Strade comunali, sbloccati 40 milioni: nuovi contributi fino a 150 mila euro

Strade più sicure nei piccoli Comuni: il MIT finanzia altri 292 interventi con 40 milioni di euro.


I piccoli Comuni tornano al centro delle politiche infrastrutturali nazionali. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti firmato il decreto che consente lo scorrimento della graduatoria del bando 2025 del Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni, sbloccando 292 nuovi interventi per un valore complessivo di 40 milioni di euro. Si tratta di risorse destinate alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle strade comunali nei centri con una popolazione fino a 5.000 abitanti, realtà che spesso faticano a reperire fondi per interventi di questo tipo.

Il nuovo stanziamento rappresenta un tassello di un programma più ampio avviato nel 2023 e rafforza una strategia che punta a ridurre il divario infrastrutturale tra i grandi centri urbani e le amministrazioni locali di dimensioni ridotte. Grazie all’incremento delle risorse, il numero complessivo dei Comuni beneficiari sale a 715, mentre i finanziamenti complessivamente destinati al Fondo raggiungono quota 92,3 milioni di euro in meno di tre anni.

Un investimento crescente per la sicurezza della viabilità locale

Il Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni è stato istituito con il decreto-legge n. 104 del 2023 per sostenere gli enti locali nella realizzazione di opere di manutenzione straordinaria e di miglioramento della sicurezza della rete viaria comunale.

Dalla sua istituzione il Fondo ha visto una crescita progressiva delle risorse disponibili:

  • 18 milioni di euro per l’annualità 2023;
  • 22,3 milioni di euro per il 2024, comprensivi di uno stanziamento aggiuntivo di 2,36 milioni;
  • 12 milioni di euro destinati al bando 2025.

Con questi primi finanziamenti sono stati sostenuti interventi in 423 Comuni italiani. Il decreto-legge n. 32 del 2026, noto come “decreto commissari”, ha successivamente incrementato il Fondo con ulteriori 40 milioni di euro, destinati esclusivamente allo scorrimento della graduatoria delle domande presentate nel 2025 ma rimaste inizialmente prive di copertura finanziaria.

Il risultato è un significativo ampliamento della platea dei beneficiari senza la necessità di indire una nuova procedura selettiva.

Scorrimento della graduatoria: cosa cambia per i Comuni

Il decreto firmato dal Capo del Dipartimento per le Opere Pubbliche e le Politiche Abitative, Calogero Mauceri, assegna le nuove risorse ai Comuni già inseriti nella graduatoria approvata con il decreto dipartimentale del dicembre 2025.

Lo scorrimento consente quindi di finanziare amministrazioni che avevano presentato regolarmente domanda ma che non avevano ottenuto il contributo a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili.

Ogni intervento potrà beneficiare di un contributo massimo pari a 150.000 euro, destinato esclusivamente a lavori di:

  • messa in sicurezza della rete viaria comunale;
  • manutenzione straordinaria delle strade;
  • interventi finalizzati a migliorare la sicurezza della circolazione.

L’obiettivo resta quello di intervenire sulle criticità più urgenti, soprattutto nei territori dove la rete stradale rappresenta un elemento essenziale per garantire collegamenti, servizi pubblici e accessibilità.

La distribuzione delle risorse tra le Regioni

Le nuove disponibilità finanziarie vengono ripartite seguendo criteri territoriali già definiti dalla normativa di riferimento. Il decreto assegna i 40 milioni di euro tra le Regioni sulla base delle quote stabilite, prevedendo inoltre una riserva pari al 15% destinata ai Comuni che presentano un risultato di amministrazione negativo, al netto delle quote accantonate.

Tra gli importi più elevati figurano:

  • Lombardia: 7,54 milioni di euro;
  • Piemonte: 6,02 milioni;
  • Campania: 3,26 milioni;
  • Calabria: 2,956 milioni;
  • Sardegna: 2,664 milioni;
  • Veneto: 2,412 milioni;
  • Sicilia: 2,192 milioni;
  • Abruzzo: 2,012 milioni.

Il criterio di riparto tiene conto anche dell’obiettivo di destinare una quota significativa delle risorse alle regioni del Mezzogiorno, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale sugli investimenti pubblici.

Più fondi nonostante l’aumento dei costi delle opere pubbliche

Il nuovo finanziamento arriva in un periodo caratterizzato da un generale incremento dei costi di realizzazione delle opere pubbliche, dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi delle materie prime e alle tensioni del contesto economico internazionale.

Secondo il Ministero, proprio queste condizioni rendono ancora più importante garantire continuità agli investimenti destinati alle infrastrutture locali, evitando che molti piccoli enti siano costretti a rinviare lavori indispensabili per motivi esclusivamente finanziari.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per il provvedimento, sottolineando come la sicurezza stradale rappresenti un obiettivo che richiede interventi costanti anche nelle realtà territoriali meno popolose.

Come avverranno i pagamenti

Il decreto chiarisce anche le modalità di erogazione delle risorse. I contributi saranno corrisposti seguendo quanto già previsto dal decreto interministeriale del 7 ottobre 2025 e compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica.

Parallelamente il Ministero potrà effettuare controlli sull’avanzamento dei lavori attraverso le proprie strutture periferiche. I Comuni beneficiari dovranno garantire piena collaborazione durante le verifiche, consentendo l’accesso sia alla documentazione amministrativa sia ai cantieri.

Resta comunque in capo alle amministrazioni locali la responsabilità della corretta esecuzione delle opere e del rispetto delle procedure previste dal Codice dei contratti pubblici.

Nel 2026 arriva anche un nuovo bando

Lo scorrimento della graduatoria non esaurisce le opportunità per gli enti locali. Il MIT ha infatti annunciato la pubblicazione, nelle prossime settimane, del nuovo bando relativo all’annualità 2026.

La nuova procedura metterà a disposizione ulteriori 10 milioni di euro e sarà rivolta in particolare ai piccoli Comuni che non hanno ancora beneficiato di alcun finanziamento nell’ambito del Fondo.

L’obiettivo è ampliare ulteriormente il numero delle amministrazioni che potranno intervenire sulla propria rete viaria, favorendo una distribuzione più equilibrata delle risorse sul territorio nazionale.

Un sostegno sempre più strutturale ai piccoli enti

Al di là dei numeri, il provvedimento conferma una tendenza ormai consolidata: il rafforzamento degli strumenti dedicati ai Comuni di minori dimensioni. Per amministrazioni con bilanci spesso limitati, interventi anche relativamente contenuti possono rappresentare un’opportunità decisiva per eliminare situazioni di degrado, migliorare la sicurezza degli utenti della strada e ridurre i costi futuri di manutenzione.

La scelta di utilizzare lo scorrimento della graduatoria consente inoltre di accelerare i tempi di assegnazione delle risorse, evitando nuove procedure amministrative e permettendo ai Comuni già valutati positivamente di programmare rapidamente l’avvio dei lavori.

Con i nuovi 40 milioni di euro il Fondo raggiunge quindi una dimensione complessiva di 92,3 milioni, distribuendo risorse a 715 Comuni italiani. A queste si aggiungeranno presto i 10 milioni previsti dal nuovo bando 2026, confermando la volontà del Ministero di proseguire lungo una linea di investimento stabile a favore della sicurezza delle strade comunali e della manutenzione delle infrastrutture locali.

Documenti utili

  • Testo del decreto
  • Allegato 1