Protesta oggi in piazza Indipendenza dei lavoratori dei servizi ausiliari della sanità siciliana. Centinaia di dipendenti hanno manifestato supportati dai sindacati per rivendicare il diritto all’assunzione all’interno delle aziende. In Sicilia sono oltre 5.000 gli addetti che effettuano servizi socioassistenziali e di ausiliariato in appalto nelle aziende sanitarie provinciali.
Oggi rivendicano l’applicazione della legge di Bilancio 2026 che prevede espressamente la loro internalizzazione. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal capo di gabinetto del presidente della Regione Siciliana, Salvatore Sammartano, e dall'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, con i quali si è svolto un confronto sulla vertenza riguardante il futuro degli ausiliari impiegati nelle strutture sanitarie dell'Isola.
Nel corso dell'incontro è stato comunicato che l'assessore ha già richiesto ai direttori generali delle aziende sanitarie provinciali una ricognizione completa dei dati necessari per definire il percorso da intraprendere. È stato inoltre avviato un monitoraggio della situazione e, nelle more della definizione del percorso, è stata rappresentata l'intenzione di sospendere le procedure concorsuali che potrebbero interferire con il processo di internalizzazione.
Nel corso del confronto è stata altresì manifestata la volontà politica di perseguire l'obiettivo dell'internalizzazione dei servizi di ausiliariato, individuando il percorso normativo più idoneo per garantire una soluzione stabile, uniforme e coerente con il nuovo quadro legislativo. La Regione ha chiesto tempo fino alla fine del mese di luglio per completare l'acquisizione dei dati da parte delle Asp. Al termine di questa fase sarà convocato un ulteriore incontro con le organizzazioni sindacali per esaminare gli esiti della ricognizione e definire i successivi passaggi.
Per Ida Saja, segretario generale della Uiltucs Sicilia, “c'è la necessità di avviare un percorso condiviso tra Regione, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali, affinché si giunga in tempi rapidi a una soluzione che garantisca stabilità occupazionale e riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente da centinaia di operatori. Il confronto di oggi rappresenta un primo risultato importante, frutto della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e dell'azione sindacale portata avanti con convinzione. Abbiamo ottenuto un impegno politico chiaro: avviare un percorso che punti all'internalizzazione del servizio. Adesso, però, è il momento dei fatti. La Uiltucs Sicilia vigilerà affinché agli impegni assunti seguano atti concreti, tempi certi e una soluzione definitiva che restituisca serenità e dignità a centinaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla sanità siciliana”.
La manifestazione è stata promossa per sollecitare un immediato intervento del Governo regionale su una vertenza che coinvolge centinaia di lavoratrici e lavoratori che “con professionalità e senso di responsabilità - dicono ancora dal sindacato - garantiscono quotidianamente servizi essenziali a supporto dell'attività sanitaria, contribuendo in maniera determinante al regolare funzionamento dei presidi ospedalieri e delle strutture territoriali della Sicilia. Nonostante il ruolo strategico svolto, tale personale continua a operare in una condizione di persistente precarietà, determinata dal continuo susseguirsi dei cambi di appalto e da un sistema che, negli anni, ha prodotto incertezza occupazionale, frammentazione organizzativa e condizioni contrattuali penalizzanti, pur a fronte di attività ormai stabilmente integrate nell'organizzazione del servizio sanitario regionale”.
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