Sondaggi politici, Vannacci cresce ancora e sfonda quota 8%. Campo largo avanti sul centrodestra

Calano tutti i partiti di centrodestra, crescono quelli di centrosinistra e cresce ancora Vannacci, che ormai sembra essersi stabilizzato come quarta forza politica italiana.

Sono i risultati dell'ultimo sondaggio Ixè, che vedono confermata la tendenza degli ultimi mesi: con questi dati, il fronte progressista può aspirare a una maggioranza netta in entrambe le Camere, almeno se si dovesse votare con la nuova legge elettorale in corso di approvazione, e se il centrodestra non si alleasse con Futuro Nazionale .

La rilevazione Ixè

Fratelli d'Italia resta ovviamente il primo partito italiano, ma è in discesa: per Ixé ora è al 26,1%, perdendo l'1,4% rispetto alla precedente rilevazione (che risale a luglio). Il partito meloniano sarebbe dunque tornato ai livelli di quattro anni fa, mentre se il confronto viene fatto con le elezioni europee del 2024 la perdita di consensi ammonterebbe addirittura a quasi tre punti percentuali. In calo anche le altre forze dell'attuale maggioranza di governo: Forza Italia è al 7,6% (-0,1% su luglio), la Lega al 4,6% (-0,5%), Noi Moderati all'1% (-0,1%). Tutti voti che si può presumere siano finiti nella sacca di Futuro Nazionale.

I vannacciani sono ora all'8,1% (+1% rispetto al sondaggio di luglio).

Un'ascesa costante che da febbraio, il primo mese in cui Ixè ha rilevato FN, a oggi ha visto triplicare i consensi per l'ex generale. E ancora nessuno può dire a quale soglia si fermerà questa crescita. Quanto ad Azione, l'altra forza che si mantiene fuori dalle due coalizioni principali, risulta in leggero calo al 3,1% (-0,1%).

Il centrosinistra

Sul fronte opposto, i partiti del cosiddetto campo largo hanno allargato la platea dei loro potenziali elettori durante i mesi estivi. Il Pd viene rilevato al 22% (+0,6% rispetto a luglio). Il Movimento 5 Stelle sale al 13,6% (+0,8%), Avs al 7,3% (+0,2%), Italia Viva al 2,4% (+0,2%), +Europa all'1,6% (+0,5%).

Con questi numeri, la coalizione progressista risulta nell'insieme al 46,9% (senza contare l'apporto delle liste minori di centro come Progetto Civico o Più Uno) mentre quella di centrodestra sarebbe al 39,6%. Uno scarto di oltre 7 punti che garantirebbe al centrosinistra la vittoria e il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale.

E addirittura il campo largo potrebbe forse aspirare a una maggioranza parlamentare persino se si andasse a votare con la legge elettorale attualmente in vigore, anche se i rischi di pareggio sarebbero certamente maggiori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA