Starmer si dimette da deputato e lascia la politica - Notizie - Ansa.it

L'ex premier britannico Keir Starmer ha deciso di dimettersi da deputato, lasciando così la politica attiva. Lo ha dichiarato lo stesso sir Keir al Camden New Journal. L'annuncio arriva a poche ore dal primo discorso alla Camera dei Comuni di Andy Burnham, che ha preso il posto di Starmer alla guida del Labour e del governo lo scorso luglio.

"Ora mi concentrerò su altro, e cioè affari internazionali, tra cui difesa, sicurezza, commercio e tecnologia in un mondo che cambia rapidamente", ha detto l'ex primo ministro. Le dimissioni da deputato fanno così scattare un'elezione suppletiva nel collegio londinese di Holborn e St Pancras.    

In un comunicato pubblicato sul suo profilo X, Starmer, alla vigilia del suo 64° compleanno, ha detto di aver riflettuto a lungo nel periodo estivo e di aver deciso che "ora è il momento giusto" di lasciare il suo ultimo incarico nella politica britannica. Ha ringraziato quanti lo hanno sostenuto "quando mi sono candidato alla guida del Labour, e poi quando ho portato il mio partito dalla rovina politica, morale e finanziaria a una storica vittoria elettorale nel 2024, e nei due anni da primo ministro in cui abbiamo stabilizzato l'economia, ricostruito i servizi pubblici, investito somme record nella difesa e nella sicurezza, iniziato a far uscire centinaia di migliaia di bambini dalla povertà e trasformato la reputazione della Gran Bretagna con i partner internazionali".

Si tratta di una rivendicazione all'insegna dell'orgoglio per sir Keir, che arriva mentre il suo ex rivale Burnham sta per parlare, per la prima volta da premier, in Parlamento. Ma è soprattutto, come sottolineano in molti, una marcia indietro finale di Starmer, che dopo le sue dimissioni da primo ministro aveva promesso che sarebbe rimasto al suo posto di deputato.

Anche perché la suppletiva nel collegio da lui lasciato appare particolarmente insidiosa per il Labour. Si potrebbe infatti candidare il popolare leader dei Verdi, Zack Polanski, che una volta ai Comuni rischierebbe di essere, ancora di più rispetto a ora, una spina nel fianco di Burnham. Insieme agli auguri per la vita lontana dalla politica sono arrivate anche le frecciate. "È significativo che il suo ultimo atto da parlamentare sia un'altra marcia indietro, dopo aver promesso di restare", ha detto il presidente dei Conservatori Kevin Hollinrake. Mentre il leader del trumpiano Reform Uk, Nigel Farage, ha rivendicato di aver contribuito, con la vittoria a valanga nelle amministrative di maggio, all'uscita di scena di sir Keir. 

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