia a pazienti oncologici che afferiscono ai presidi di Lamezia e Soverato a seguito di una specifica convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro per consentire i lavori di ristrutturazione dei locali dell’UFA del presidio ospedaliero di Lamezia Terme. L’accordo ha permesso di garantire la continuità del percorso assistenziale dei pazienti senza interruzioni o spostamenti durante la fase di riorganizzazione dei locali.
Gli allestimenti sono effettuati all’interno di un percorso interamente digitalizzato nel quale ogni terapia viene personalizzata sulla base della prescrizione e delle specifiche esigenze del paziente. Un’attività che richiede precisione, conoscenze specialistiche e una rigorosa organizzazione del processo.
Dietro ogni preparazione c’è infatti un team multidisciplinare altamente qualificato, composto da farmacisti, infermieri preparatori, tecnici di laboratorio e operatori sanitari. Figure diverse, con competenze specifiche e complementari, che lavorano all’interno di un processo nel quale la professionalità dell’operatore rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire la qualità e la sicurezza della terapia. In questo contesto, la sicurezza non è affidata a un singolo elemento, ma a un sistema composto da persone, procedure, tecnologie e controlli.
In un laboratorio di questo tipo non è sufficiente conoscere il farmaco: è necessario conoscerne il comportamento, le modalità di manipolazione, le caratteristiche della preparazione, i rischi connessi alla sua gestione e le procedure necessarie per garantire la qualità del prodotto finale. Farmacisti e operatori sanitari sono professionisti formati specificamente per lavorare in un ambiente nel quale precisione, competenza e rispetto delle procedure sono requisiti imprescindibili. L’ attività di preparazione, assemblaggio e allestimento delle terapie si svolge attraverso procedure e protocolli digitalizzati condivisi, con una formazione continua che garantisce competenza, precisione e piena aderenza agli standard richiesti per la preparazione dei medicinali.
È proprio l’integrazione di queste professionalità con i team dei clinici delle diverse aree terapeutiche che effettuano le prescrizioni a rendere possibile la gestione di un’attività tanto complessa.
Questa organizzazione supera il tradizionale concetto di Unità Farmaci Antiblastici intesa come semplice luogo di preparazione. Il Laboratorio di Farmacia Clinica si configura come un sistema integrato di gestione delle terapie personalizzate, nel quale digitalizzazione, competenze cliniche, preparazione galenica, controllo della qualità, sicurezza e tecnologia concorrono a un unico obiettivo: garantire al paziente la terapia appropriata nelle condizioni di massima sicurezza.
Ma il valore di questa organizzazione si misura soprattutto nella sua capacità di garantire concretamente l’accesso e la continuità delle cure. Nell’ultimo anno l’attività, del laboratorio ha assicurato le terapie a oltre 2.600 pazienti, gestendo percorsi assistenziali complessi e personalizzati, anche a pazienti con prescrizioni provenienti da fuori regione, per i quali l’organizzazione e le competenze presenti hanno consentito il rientro nel proprio territorio e la prosecuzione del percorso terapeutico in una struttura in grado di garantire le necessarie condizioni di sicurezza e continuità assistenziale.
La collaborazione con l’ASP di Catanzaro è un esempio concreto di come la collaborazione tra strutture possa diventare uno strumento per tutelare il paziente e la continuità delle cure. La capacità del Laboratorio di mettere a disposizione competenze, organizzazione e capacità di allestimento sta permettendo di sostenere temporaneamente l’attività di un altro presidio, rafforzando l’integrazione della rete assistenziale.
A rendere possibile l’accesso alle terapie, però, non è soltanto il lavoro svolto all’interno del laboratorio. Esiste nell’Azienda una filiera organizzativa più ampia, nella quale ogni componente svolge un ruolo essenziale. In questo percorso assume particolare importanza il lavoro dei funzionari degli uffici aziendali che gestiscono le procedure di approvvigionamento e acquisto di farmaci e dispositivi che gestiscono le procedure in maniera efficace, puntuale e organizzata, assicurando quanto necessario all’attività assistenziale
È una parte del percorso che spesso rimane invisibile, ma che è fondamentale per garantire l’accesso alla cura che è infatti il risultato di una filiera nella quale competenze cliniche, farmaceutiche, tecniche e amministrative procedono in modo coordinato.
La dimensione tecnologica è destinata a crescere ulteriormente. Ma la tecnologia, da sola, non sarebbe sufficiente. A fare la differenza sono soprattutto le competenze delle persone che la utilizzano. La gestione di terapie oncologiche, biologiche, sperimentali e destinate a malattie rare richiede una formazione continua e una professionalità specifica, capace di adattarsi alla crescente complessità dei medicinali e dei percorsi terapeutici.
Per questo il laboratorio rappresenta anche un importante luogo di formazione specialistica. Al suo interno vengono accolti giovani professionisti e professionisti in formazione dell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, attraverso la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, i percorsi formativi dell’area infermieristica e il Master di secondo livello in Farmacia Clinica e Pharmaceutical Care dell’Ateneo catanzarese.
La formazione avviene direttamente sul campo, a contatto con professionisti che quotidianamente affrontano le problematiche legate alla preparazione sterile, alla sicurezza degli operatori, alla gestione dei farmaci pericolosi, alla qualità e alla personalizzazione delle terapie. Il laboratorio diventa così un luogo nel quale esperienza professionale e formazione universitaria si incontrano, contribuendo alla crescita delle nuove generazioni di farmacisti e operatori sanitari.
La struttura è inoltre impegnata nella ricerca e nell’innovazione, attraverso la gestione di trial clinici e programmi di Early Access, attività che richiedono procedure dedicate, elevati livelli di controllo e competenze specifiche nella gestione di terapie innovative.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più significativo di questa esperienza: dimostrare concretamente che alta specializzazione, qualità e professionalità possono essere costruite e sviluppate anche in Calabria. Non come eccezione, ma attraverso un modello fondato sulle competenze delle persone, sulla formazione universitaria, sull’innovazione tecnologica e sul rigore dei processi.
Il Laboratorio di Farmacia Clinica del Mater Domini racconta così una sanità calabrese capace di confrontarsi con la complessità delle terapie più avanzate, di formare professionisti altamente specializzati e di costruire competenze riconoscibili anche oltre i confini regionali. Ma racconta soprattutto una realtà capace di trasformare organizzazione, competenze e innovazione in accesso concreto alle cure: circa 60.000 preparazioni ogni anno, 2.600 pazienti assistiti, la collaborazione con altri presidi della rete regionale e la possibilità di garantire continuità terapeutica anche in situazioni di riorganizzazione strutturale.
Perché l’eccellenza, prima ancora che una questione di tecnologia, è una questione di persone, competenze e capacità di lavorare insieme. Ed è proprio questa integrazione tra professionisti sanitari, Farmacia, strutture amministrative e diverse realtà della rete assistenziale a rendere possibile, ogni giorno, qualcosa di molto concreto: garantire al paziente la terapia di cui ha bisogno, nel luogo e nel momento più appropriati, senza interrompere il suo percorso di cura.
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