Stellantis, arriva la Fiat Multiplay: la rivoluzione trasformista che fonde MPV, SUV e pick-up in meno di quattro metri e mezzo - News - Automoto.it

Presentata alla vigilia del Salone di Parigi 2026, la nuova concept car torinese reinterpreta l'eredità della storica Multipla proponendo un abitacolo modulare 6+1 e un cassone posteriore a scomparsa

11 ottobre 2026

Alla vigilia dell'apertura del Salone dell'Automobile di Parigi 2026, durante l'evento aziendale denominato "Night Before" di Stellantis, Fiat ha tolto i veli alla Multiplay, una concept car che promette di rivoluzionare il concetto stesso di versatilità a bordo. Il progetto nasce come vero e proprio laboratorio stilistico per il futuro del marchio, puntando a concentrare l'efficienza degli spazi di un monovolume (MPV), l'estetica robusta di un SUV e la capacità di carico di un pick-up in una carrozzeria lunga appena 4,45 metri.

A illustrare la visione dietro al nuovo concept alla stampa internazionale sono stati Olivier François, Company Strategic Advisor di Stellantis, e Arnaud Belloni, CEO dei brand FIAT, Abarth e Lancia. Proprio François ha simbolicamente passato le consegne, chiavi alla mano, a Belloni al termine della presentazione, a suggellare un nuovo capitolo nella storia del brand. L'obiettivo di fondo che ha guidato i progettisti è stato quello di rispondere al dinamismo delle famiglie contemporanee, le cui necessità di spazio e capacità di carico mutano rapidamente, passando in poche ore dalle incombenze lavorative al tempo libero.

L'architettura "Metamorfosi": da monovolume 6+1 a pick-up

L'innovazione centrale della Multiplay risiede nella peculiare architettura del montante C, ribattezzata "Metamorfosi". Si tratta di un modulo posteriore mobile progettato per scorrere longitudinalmente su apposite guide. Questo cinematismo permette di convertire, con pochi movimenti manuali, l'abitacolo chiuso in configurazione famigliare 6+1 in un vero e proprio pick-up a quattro posti dotato di cassone posteriore aperto.

La metamorfosi strutturale consente di evitare l'installazione permanente di strutture ingombranti, attivando il piano di carico esterno solo in caso di reale necessità, come il trasporto di biciclette o attrezzature sportive ingombranti. Questa flessibilità è supportata anche dalla concezione aerodinamica dello spoiler posteriore, capace di ruotare e trasformarsi all'occorrenza in un portabiciclette integrato omologato per due unità.

La ricerca dell'ottimizzazione degli spazi rappresenta un filo conduttore per la casa automobilistica torinese, raccogliendo l'eredità storica della 600 Multipla del 1956 (sei posti in 3,5 metri) e della prima Multipla moderna del 1998, caratterizzata dalle celebri due file da tre sedili in meno di quattro metri. L'intento della nuova Multiplay è proprio quello di evolvere l'uso intelligente dei volumi, sebbene la casa abbia precisato che il veicolo, al momento, non prefiguri l'arrivo immediato di uno specifico modello destinato alla catena di montaggio.

Flessibilità estrema: dal Petsenger al salotto interno

L'organizzazione interna si snoda attorno a elementi altamente modulari, volti a coprire le esigenze di comfort e praticità. La configurazione a sei posti è arricchita dalla presenza del “Petsenger seat”, una postazione flessibile che all'occorrenza funge da punto d'ancoraggio per il seggiolino dei bambini, cuccia per gli animali domestici, tavolino d'appoggio o semplice vano portaoggetti. Il sedile dedicato agli animali vanta una cuscineria asportabile trasformabile in guinzaglio e una portiera dotata di ciotola pieghevole integrata.

Particolare attenzione è stata rivolta all'ergonomia della terza fila di sedili, storicamente sacrificata sui veicoli familiari compatti: secondo i progettisti, la sezione posteriore offre spazio adeguato per accogliere due bambini o, in caso di necessità, un passeggero adulto. L'adattabilità della Multiplay si spinge fino al sedile del passeggero anteriore, battezzato “Sunseat”: ruotando la seduta a vettura ferma verso il posteriore e sfruttando la conformazione della plancia come schienale, si ottiene un'impostazione a chaise longue per potersi rilassare sfruttando la luce del generoso tetto panoramico.

Il comparto cromatico della Multiplay omaggia i colori caldi dell'estate italiana, ispirandosi direttamente ai toni dell'anguria: l'esterno verde acceso si combina in abitacolo con una palette che va dal rosa tenue della pavimentazione al rosso, con grafiche pixelate arricchite da sfumature turchesi nelle aree posteriori.