Dopo la quarta bocciatura raccontata a Wimbledon, la scuola guida di Montecarlo che ora segue il numero uno del tennis mondiale rivela retroscena e dettagli sull'esame che ancora gli sbarra la strada verso le due ruote
3 agosto 2026
Jannik Sinner e la sua storia infinita con la patente della moto si arricchisce di un nuovo capitolo, e stavolta a parlare non è il tennista ma chi lo sta preparando per il quinto tentativo. Dopo la battuta fatta a Wimbledon, "è la quarta volta, forse è meglio se gioco a tennis", era rimasta la curiosità di capire come mai il numero uno del mondo, abituato a vincere quasi tutto, non riesca a spuntarla contro quaranta domande a risposta multipla sul Codice della Strada. A rispondere ci ha pensato l'insegnante dell'autoscuola di Montecarlo, Celine Gazzotti, che ha rilasciato un'intervista a DiPiù — ripresa da Adnkronos — e che ora segue Sinner da vicino. Prima frequentava un'altra scuola guida, senza vere lezioni teoriche in aula, presentandosi agli esami da privatista. Da qui, probabilmente, le quattro bocciature.
Ora le cose cambiano. Sinner seguirà le lezioni alla scuola guida "Georges", la stessa frequentata in passato da Grigor Dimitrov, e solo dopo aver superato la teoria potrà affrontare la prova pratica di guida: slalom, percorso a otto, ecc. su un circuito chiuso, propedeutica all'accesso su strada in sella a una Kawasaki da 650cc, la potenza necessaria per ottenere la patente A. "Mi dispiacerebbe se venisse bocciato una quinta volta", ha detto l'insegnante, che comunque non si sbilancia sulla riuscita dell'esame.
Una storia che, tra un ace e l'altro, ha già appassionato i lettori di Moto.it: eravamo rimasti a "quota tre", quando Sinner aveva confessato tutto al suo coach Darren Cahill in un vlog e poi a "quota quattro", raccontata da lui stesso appena dopo il trionfo a Wimbledon. Nel frattempo il campione altoatesino resta un separato in casa tra racchette e manubri: la patente B ce l'ha già, guida bene anche auto sportive, ma le due ruote restano l'ultimo, vero avversario da battere. Forza Jannik! siamo tutti con te!