Sindaci di centrosinistra al governo: "Meloni ci convochi"

Sindaci di centrosinistra al governo: “Ora Meloni ci convochi, carovita minaccia patto sociale e generazionale”

Come in Francia, sindaci di centrosinistra chiedono un incontro urgente a Giorgia Meloni, dopo i violenti scontri di piazza durante le manifestazioni contro il carovita, mentre il ministro Piantedosi annuncia l’apertura delle indagini senza sconti per i minorenni. “Il patto sociale e il patto generazionale si stanno rompendo, è ormai evidente”, è il monito dei primi cittadini di di Roma (Roberto Gualtieri) Firenze (Sara Funaro), Bari (Vito Leccese), Bologna (Matteo Lepore), Torino (Stefano Lo Russo), Napoli (Gaetano Manfredi), Milano (Beppe Sala), Genova (Silvia Salis) e Cagliari (Massimo Zedda). La lista include esponenti politici iscritti al Partito democratico e indipendenti di area dem: come il segretario dell’Anci (Associazione nazionale dei comuni) Manfredi, ma anche Sala, Salis, Zedda. La richiesta di un incontro è rivolta in particolare al ministro degli Interni Matteo Piantedosi e al sottosegretario della presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, considerato il braccio destro di Meloni: ovvero, i titolari dell’ordine pubblico. “Puntarsi il dito contro non farà calare il costo della benzina, né ridurrà la tensione esistente nel nostro Paese”, avvisano i primi cittadini.

Nell’appello al governo, i sindaci battono il tasto sui diritti sociali: “E’ necessario intervenire sulle garanzie essenziali per la popolazione italiana: il diritto all’abitare, le tutele per chi lavora, il trasporto pubblico efficiente”. Contro le violenze di piazza arriva “un no assoluto”, “non saremo mai complici”. Poi l’invito all’unità delle istituzioni in un “fronte comune” e la richiesta all’indirizzo di palazzo Chigi: “Il governo convochi i sindaci al più presto”.

I primi cittadini sottolineano le sofferenze “da nord a sud a causa del carovita e di tutto ciò che sta comportando. Questa situazione sta mettendo a dura prova le nostre comunità, acuendo le tensioni, e merita risposte immediate”. Con un paradosso soprattutto nel sud Italia: “In questo momento ci sono segmenti produttivi a cui conviene restare fermi più che lavorare, a causa dell’aumento repentino del costo dell’energia”. Un appello simile, al governo di Parigi, è stato lanciato dai sindaci francesi delle tre più grandi città francesi: Parigi, Marsiglia e Lione, colpite dalle rivolte contro il carovita. Anche i primi cittadini hanno chiesto un incontro al governo, presieduto da Sébastien Lecornu.