Vivi un’esperienza unica ed indimenticabile alla scoperta di uno dei borghi storici più belli della Sicilia, rinomato per il suo patrimonio archeologico e naturale

Ferla uno splendido esempio di resilienza, termine molto in voga – purtroppo – negli ultimi tempi. Siamo in Sicilia – qui tutte le info sui tour turistici sull’isola – e, più precisamente, nella splendida provincia di Siracusa, nella zona dell’altopiano dei Monti Iblei e della valle dell’Anapo. La presenza di questo fiume ha permesso all’uomo di abitare questo territorio fin dall’antichità, ma è nel Medioevo che il paese si è sviluppato maggiormente. Del resto a oltre 500 metri di altitudine, Ferla rappresentava un avamposto difficile da conquistare e per questo motivo è stato molto ambito dalle varie famiglie nobiliari della zona. Nell’anno 1693 però tutto è cambiato per questo borgo, tanto che questo è stato l’anno spartiacque nella storia del paese.
Nel 1693 infatti un violento terremoto ha sconvolto la Val di Noto, con Ferla che è stata rasa al suolo dal tremendo sisma che ha procurato anche 800 morti. Da quel momento però è iniziata una nuova vita per il paese. Il borgo infatti è stato ricostruito totalmente poco distante dal precedente, seguendo lo stile barocco dell’epoca. Oggi Ferla è uno splendido comune che conta poco più di 2mila anime, celebre per la sua urbanistica barocca e per essere una sorta di porta d’accesso alla più celebre necropoli della Sicilia, oltre che una delle più affascinanti di tutto il Belpaese. Andiamo allora alla scoperta di questa località che fa parte del network dei Borghi più Belli d’Italia, un’autentica perla dell’isola.
Indice dei contenuti
- Tra storia, tradizione e natura scopriamo quali sono le origini di questo antico borgo siciliano
- Cosa fare e cosa vedere nel delizioso borgo di Ferla, in Sicilia
- Come arrivare a Ferla; ecco qualche piccolo consiglio che potrebbe esservi utile
Tra storia, tradizione e natura scopriamo quali sono le origini di questo antico borgo siciliano

Copyright foto: Comune di Ferla/Facebook. Tutti i diritti riservati
Il territorio di Ferla si estende all’interno della valle dell’Anapo, un importante fiume che sin dall’antichità è stato protagonista di miti e leggende, legato alla figura di Anapo, una divinità fluviale secondo la mitologia degli antichi greci. La storia di questa terra inizia però ancora prima, quando, migliaia di anni fa, nella preistoria, era abitata da antiche e floride civiltà. A pochi chilometri dall’attuale borgo di Ferla, infatti, sorge un meraviglioso sito archeologico: la Necropoli di Pantelica. Un sito talmente bello da meritarsi il titolo di Patrimonio dell’umanità UNESCO; le necropoli rupestri di Pantalica, uno dei luoghi più importanti dell’isola per comprendere il passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro.
La storia di queste terre è ulteriormente legata a quella dell’antica Grecia prima, e di Roma poi, per arrivare al periodo bizantino, durante il quale ricoprì un ruolo di assoluta importanza. In questo periodo, infatti, l’imperatore Costante II trasferì la sua corte imperiale da Costantinopoli, conosciuta ancor prima come Bisanzio, alla città di Siracusa, rendendola temporaneamente la “capitale dell’Impero Romano d’Oriente”. Storicamente, la prima citazione di “Ferla” , nome con il quale oggi è conosciuto il nostro delizioso borgo, è contenuta nelle Decime Ecclesiastiche del 1275, in pieno periodo medievale. Oggi Ferla e il suo territorio rimangono uno dei siti più affascinanti da visitare per scoprire più a fondo la cultura e la tradizione di una terra che non finisce mai di stupire.
Cosa fare e cosa vedere nel delizioso borgo di Ferla, in Sicilia
Oltre al sopracitato sito archeologico patrimonio UNESCO delle Necropoli di Pantalica, che dista circa 10 chilometri da Ferla, da non perdere assolutamente è la visita al delizioso centro storico del borgo, intriso di un’antica vena barocca che affascina e sorprende il visitatore, il quale si perde nella bellezza delle sue architetture così ricche di dettagli. Tra gli edifici di culto più noti troviamo la rinomata Chiesa di San Sebastiano. Questa chiesa, che risale al XV secolo, è particolarmente famosa per la sua imponente facciata in stile barocco e le sue accurate decorazioni interne.
Da visitare anche la deliziosa Chiesa di Sant’Antonio Abate, un altro piccolo gioiello architettonico del borgo. Dal punto di vista naturale ed esperienziale, inoltre, Ferla è il punto ideale per effettuare fantastiche escursioni e passeggiate nel verde, con la possibilità, come già anticipato, di visitare grotte e antiche tombe rupestri.
Durante l’anno sono numerose le ricorrenze e gli eventi organizzati che addobbano a festa l’intero paese e, tra questi, risalta senza ombra di dubbio la Santa Pasqua, una delle feste più sentite e festeggiate a Ferla. Ricco di fascino anche il periodo natalizio, quando il paese si riempie di decorazioni a tema, tra cui spiccano i meravigliosi presepi artigianali, oppure il periodo della festa del patrono del borgo che si celebra il 20 luglio. Insomma, tanti spunti interessanti che rendono questo borgo un luogo davvero affascinante da visitare e scoprire in tutta la sua bellezza.
Come arrivare a Ferla; ecco qualche piccolo consiglio che potrebbe esservi utile
Il comune di Ferla dista all’incirca quaranta chilometri da Siracusa, capoluogo del libero consorzio omonimo di cui Ferla fa parte. Per raggiungere Ferla, si consiglia di percorrere la SS124 e la SP45. Anche Ragusa si trova a circa quaranta chilometri di distanza, mentre Catania è a ottanta chilometri. L’automobile è il mezzo di trasporto ideale per esplorare autonomamente le infinite bellezze di questo territorio, che rivela tesori ad ogni angolo.