Sorokas promuove la Fortitudo: "Felice di essere rimasto biancoblù"

Basket serie A2 Tanti tifosi dell’Aquila allo Store di via Riva Reno. Oggi alle 18 test a Montecatini

Paulius Sorokas, lituano di 33 anni, davanti allo Store di via Riva Reno (Schicchi)

Paulius Sorokas, lituano di 33 anni, davanti allo Store di via Riva Reno (Schicchi)

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E’ arrivato l’anno scorso e con grinta, voglia di lottare su ogni pallone, di non mollare mai di un centimetro si è conquistato la stima della piazza e della società con la quale ha raggiunto un accordo biennale. Paulius Sorokas è uno dei giocatori più importanti, in campo e nello spogliatoio, della Fortitudo di Demis Cavina.

"Volevo restare. A fine campionato ci siamo visti con la nuova dirigenza e dopo è stato tutto facile – sottolinea alla riapertura dello Store di via Riva Reno –. Ritrovo diversi compagni, tra i nuovi un paio li conoscevo già. La squadra mi piace, ho trovato un gruppo che ha tanto entusiasmo e voglia di lavorare. Sono contento di essere rimasto".

Sorokas ha presenziato, salutando i tanti tifosi, alla riapertura della campagna abbonamenti. "Sono reduce da una buona stagione che cercherò di ripetere, ma il primo obiettivo è quello di aiutare la squadra a vincere più partite possibile. Ci attende un campionato difficile, daremo il massimo. Il mio ruolo? Non guardo a me stesso, ma al bene della squadra. Parlando con Cavina dovrei partire da quattro, ma sono a disposizione a far tutto quello che serve per aiutare la squadra".

Sorokas andrà a comporre la coppia di lunghi titolari con il nuovo arrivato Guariglia. "Me lo ricordo bene da avversario – conferma –. L’impressione è che sia un ragazzo serio, in campo è capace di giocare spalle a canestro e di aprire campo, ci completiamo bene".

Oggi intanto alle 18 la squadra scenderà in campo a Montecatini per la prima amichevole. "Finora abbiamo fatto tanta parte atletica. Di tattica fin qui ne abbiamo fatta poca. Più che un amichevole sarà l’occasione per misurarci facendo un 5 contro 5, ovvio che è sempre più piacevole giocare che allenarsi".

Tra i cinque confermati della passata stagione, carismatico nello spogliatoio, Sorokas ha provato a spiegare ai nuovi compagni quel che vuole dire la Fortitudo. "Difficile far capire quel che vuol dire giocare qui, il 26 tra saluto ai tifosi e partita capiranno. Ho trovato un gruppo che ha voglia di lavorare e ragazzi pronti ad ascoltare e migliorarsi. Io vicecapitano? Sarebbe un grande onore. L’empatia con la piazza? E’ qualcosa di speciale. Darò sempre me stesso, per ripagare un pubblico che ci dà una grande spinta".

Le ultime parole sono dedicate a coach Cavina. "E’ bravo, si capisce che viene dall’alto livello. E’ molto chiaro e questo mi piace perché ti parla guardandoti negli occhi. Ci stiamo trovando bene a livello caratteriale. E’ sempre molto attento ai dettagli. I giovani devono ascoltarlo, perché alla fine sono queste le cose che portano risultati".

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