Con otto voti favorevoli della maggioranza e quattro contrari dell’opposizione, il Consiglio comunale di Sinnai ha approvato le nuove tariffe della "Tari tributo puntuale" e la determinazione delle scadenze di pagamento. La minoranza attacca e parla di grossi aumenti della tassa rispetto allo scorso anno. Non la pensa così la maggioranza che parla di un tributo più equo e sostenibile per tutti. L’ordine del giorno è stato illustrato dall'assessora all'Ambiente Michela Matta. Nel dibattito, per la minoranza sono intervenuti i capi gruppo di "Uniti per Sinnai", Roberto Loi, di Forza Italia, Walter Zucca e di "Sinnai Libera", Aldo Lobina. Per la maggioranza, Giorgia Mallocci, Ruben Tremulo Giulia Giglio e in conclusione la sindaca Barbara Pusceddu.
La nota della sindaca Barbara Pusceddu: «Dopo un primo anno di esperienza e di attento ascolto del territorio, l'Amministrazione ha affinato le regole del gioco. La filosofia della tariffazione puntuale rimane invariata, chi meno inquina, meno paga, ma - dice la sindaca Pusceddu - si evolve per diventare più semplice, trasparente ed equa per tutti. In un momento di inflazione diffusa e di rincari generalizzati dei costi delle materie prime e dei servizi a livello nazionale, anche la macchina della raccolta rifiuti ha subito un aumento dei costi operativi. L’adeguamento delle tariffe non è una scelta politica né un’invenzione dell'Amministrazione, ma un obbligo derivante dalla legge nazionale, che impone la copertura integrale dei costi del servizio attraverso la tariffa. L'Amministrazione ha scelto la responsabilità, lavorando per neutralizzare gli impatti negativi sulle famiglie e intervenendo su tutte le leve a disposizione per ridurre la spesa effettiva dei cittadini».
Per la sindaca Barbara Pusceddu «le scelte politiche adottate vanno esattamente nella direzione del risparmio e del sostegno sociale: svuotamenti aggiuntivi ridotti del 34%: il costo di ogni ritiro extra del secco scende drasticamente da 4,60 euro a 3,05 euro, offrendo a tutti le condizioni per risparmiare. Restano confermati e garantiti il Bonus sociale rifiuti, l’abbattimento del 30% per le famiglie con disabilità e basso ISEE, e la riduzione dell’80% sulla quota variabile per le persone ricoverate in strutture sanitarie. Vengono mantenute integralmente le agevolazioni per chi risiede nelle zone non servite dal servizio porta a porta».
Aggiunge la sindaca: «Per venire incontro alle difficoltà quotidiane delle famiglie, sono state completamente riviste le scadenze e le modalità di incasso. La TARIP potrà essere dilazionata in 5 rate (settembre, ottobre, novembre, dicembre 2026 e gennaio 2027) oppure saldata in un’unica soluzione a fine anno. Una misura di buon senso pensata per evitare di gravare sui bilanci familiari nei mesi estivi e permettere una gestione più serena delle spese domestiche. La TARIP - chiude Pusceddu - non è solo una tassa, ma un fondamentale strumento civico. Premiare chi differenzia bene, ridurre l’impatto ambientale e garantire servizi moderni ed efficienti sono le fondamenta su cui continuare a costruire il futuro del territorio, proseguendo il lavoro con la trasparenza dei fatti e la solidità delle decisioni giuste».
Decisamente critica l'intera opposizione. Il consigliere Roberto Loi (Uniti per Sinnai), dice che «gli aumenti ci sono e saranno pesanti per tutti, per le utenze domestiche e commerciali. Si dà la colpa ai rincari nazionali, quando nei Comuni vicini, da Cagliari a Quartu fino a Maracalagonis, nessuno ha ritoccato le tariffe. Anche le abitudini dovranno cambiare e in fretta: il sistema è retroattivo e in 7 mesi quasi tutti hanno già usufruito dei passaggi minimi obbligatori. D’ora in poi le famiglie pagheranno circa 3 euro a conferimento. Nove euro in più per le attività commerciali. Questo è un attacco alle tasche degli utenti».
Il consigliere Walter Zucca (Forza Italia), dice che «l'aumento del costo del servizio di circa 120mila euro, andrà a impattare sulle bollette dei cittadini di Sinnai per una ventina di euro a famiglia. Il regolamento prevede passaggi per il ritiro dei rifiuti calcolati in base al numero di componenti del nucleo familiare: dai 16 passaggi per i nuclei monofamiliari fino ai 20 per le famiglie di 5 componenti. Ci sarà da armarsi di calcolatrici e formulari, i cittadini non potranno infatti verificare le proprie bollette, essendo troppo complicata la formulazione trinomia, con i coefficienti che sono stati omessi dalle tabelle di riferimento. Un sistema che penalizza anziani e persone fragili, nell’unica certezza degli aumenti, specie per le famiglie con più di sei persone nel nucleo familiare. Per loro si calcolano variazioni nell’ordine dei 200 euro e senza possibilità di usufruire di mastelli più grandi: come faranno infatti a conferire ogni 18 giorni?».
Aldo Lobina di “Sinnai libera” dice che «i costi sono alti per il servizio che ci viene fatto, con strade e piazze sporche. A me piace parlare soprattutto di "qualità, benefici e costi" tenendo conto del servizio che ci viene offerto. Il cittadino, a mio parere, è tutt'altro che soddisfatto. L’ecocentro di Solanas ha aperto poche settimane fa dopo essere rimasto chiuso per anni. Come è rimasto chiuso per anni, l’ecocentro a Sinnai. Aumentano i costi, aumentano i tributi: questo è quello che ci propone il Comune. Abbiamo ascoltato soltanto degli slogan, principi generali buoni per tutte le stagioni. La maggioranza ha parlato poco: del resto, è difficile smentire i numeri e le argomentazioni prodotti dai consiglieri di minoranza. I numeri sono chiari: le tariffe aumentano, su questo non ci sono dubbi».
Durante il consiglio comunale per la maggioranza sono intervenuti la consigliera Giorgia Mallocci (PD), precisando che l'adeguamento è dovuto ai rincari generali del costo della vita. «Bisogna parlare anche con la gente, spiegando i meccanismo del nuovo sistema». La consigliera Giulia Giglio (Prosinnia), ha messo anche l'accento sul fatto che differenziare ancora di più significa tutelare l’ambiente, con la possibilità di ridurre anche il costo delle bollette. Per Ruben Tremulo (Progressisti), «il sistema renderà le bollette più chiare, per un tributo certamente più equo e sostenibile per tutti».
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