La polizia cantonale di Argovia ha annunciato che un uomo svizzero di 43 anni è stato fermato e arrestato intorno all'una di notte per la sparatoria al rave party 'Aarau rave Vol. 7' nella cittadina svizzera di Aarau. “L'indagine sulla sequenza esatta degli eventi, sul contesto e sul possibile movente è attualmente in corso”, si legge nel comunicato della polizia. Al momento, le autorità ipotizzano l'intervento di un unico responsabile.
La polizia aveva dato inizio a una intensa caccia all'uomo, che ha coinvolto tutti gli agenti del cantone dell'Argovia, al confine con la Germania, e anche i colleghi tedeschi di Friburgo; le autorità svizzere hanno tentato di ricostruire il movente della sparatoria.
Gli spari, scambiati per fuochi d'artificio, tra sabato e domenica notte
La musica era finita e i partecipanti si stavano dirigendo verso l'uscita. È allora, intorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica, che si sono sentite le esplosioni, che i ragazzi hanno scambiato per fuochi d'artificio. Qualcuno ha urlato “Tutti a terra!” e si è capito che erano invece spari. Sul posto è giunta la polizia che non ha potuto fare altro che constatare il decesso di una giovane di 22 anni, italiana ma residente in Svizzera, Maria Spinelli. Altri 5 presenti al rave, 4 ragazzi e una ragazza tra i 24 e i 27 anni, sono rimasti feriti. Due di loro, si saprà ore dopo, sono italiani, ma hanno riportato ferite lievi e già nel pomeriggio sono stati dimessi dall'ospedale.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha manifestato il “più profondo cordoglio” per la morte di Spinelli e ha espresso vicinanza ai feriti.
Le tre ipotesi: terrorismo, strage o resa dei conti
Tre sono le ipotesi al vaglio: terrorismo, strage o un atto criminale riconducibile a una resa dei conti. In una conferenza stampa convocata ieri, le forze dell'ordine hanno spiegato che il movente della sparatoria è ancora da chiarire. Nell'area sono stati reperiti sia bossoli da 9 mm sia da 4,5 mm, compatibili con almeno due tipi di armi differenti (nel primo caso pistole e mitra, nel secondo fucili d'assalto).
Con il confine tedesco a poche decine di chilometri di distanza, le indagini vengono condotte in collaborazione con la polizia di Friburgo, fa sapere l'agenzia Dpa.
Agenti sul luogo di una sparatoria allo Schachen di Aarau, Svizzera - 29 agosto 2026 (Ansa)
Inviata task force dall'Italia, Berna esprime condoglianze all'Italia
Sul posto è stata inviata una task force italiana guidata dall'Incaricato d'Affari dell'Ambasciata d'Italia a Berna per assistere le famiglie dei connazionali coinvolti e seguire da vicino gli sviluppi e le indagini. “Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili” ha scritto in un post sui social la premier Meloni. Le condoglianze all'Italia sono arrivate anche dal Governo svizzero, attraverso il capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri Ignazio Cassis.
Il dj sulla vittima italiana: “Ho perso un'amica importante”
Il dj che si era appena esibito al rave, lo svizzero Tekibo, ha definito sui social la sparatoria “assolutamente straziante”. Riferendosi poi alla 22enne italiana ha aggiunto: “Sto ancora cercando di elaborare quello che è successo perché ho perso un'amica importante e non ho le parole giuste. Rip M”.
Storia instagram tekibo.dj sulla sparatoria allo Schachen di Aarau, Svizzera - 30 agosto 2026 (Instagram tekibo.dj )
Le testimonianze: “Sembravano fuochi d'artificio”
“Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari. Pensavo fossero fuochi d'artificio e non ci ho dato peso” racconta al sito Blick un partecipante al rave. Un uomo, accompagnato da una donna, gli ha detto di nascondersi dietro un frigorifero. “Mi sono chiesto perché: pensavo ancora che fossero soltanto fuochi d'artificio” ha spiegato. “Quando è uscito dalla tenda e ha attraversato il cortile, ha sentito un proiettile rimbalzare sul tetto”.
“Sono corso verso la donna. Era stata colpita. Abbiamo cercato di rianimarla, ma è morta dissanguata davanti ai nostri occhi” dice il testimone, riferendo che altri partecipanti avrebbero visto una sagoma armata con un fucile d'assalto nei pressi delle automobili parcheggiate, poi fuggita verso il bosco. L'uomo non ha però assistito direttamente alla scena. “Quando é arrivata la polizia, ci hanno portati tutti in una palestra vicina e ci hanno interrogati. Sono appena tornato a casa. È stato terribile” ha aggiunto.
Agenti sul luogo di una sparatoria allo Schachen di Aarau, Svizzera - 29 agosto 2026 (Ansa)
Un'altra donna ha raccontato che un'amica presente al rave l'ha contattata intorno alle 4 del mattino per riferirle della sparatoria. Anche in questo caso, inizialmente i partecipanti avrebbero scambiato i colpi per fuochi d'artificio, dopo aver visto alcune scintille sul soffitto. Poi qualcuno ha gridato: “Tutti a terra!” e il gruppo si è nascosto sotto la consolle del dj. Una delle presenti sarebbe successivamente uscita dal nascondiglio e avrebbe tentato, senza successo, di rianimare una donna distesa a terra.