Nei prossimi giorni le temperature si abbasseranno in tutta Italia. Come riporta 3Bmeteo, correnti più fresche sono in discesa dalle latitudini artiche e raggiungeranno il Mediterraneo centrale e la nostra Penisola già dal 7 ottobre. Le prime ad affrontare il calo saranno le regioni settentrionali e quelle tirreniche. Per accendere i riscaldamenti in alcune aree del Paese bisognerà però aspettare il 15 ottobre, con un'eccezione importante.
Il calo termico
Venerdì 9 ottobre le regioni del Nord-est, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e Campania potranno registrare temperature al di sotto della norma stagionale. Si va dai 15/18 gradi di picco massimo in pianura del Veneto ai 18/21 della Campania. Ancora un po' di caldo solo all'estremo Sud, con punte di 28/29 gradi su basso Adriatico e regioni ioniche.

Sabato 10 ottobre le temperature caleranno anche sulle estreme regioni meridionali, con valori che risulteranno in media o a tratti al di sotto sul versante tirrenico. Domenica 11 ottobre, invece, ci sarà un'inversione di rotta e le temperature saranno in ripresa su tutta Italia.
L'Italia è stata suddivisa in zone climatiche per il riscaldamento dal dpR 412/1993 poi aggiornato da altri provvedimenti tra cui la legge 74/2013. Nella zona F rientrano province come Cuneo, Belluno e Trento. In queste non c'è alcuna limitazione per i riscaldamenti, possono essere accesi tutto l'anno.
Dal 15 ottobre, invece, la zona climatica E permette di usufruire dei riscaldamenti dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere. L'Emilia-Romagna, che rientrava in questa fascia, potrà accendere i riscaldamenti dal 1° novembre. Il posticipo è legato pacchetto di misure compensative e alternative adottate per sospendere il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel euro 5.
All'Emilia-Romagna si aggiungeranno poi, come previsto per legge, la maggior parte dei Comuni del Centro Italia che rientrano nella zona D. A ruota seguiranno le altre regioni (quelle della zona C, dal 15 novembre; della zona B e A, dal 1° dicembre).