Spin Time: 'La soluzione è dietro al cancello, la politica deve occuparsene. Non c'è più tempo' - Notizie - Ansa.it

Gli attivisti e gli abitanti dello Spin Time Labs hanno indetto una conferenza stampa alle 13.00 in via di Santa Croce in Gerusalemme 55, davanti allo stabile sotto sequestro. E chiedono, inoltre, un incontro al Campidoglio al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza. "La soluzione è dietro al cancello. La politica deve occuparsene. Chiediamo al comune di Roma di incontrarci dopo il Comitato per la sicurezza dell'ordine pubblico per delineare una strategia di rientro nel palazzo", affermano. "Non c'è più tempo", ribadisce lo Spin Time.

"Davanti a Spin Time abbiamo passato la seconda notte in strada. Due notti in cui famiglie con bambini, anziani, persone fragili hanno dormito su una brandina o sul marciapiede, mentre la loro casa resta sigillata dietro un cancello presidiato dalle forze dell'ordine. Nei luoghi in quartiere che si sono resi disponibili ad ospitalità di fortuna, le persone sono ammassate. Il caldo è insostenibile e la giornata di oggi rappresenta un elevato rischio per gli abitanti di fatto sfollati". Lo scrivono gli abitanti di Spin Time Labs, il centro sociale a Roma a scopo abitativo, sotto sequestro. "Dietro quel cancello non c'è una emergenza ma una soluzione. Ci sono letti, cucine, bagni, farmaci, ventilatori, acqua corrente.

Video Spin Time Lab dichiarato inagibile dopo l'incendio, centinaia di persone fuori dallo stabile

C'è tutto quello che serve per non lasciare nessuno in condizione di emergenza in mezzo a una strada. C'è un altro mondo possibile che non può essere cancellato. Lo diciamo con chiarezza: questa non è più una questione tecnica. È una scelta politica - precisa Spin Time - Per trentasei ore Spin Time ha dimostrato quello che dimostra da tredici anni. Resiste grazie all'autorganizzazione della propria comunità larga e resistente e la solidarietà di chi continua stringersi attorno al palazzo". "La basilica di Santa Croce in Gerusalemme ha aperto le proprie porte alle persone più fragili, insieme al Polo Civico Esquilino e al Centro anziani del quartiere. - spiegano gli attivisti - Intanto centinaia di persone hanno scelto di trascorrere qui la notte, per non lasciare da soli gli abitanti e portare il necessario per sopravvivere". "Quello che non possiamo fare da soli è aprire un cancello che altri hanno chiuso - sottolinea Spin Time Labs -. Per questo restiamo in presidio permanente. Per questo chiediamo alla politica di occuparsene e di continuare a mantenere l'attenzione su questa emergenza. Oggi Spin Time è tutta la città".

Il presidente Rocca: 'Spin Time? Se si dovesse acquistare bisognerebbe seguire la graduatoria'

"Se si dovesse percorrere l'ipotesi dell'acquisto dello Spin Time e quindi si dovessero investire soldi per rimetterlo in sicurezza, cambiare la destinazione di uso, parliamo di milioni e milioni di euro, c'è una graduatoria e io credo che sia giusto seguirla, non c'è un diritto maturato con la violenza o con l'occupazione". Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della presentazione dei bandi sulla sicurezza, rispondendo a una domanda in merito allo Spin Time, a Roma. Il governatore spiega di non essere coinvolto direttamente "in questa vicenda" ma di seguirla "con interesse". "Da un lato - dice - parliamo di un bisogno sociale, quello della casa, e dall'altro anche della straordinaria capacità che il prefetto e il questore dimostrano nel gestire l'ordine pubblico anche in situazioni di estrema difficoltà". E poi "non è una vuota retorica da manganello o securitaria".

"Non è che noi dobbiamo riconoscere diritti a chi è violento, mentre invece diritti a chi ha bisogno assolutamente sì: esiste l'assistenza alloggiativa - aggiunge - che è una chiara competenza comunale e su quello si deve lavorare per dare risposta a chi si trova in condizioni di emergenza alloggiativa, ma è una situazione diversa". E, dunque, "chi ha bisogno e diritto all'assistenza alloggiativa deve essere accompagnato e tutelato dal Comune, però non c'è nessuna rivendicazione sullo spazio pubblico, qualora lo diventasse". "Nessuno - sottolinea - può rivendicare un diritto su ciò che ha preso con la violenza e con la forza perché diversamente si costruisce un sistema che è fatto di prepotenze, perché partendo da questa legittimazione poi si legittima tutto. Noi dobbiamo fare in modo di investire di più. Sull'abitare abbiamo messo ultimamente 130 milioni di euro".

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